Diario di uno spettacolo a Dakar 3/4


Oltre alla serata in cui mi sono esibito, una delle serate più divertenti della nostra permanenza a Dakar è stata la sera in cui ci siamo recati a vedere un concerto all’Istituto di cultura francese.

Lascio a Luigia il compito di farne una cronaca a beneficio di chi si recherà a Dakar in futuro e di chi vorrà avvicinarsi ad un’artista con la A maiuscola:

Mettete insieme bravura, grinta, bellezza, voce, stile di danza unico e
magnifico, generosità, Africa all’avanguardia in pensieri e azioni e
avrete un’ artista unica: Rokia Traorè.


Il suo concerto, che abbiamo avuto la fortuna di vedere dal vivo a Dakar, è stato stupendo: questa grande artista, originaria del Mali, si esibisce frequentemente in tutto il mondo mescolando con passione e originalità, musica tradizionale del suo paese con influssi musicali più moderni, dal pop internazionale al jazz.

L’ attaccamento alle tradizioni della sua terra è testimoniato dal suo uso del ngoni e del balafon, due strumenti tipici del Mali.

Rokia Traoré è una ragazza tutta energia e dolcezza dotata di una voce esorbitante che quando non canta si trasforma in un essere timido e minuto.

Che forza! E non sono mancati alcuni  sue toccanti parole, per esempi,o sull’emigrazione africana nel resto del mondo.

Ha esortato i giovani (lei ha 35 anni)  a non lasciare il proprio paese in cerca di fortuna che poi fortuna non è, ma a impegnarsi tutti insieme per avere un’Africa più unita, meno povera e meno devastata da morte e dittature.

Un grande plauso va alla sua trascinante band.

La maggior parte dei suoi brani sono cantati nella sua lingua nativa,  i temi dei suoi testi esprimono un’attualità coraggiosa, come quando parla della status della donna nell’Africa di oggi.

Il suo primo album -Mouneïssa– ha venduto in Europa ben più di 40.000 copie. Tre anni più tardi, nel 2000, è uscito il secondo, intitolato Wanita, che contiene brani musicali tutti scritti e arrangiati da lei.

Nel 2003 il suo terzo album, Bowmboï, ha ricevuto il prestigioso World Music Award della BBC3.

L’ultimo album della Traore si chiama Tchamantche. Ascoltatelo e se potete, compratelo! Non sarà come vederla dal vivo, ma di certo ne varrà la pena!

PRIMA DI ANDARTENE DAI UN’OCCHIATA

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Una Risposta to “Diario di uno spettacolo a Dakar 3/4”

  1. Di Mali in guerra « Mago Darus Magicblog Says:

    […] Per leggerla clicca qui. […]

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