In questa estate caotica, tra gli altri, ho letto due libri che richiamano un pò la magia, l’illusionismo e lo spettacolo che voglio segnalare a chi potrebbe essere interessato e seguire il genere:
“E’ tutta una finzione” di Daniel Kehlmann
“…Appassionante storia della vita di un illusionista, una spettacolare ricerca della dimensione magica dell’esistenza, un’accattivante riflessione sulla natura dell’amore e della matematica…”
Un testo che parte lento ma che poi ti avvolge in un turbinio di riflessioni, interrogativi e questioni irrisolte che effettivamente riguardano tanti da vicino.
Voto 6 e 1/2
“L’infanzia del mago” di Hermann Hesse
“…E’ la rievocazione di Hesse bambino che vuole diventare mago e anela ad essere invisibile, come il piccolo uomo ch e appare di tanto in tanto a dargli consigli e aiuto. Imparerà, alla fine a diventare adulto, ma anche a sostituire l’invisibilità della cappa magica con l’invisibilità del sapiente che, mentre conosce, mai è riconosciuto.“
Racconto breve ma molto significativo. Mi ha molto colpito anche per ragioni autobiografiche mi ci sono rivisto in parte. Ottima introspezione dell’infanzia vissuta in rapporto alla realtà ed al mondo degli adulti.
Voto 8
Per entrambi, pur con qualche sovrapposizione autobiografica, parlo dell’essere o del voler essere prestigiatore, il finale è molto diverso.
Buona magia a tutti.
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