Dalla Milo, attraverso Supermagic, fino a Boldini


Il week end scorso l’ho passato a Roma con Luigia con il proposito principale di andare a vedere Supermagic, uno spettacolo magico di grande successo che per una decina di giorni ha tenuto banco al teatro Olimpico.

Con questo post però voglio allargare un pò il discorso.

Il giorno prima siamo infatti andati al Teatro Ghione, vicino a dove alloggiavamo . Davano un adattamento di una commedia di Robert Thomas:

8 DONNE E UN MISTERO
adattamento di Caterina Costantini e Terry D’Alfonso
con
Caterina Costantini e Sandra Milo
Anna Maria Ghirardelli – Maria Teresa Pintus – Shelagh Gallivan
Nancy De Lucia – Carlotta Gargiulo – Rossana Colace
Regia: Terry D’Alfonso

Spettacolo senza capo nè coda, quanto a trama e profondità dei personaggi, ma talmente strampalato da risultare comunque piacevole e divertente con le sue canzoni stonate e  delle belle donne a recitare.

Simpatiche, in particolare le attrici principali, Costantini e Milo, in ottima forma anche con qualche anno in più (per la Milo, da metterci la firma) e fonte di allegria la palese complicità tra tutto il cast.

Il giorno dopo è stata la volta di Supermagic, all’Olimpico.                   1350 posti esauriti, segno di attenzione da parte della città di Roma, e non solo, verso la magia e l’illusionismo oltre che della qualità dello spettacolo e dell’efficienza dell’ufficio stampa che ha saputo ben pubblicizzare l’evento.

Ho visto un pubblico estremamente partecipe e rapito dai vari numeri di magia. Personalmente ho apprezzato particolarmente il mimo (Ardan James), il prestigiatore con il numero di colombe e pappagalli (Arno) ed il mio amico Alberto Giorgi con sua moglie Laura.

Altre cose mi hanno convinto meno ma so che gli stessi organizzatori sono già al lavoro per migliorare ulteriormente e non starò qui a fare le pulci di un evento comunque rilevante nel panorama magico italiano.

Devo dire però che il pezzo forte della due giorni romana, e di questo devo ringraziare la solerzia di Luigia, è stata la mostra al Chiostro del Bramante, di Giovanni Boldini, impressionista ferrarese, passato per Firenze e per il movimento dei macchiaioli e poi stabilitosi a Parigi, dove ha avuto estremo successo.

Conosco poco la pittura, quindi sono poco adeguato a recensire qualcosa in merito e me ne scuso con eventuali lettori esperti in materia,  ma da semplice osservatore devo dire che le opere di Boldini e degli altri italiani mi hanno colpito positivamente.

Vi ho trovato freschezza, allegria ed anche una rappresentazione illuminante, di una società borghese ed intellettuale, quella parigina di fine ottocento, che il pittore ha saputo trasmettere con tocco leggero ed al tempo stesso godurioso.

Ve la consiglio, se potete, sarà possibile vederla fino al 14 marzo.

PRIMA DI ANDARTENE DAI UN’OCCHIATA

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