
Ed all’improvviso è scomparso. La generazione che oggi lo piange vive qualcosa di simile a chi c’era quando morì Elvis Presley il 16 agosto del 1977.
Dopo aver fatto sognare milioni di persone, con i suoi spettacoli, aver incuriosito l’umanità con la sua danza, averla incantata, fatta cantare, ballare ed interessarsi a lui, Jacko se ne è andato lasciando un vuoto di cui ci si rende conto solo ora.
Ne parlo in questo blog dedicato alla magia perchè tra i primi dischi in vinile che comprai, c’ era proprio il suo e perchè ancora ricordo l’emozione di scoprire che aveva una passione per la magia, per l’illusionismo e l’arte dell’inganno.
Mi capitò infatti tra le mani un libro in cui vi erano foto in cui Micheal Jackon rideva a tavola con amici come David Copperfield ed altri maghi, in Italia meno conosciuti ma di livello altissimo (che dovevano aiutarlo anche per la sua ultima tourneè) e questo per me che amavo il suo stile, e che avevo provato mille volte la sua camminata all’indietro come chissà quanti milioni di ragazzini, era la quadratura del cerchio: non sapevo ballare così ma le magie sapevo farle. Una sorta di emulazione indiretta.
Michael Jackson è stato un vero e proprio mago, un’illusionista e prestigiatore ma anche uno sciamano, un talento moderno, che catalizzava attenzione, magia ed energia come pochi al mondo hanno saputo fare.
Purtroppo non vedremo mai il suo ultimo show, l’incantesimo però non è finito, la sua magia durerà ancora a lungo.
Addio Mago Jackson.
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