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8 Cose che le persone mentalmente forti fanno ogni giorno

16 agosto, 2018

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Come sono solito fare da un pò di tempo a questa parte condivido sul mio blog un articolo che reputo di qualche utilità, essendo io un mentalista e trattando di atteggiamenti mentali.

Pur non coprendo del tutto la tematica, segnala alcuni atteggiamenti che possono, se perseguiti, potenziare il carattere, lanciando quel sasso nello stagno che a qualcuno può servire per cominciare ad approfondire.

Nell’articolo di Amy Morin (qui, l’originale) vi sono alcuni spunti idonei a rendere il proprio comportamento più efficace ed efficente nel tempo. A voi decidere come, se e quando seguire questi consigli:

Le scelte che fai ogni giorno possono aiutarti a diventare più forte e migliore.
Proprio come è scontato che non si nasce con la forza fisica e che per ottenerla è necessario un processo evolutivo, è evidente come nessuno sia dotato di incredibile forza mentale fin dalla nascita.

Quest’ultima è sviluppata nel tempo da individui che, hanno inconsciamente gli strumenti per farlo o da chi scelglie di fare dello sviluppo personale una priorità .

Oltre ad evitare le cose che potrebbero ostacolarle, le persone mentalmente forti creano abitudini sane che le aiutano a diventare più forti.

A seguire otto cose che le persone mentalmente forti fanno ogni giorno per rafforzare i propri muscoli mentali:

1) Usare l’energia mentale con saggezza

E ‘facile distrarsi durante il giorno da una varietà di attività poco importanti e improduttive. Le persone mentalmente forti scelgono di usare il loro tempo e la loro energia con attenzione. Dedicano i loro sforzi alle cose che più contano, in modo da poter raggiungere i loro obiettivi.

2) Riformulare i pensieri negativi

Tutti hanno, prima o poi, dei pensieri negativi, ma le persone mentalmente forti non permettono a questi di farsi trascinare verso il basso. Al contrario, rispondono alle loro previsioni pessimistiche e alle loro dure critiche con un dialogo interiore più produttivo. Rimangono motivati a fare del loro meglio parlando con se stessi come con un amico di fiducia o un allenatore disponibile.

3) Lavorare per raggiungere gli obiettivi prefissati

Le persone mentalmente forti stabiliscono chiari obiettivi personali e professionali che danno loro significato e scopo. Rinunciano alla gratificazione immediata tenendo presenti i propri obiettivi a lungo termine. Essi considerano gli ostacoli come sfide, piuttosto che come problemi.

4) Riflettere sui propri progressi

Le persone mentalmente forti riflettono ogni giorno sul loro progresso verso i propri obiettivi. Dedicano del tempo ad esaminare ciò che stanno facendo bene riconoscono umilmente le aree che necessitano di miglioramento. Si ritengono responsabili degli errori e si sforzano costantemente di migliorare.

5) Tollerare il disagio per uno scopo più grande

Mentre alcune persone si sforzano di evitare qualsiasi tipo di sofferenza, altre sopportano dolore semplicemente per dimostrare che sono dure. Le persone mentalmente forti, tuttavia, tollerano il disagio quando serve a uno scopo più grande. Che si stiano allenando quando si sentono stanchi, o che stiano pronunciando un discorso quando si sentono terrorizzati, usano il loro dolore per migliorare.

6) Esercitare la Gratitudine

Le persone mentalmente forti riconoscono di avere già tutto ciò di cui hanno bisogno. Riconoscono la loro fortuna ed esprimono gratitudine per tutte le cose grandi e piccole.

7) Bilanciare le emozioni con la logica

Le persone mentalmente forti sanno che i loro sentimenti giocano un ruolo importante nelle loro percezioni e nel loro comportamento. Essi prestano molta attenzione ai modi in cui le loro emozioni potrebbero influenzare il loro giudizio. Essi bilanciano attentamente le loro emozioni con la logica in modo da poter prendere le migliori decisioni possibili.

8) Vivere secondo i propri valori

Anche se si può essere tentati di misurare la propria autostima confrontandosi con la concorrenza, le persone mentalmente forti non cadono preda di tali distrazioni. Si impegnano a vivere secondo i loro valori e a fare del loro meglio, nonostante le circostanze. Alla fine non si sono chiesti: “Ho battuto tutti gli altri? Invece si chiedono: “Sono rimasto fedele ai miei valori?

 

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E tu come ti presenti?

10 agosto, 2018

Come presentarsi

Una delle cose che ho sempre riscontrato, ogni qualvolta mi sono trovato in un evento aziendale dove non tutti si conoscevano, così come anche negli eventi privati, tipo matrimoni in cui degli sconosciuti venivano assegnati ad uno stesso tavolo e dovevano, loro malgrado, socializzare, è la difficoltà di superare il muro di gomma emotivo e razionale dell’interlocutore attraverso un’autopresentazione.

Riusciamo davvero a comunicare con gli altri? A lasciare loro qualcosa di noi?

Partecipare ad un evento ed incontrare delle persone significa inevitabilmente sentirsi porre la domanda: “Tu cosa fai?”

La maggior parte di noi, risponde con “Sono. X (nome della professione) nell’azienda Y” e questa è la risposta che la gente si aspetta, con l’altissima probabilità di lasciare nella mente del nostro nuovo conoscente, traccia per appena qualche secondo, idonea ad essere cancellata da ciò che dirà la successiva persona che questa incontrerà di lì a poco.

Come fa notare Joanna Bloor, CEO di Amplify Labs, specializzata nell’aiutare le persone a scoprire e articolare ciò che le rende distintive in modo che possano formare legami più profondi con gli altri: “Rispondere con il tuo titolo e la tua azienda è la norma. Ma quando lo fai, stai perdendo l’opportunità di far sapere  all’altra persona chi sei in realtà. Tu  non sei solo il tuo lavoro”.

Sintetizzo di seguito,  le sue riflessioni su questo tema liberamente estrapolate da un articolo di Kara Cutruzzula e pubblicate qui:

Tutto inizia con il modo di presentarsi. Se si chiede alle persone se amano la propria risposta alla domanda “Cosa fai”, di solito la risposta è no, quindi bisogna trovare una risposta che ci soddisfi,  poichè le potenzialità del suo impatto sono enormi ed allora perchè non coglierle?
Presentarsi in modo non scontato conferisce il potere di distinguersi in una stanza affollata aumentando le probabilità che gli altri colgano un’opportunità, un rapporto, un’attività o un’idea che potrebbe aiutarvi. Come dice Bloor: “Quando la tua presentazione sarà corretta, non solo avrai l’opportunità di entrare in contatto con le persone, ma ti sarà anche permesso di fare il lavoro che vuoi veramente fare”.
Attenzione: la realizzazione dell’intro richiede un po’ di tempo e fatica. Ma poiché il mondo del lavoro continua a cambiare in modi che non possiamo anticipare, è fondamentale sapere cosa ci distingue dal resto del mondo.
Quindi come puoi trovare la tua nuova risposta a “Cosa fai?
1. Vai oltre il tuo titolo.
La prima cosa che dovete fare è capire chi siete in realtà. Bloor chiede ai suoi clienti: “Per cosa vorresti essere conosciuto? E’ una domanda scomoda, ma per lei è uno scoglio che spinge le persone fuori dalle loro zone di comfort. Invece di affidarti ai risultati ottenuti in precedenza, sei costretto a considerare quello che vorresti fosse il tuo impatto.
2. Pensa ai problemi che solo tu puoi risolvere.
Bloor crede che ognuno, indipendentemente dal proprio lavoro o dalla propria azienda, sia essenzialmente un risolutore di problemi. Così, quando intervista le persone per aiutarle a scoprire la loro storia unica cerca di scoprire i problemi che sono particolarmente bravi a risolvere.
Utilizza questa tattica su di te. Quali sono i problemi che risolvi sul lavoro? E cosa ti rende particolarmente efficace nel farlo? Se ci si presenta come un risolutore di problemi, si può scatenare una reazione istantanea quando si incontra una persona nuova.”
Bisogna capire come esprimere le proprie capacità in una sola frase. Ad esempio, invece di dire “Sono un avvocato specializzato in diritto di tipo X”, si potrebbe dire, “Penso che il problema più grande del sistema giudiziario è A. Come avvocato che si concentra su B, sto aiutando a trovare soluzioni attraverso il fare C.”.
3. Chiedi informazioni ad amici e colleghi.
Spesso è difficile per le persone vedere le proprie abilità. Rivolgiti alle persone che ti conoscono bene e chiedi loro “Che cosa stai vedendo che faccio bene e che io non so è davvero speciale?” Generalmente troverai temi o linguaggi comuni nelle loro risposte, anche se sono persone provenienti da diverse parti della tua vita.
4. Torna alla tua infanzia.
Ancora bloccato? Entra in una macchina del tempo e ripensa a quando avevi otto anni. In cosa eri bravo a quell’età? Secondo Bloor, questa abilità speciale può spesso essere applicata ai tuoi sé presenti e futuri e aiutarti a vedere come sei diverso da tutti gli altri.
5. Non nascondere le tue debolezze.
Trovare le persone giuste con cui relazionarci può essere frustrante, soprattutto in occasione di eventi legati al lavoro. “Penso che molta della frustrazione sul posto di lavoro e con gli altri derivi dal fatto che non parliamo di chi siamo davvero come persone”, dice Bloor. Quindi, cogli l’occasione, apriti e rivela qualcosa di reale su di te. Usa frasi come “Sono davvero appassionato di X” o “Quello che più mi entusiasma di quello che faccio è Y”, che possono comunicare la tua emozione ed il tuo entusiasmo e far sì che gli altri rispondano a tono.
6. Raccogli un feedback sulla tua introduzione.
Dopo aver creato la tua presentazione, provala su cinque persone che conosci bene. Poi, qualche giorno dopo, chiedi loro: “Cosa ti ricordi di più della mia intro? “La loro risposta  ti dirà cosa è più memorabile, cosa potresti modificare e cosa potresti provare a fare quando incontri nuove persone.
7. Resistete a tornare alla stessa intro di vecchia data.
La verità è che sarà sempre più facile dire il solito “Il mio lavoro è X e lavoro per Y”, fare qualche insignificante chiacchiera, e poi passare alla persona successiva con in mano un bicchiere di vino.
Si può scoprire che utilizzare una presentazione di sè autentica e personale porta a rivelazioni più profonde nella vostra vita. “Tutti noi vogliamo imparare e capire perché contiamo su questo pianeta e in questa vita”, dice Bloor. “E si può cominciare con l’essere in grado di rispondere alla domanda ‘Cosa fai?’ meglio”.

Tre modi per rilassarsi mentalmente

16 maggio, 2018

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Eccoci alla terza ed ultima puntata di un articolo sull’argomento tratto da un blog che seguo, www.artofmanliness.com, liberamente tradotto qui per condividere con i lettori di questo blog alcune informazioni interessanti. Abbiamo parlato di addormentamento istantaneo e rilassamento fisicoqui e qui ed ora parliamo della mente:

Winter sostiene che una volta che sei fisicamente rilassato, se si tiene “la mente libera da qualsiasi pensieri attivo per soli dieci secondi, ci si addormeterà“. La chiave per addormentarsi rapidamente è quindi quella di fermare il treno di pensieri che di solito è rombante dentro la testa. Si deve smettere di rimuginare su rimpianti, preoccupazioni e problemi del giorno.

Winter in particolare mette in guardia contro qualsiasi pensiero in cui si è in movimento; gli studi condotti mettendo degli elettrodi sul corpo dei cadetti hanno dimostrato che anche quando si pensa semplicemente di svolgere un’attività, i muscoli coinvolti in quell’attività si contraggono.

Studi moderni hanno confermato questa osservazione, dimostrando che, semplicemente immaginando di fare esercizio, si attivano le stesse parti del cervello che si incontrano quando si è fisicamente in movimento, e rafforzando i muscoli che si immagina di utilizzare.

Mentre ci potrebbe essere qualche beneficio ad usare la mente per “sedersi ed essere in forma”, pensando di essere attivi, quando si cerca di dormire può creare tensione muscolare e inibirne la capacità.

Così,  bisognerà cercare di riempire la testa con ferme e calme contemplazioni. Winter ne suggerisce tre buone da usare, anche se non è necessario utilizzarle tutte e tre; basta sceglierne una e, se non funziona, provarne un’altra:

In primo luogo, dovrai pensare di essere in una calda giornata primaverile, sdraiato sul fondo di una canoa in un lago molto tranquillo. Stai guardando un cielo blu con le nuvole pigre e galleggianti. Non lasciare che altri pensieri si insinuino. Basta concentrarsi su questa immagine e tenere fuori i pensieri estranei, in particolare i pensieri che prevedano un qualsiasi oggetto o essere vivente in movimento. Trattieni questa immagine e godine per dieci secondi.

Nella seconda fantasia di sonno-produzione, immagina di essere in una grande amaca di velluto nero e ovunque guardia è nero. Anche in questo caso l‘immagine va mantenuta nella mente per dieci secondi.

Il terzo trucco è dire le parole “non pensare … non pensare … non pensare … non pensare”, ecc. Tenete premuto questo tasto, nascondendo altri pensieri per almeno dieci secondi”.

I cadetti della scuola pre-volo furono suddivisi in due gruppi: uno che seguiva il corso di rilassamento e l’altro un gruppo di controllo. Il primo superò il secondo in ogni disciplina che richiedesse un esercizio fisico o test mentalmente esigente.

E dopo sei settimane di pratica, il 96% degli aviatori fu in grado di addormentarsi in 2 minuti o meno, ovunque e in qualsiasi momento. Non solo, poterono farlo pur avendo bevuto caffè (anche se avere caffeina nel vostro sistema nervoso lo rende più difficile), e anche mentre il rumore simulato di mitragliatrice e colpi di cannone agiva in sottofondo!

Dopo la guerra, Winter insegnò agli atleti di pista le stesse tecniche di rilassamento e divenne uno dei più grandi mental coach di tutti i tempi, preparando 102 atleti per i campionati Americani e 27 Olimpionici; un tempo, i suoi corridori detenevano tutti e 10 i record mondiali di sprint.

Winter credeva fermamente che il programma di rilassamento in tempo di guerra che contribuì a sviluppare, per combattere lo stress, e che gli atleti in seguito utilizzarono per affrontare le pressioni della concorrenza, fosse altrettanto applicabile alle tensioni e alla stanchezza dei civili di fronte nella loro vita di tutti i giorni.

È possibile utilizzare questo metodo di rilassamento generale per rilassarsi fisicamente ogni volta che ci si sente stressati, e poi affrontare l’esercizio di rilassamento mentale quando si vuole addormentarsi velocemente.

E ‘utile per quando ti ritrovi con un breve periodo di tempo per una snooze; Winter pensava che anche un pisolino di 5 minuti potesse essere  incredibilmente rigenerante.

Si potrebbe anche usare anche per fare un “pisolino ipnagogico” – un micro pisolino che artisti come Salvador Dalì hanno usato, in cui ci si concede di sonnecchiare per un solo secondo al fine di raccogliere le intuizioni creative che possono sorgere sulla soglia tra il sonno e la veglia.

Oppure, naturalmente, è possibile utilizzare semplicemente questa tecnica quando si va a letto, per entrare più rapidamente e con soddisfazione nel blocco notturno di sonno.

Tenete a mente che essere in grado di rilassarsi fisicamente e mentalmente, e quindi essere in grado di addormentarsi all’istante, è una capacità, e come tutte le abilità, non ci si dovrebbe aspettare di saperlo fare all’instante le prime volte che si prova.

Si deve praticare più e più volte, fino a quando non si riesce sempre meglio a rilassarsi e calmarsi. Questo non significa che si dovrà lavorare sodo per cercare di rilassarsi, perchè sarebbe solo controproducente e creare tensione. Ma si dovrà praticare questa routine in modo coerente.

Se questo articolo ti è piaciuto continua a seguirci.

Trovi il mentalista Darus anche su facebook.

 

Le parole nel mentalismo

26 aprile, 2018

descrivere il mentalismo

Un amico e collega, Wolf Waldbauer, scrisse anni fa un apprezzatissimo e molto difficile da trovare, libercolo dal titolo: “La parola che incanta”. In esso si sottolineava, tra tantissime altre cose, il valore e la potenza della parola, in particolare per un mentalista.

Trovare le parole giuste per descriversi non è mai facile. Nel mondo dello spettacolo, ogni parola è importante e tende a distinguerti e a far capire a chi legge e non ti conosce, chi sei e come ti differenzi dagli altri.

Recentemente, ma non è la prima volta, mi sono imbattuto in qualcuno che ha pensato bene di raccogliere molte mie parole, cambiare pochi dettagli, ed usarle come fossero sue. Si tratta di una mentalista e del suo entourage, decisamente poco corretto.

Ho deciso quindi di fare un esperimento nonviolento, ovvero di ricambiare il gesto, “ispirandomi” così come hanno fatto loro. E allora ecco, il frutto di una prima ispirazione. Ci sarà, probabilmente presto un seguito:

il “mentalismo” riproduce, con il suo stile e il genere di dimostrazioni presentate, i poteri paranormali di sensitivi, medium e occultisti.

mentalista Darus come Gustavo Rol

Esso è stato ritenuto per molto tempo, anche se ora non è per tutti così, una particolare branca  dell’illusionismo, dove coloro che eseguono le performance, i mentalisti, attraverso alcune tecniche psicologiche e manipolatorie, danno l’impressione, nel pubblico, di poter leggere la mente, dimostrando di possedere abilità psichiche fuori dal comune.

Esiste anche una distinzione tra mentalismo e magia mentale. Infatti mentre un mentalista presenta solo mentalismo, un prestigiatore può inserire nel proprio show numeri di magia mentale e classici dell’illusionismo.

Ovviamente l’impatto è molto diverso e mentre i maghi sono spesso richiesti anche per un pubblico di bambini, il mentalista è ad esclusivo uso e consumo di un pubblico di adulti.

Alcuni mentalisti, soprattutto nel passato, dichiaravano di possedere poteri soprannaturali quali la telepatia, la chiaroveggenza, la precognizione o la telecinesi (sicuramente non si definivano mentalisti, ma potrebbero essere così considerati  Gustavo Rol eUri Geller), mentalisti contemporanei, come ad esempio Banachek e Derren Brown preferiscono invece dichiarare di riuscire a fare ciò che fanno grazie a studi ed approfondimenti tecnico-psicologici, come la capacità di leggere il linguaggio del corpo, le espressioni facciali o di poter condizionare subliminalmente le persone grazie a suggestioni della mente con un fondamento scientifico.

Per richiedere un preventivo clicca qui.

Darus con il suo stile unico allieta, sorprende e diverte durante eventi aziendali e privati.

 

L’unico mentalista in Italia

18 aprile, 2018

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Ricevo e volentieri pubblico le riflessioni ricevute da una persona, presente ieri sera al mio spettacolo di mentalismo. Non ci conoscevamo prima, ma dopo lo show, essendoci un ricco aperitivo, c’è stato modo di fare due chiacchere, e di scoprire molte interessanti e reciproche sorprese. Ecco quanto mi scrive:

“Carissimo Darus,

ti ho raccontato di quanto, da decenni, sia appassionata di misteri, mentalismo e spiritismo e poichè te l’avevo accennato a conclusione della serata, vorrei darti atto di come, al momento, per quella che è la mia conoscenza, realizzando una performance nella forma di ghostshow nella tua abitazione, sei l’unico e primo mentalista, in Italia certamente, sicuramente in Europa e probabilmente nel mondo ad aver creato un unicum tra il suo vivere quotidiano ed il fare quello che fai.

Sapevo che un mentalista di successo, per essere tale deve essere mentalista 24 ore al giorno, ma essere riusciti a dare concretezza a tale progetto la ritengo una cosa molto speciale, che sublima le tue doti naturali con il tuo operare professionale. E ti faccio i miei complimenti.

Ho trovato, l’idea di essere condotta in un’abitazione segreta, insieme a pochi altri sconosciuti, per assistere alla  tua performance,  estremamente innovativa ed al tempo stesso risalente ad antiche tradizioni medianiche. 

Per ciò cui ho assistito, per l’atmosfera che ho respirato e per il tocco internazionale che ha avuto la serata essendoci tra i testimoni presenti anche degli stranieri (indiani e americani) mi è sembrato di vivere in uno di quelle serate nei salotti a casa del sensitivo Gustavo Rol di Torino di cui tanti ancora parlano e fantasticano a tanti anni dalla sua scomparsa.

Stasera Torino era qui, con il suo mentalismo. Credo proprio che ci fossero tantissime analogie.

Ci hai raccontato con savoir faire, delle tue ricerche e di come sei risalito all’ossessione per Dante Alighieri e per la Divina Commedia del vecchio proprietario di  quella casa.

Ci hai chiesto di essere con te, testimoni delle manifestazioni attraverso cui questo spirito è solito ripresentarsi, ed è innegabile che questa sera qualcosa o qualcuno si sia palesato comunicando con noi.

Ho vissuto attimi di reale stupore in cui mi si è fermato il cuore e momenti di vera ilarità per i quali voglio nuovamente ringraziarti perchè obiettivamente ne è valsa la pena.

Non dimenticherò facilmente le due ore trascorse con i miei compagni di viaggio nella tua Firenze e vedendo come stiano arrivando, già da Milano, Venezia, Bologna oltre che dall’estero persone per assistere alla tua performance, ti auguro di raccontare ancora e ancora questa storia e i tuoi affascinanti aneddoti. Con stima.

Prof.ssa Iolanda C.”

Per prenotare una presenza per questa performance (inclusiva di apericena) clicca qui. Prossime data quasi sold out sabato 21 aprile e lunedì 23 aprile. Ore 18.

Come addormentarsi in meno di due minuti (7 istruzioni pratiche)

5 aprile, 2018

disegno orologio

“Un paio d’anni dopo l’inizio della seconda guerra mondiale, l’esercito americano si rese conto di avere un problema: a causa delle enormi pressioni del combattimento aereo, molti dei suoi piloti stavano accumulando livelli di stress così debilitante da non riuscire a reggere.

La tensione provocava dei blocchi emotivi in volo facendo spesso commettere errori fatali come accidentalmente abbattere aerei amici o diventare pericolosi per se stessi.

Nel tentativo di arginare la perdita di piloti e aerei, la marina chiese  a Bud Winter di  fare ricerca e sviluppo e sperimentazione di un metodo scientifico per insegnare il rilassamento.

Prima della guerra, Winter era stato un allenatore di calcio e di atletica leggera di successo, che aveva anche lavorato con un professore di psicologia sulle tecniche per aiutare gli atleti a rilassarsi e migliorare le loro prestazioni sotto lo stress della concorrenza.

Di stanza alla Del Monte Naval Pre-Flight School in California, la sua missione era ora quella di coordinarsi con altri allenatori e professori per creare un corso che istruisse i cadetti su come rimanere calmi e sciolti sotto la pressione del combattimento.

L’obiettivo finale del programma era quello di insegnare ai piloti navali a rilassarsi, in modo che potessero imparare più rapidamente, accelerare i tempi di reazione, affinare l’attenzione, e diminuire la paura.

Il corso aveva anche lo scopo di insegnare “ai piloti da combattimento come poter  dormire in due minuti a qualsiasi ora, giorno o notte, in qualsiasi condizione”.

L’insegnamento di questa abilità fu inclusa per far si che i piloti dormissero adeguatamente, potendo godere di un break supplementare ogni volta che se ne presentasse l’occasione.

Per raggiungere il primo obiettivo,Winter insegnò agli uomini come rilassarsi fisicamente. Per realizzare il secondo, insegnò loro come rilassarsi mentalmente.

In pratica definì il sonno come uno stato di relax fisico e mentale.

Per addormentarsi all’istante, prima si lavora sul primo aspetto e poi sul secondo.

Come rilassarsi fisicamente
In“Relax and Win”  Winter spiegò il programma sviluppato per gli aviatori da combattimento e poi utilizzato con gli atleti del dopoguerra, espose le esatte istruzioni date ai cadetti per insegnare loro a rilassare il corpo e di seguito ne forniamo un condensato:

Sedersi sulla sedia e appoggiare i piedi sul pavimento. Le mani in grembo. Ora, chiudete gli occhi e lasciate cadere il mento fino a quando non poggerà sul petto.

Respiriamo lentamente, profondamente e regolarmente. Togliere tutte le rughe dalla fronte. Rilassare il cuoio capelluto. Basta lasciarsi andare. Ora lasciate che la mascella si allenti. Lasciate che si apra. Ora rilassate il resto dei muscoli del viso. Rilassate anche la lingua e le labbra. Basta lasciarli andare. Respirate lentamente.

Ora, andiamo sugli otto muscoli che controllano gli occhi. Lasciateli morbidi. Nessuna focalizzazione, solo lasciarli andare rilassati. Respirare lentamente.

Ora lasciate cadere le spalle il più in basso possibile. Pensate che siano basse, ma lasciatele cadere ancora di più. Sentite i muscoli nella parte posteriore del collo rilassarsi? Quando pensate siano davvero rilassati, lasciateli andare ancora di più.

Ora, cerchiamo di rilassare il petto. Fate un respiro profondo. Trattenete il fiato. Espirate e soffiate via tutte le tensioni. Basta lasciare che il petto si sgonfi. Immaginate di essere un blob grande e pesante sulla sedia, una medusa. Respirate lentamente. Quando espirate, allentate sempre più la tensione.

Arriviamo ora alle braccia. Parlate direttamente con i muscoli del braccio. Prima di tutto, parlate con il tuo bicipite destro. Ditegli di rilassarsi, di ammorbidirsi. Fate lo stesso con l’avambraccio destro. Passiamo ora alla mano destra e alle dita. Il braccio dovrebbe sentirsi come un peso morto sulla gamba. Ripetere il processo di rilassamento con il braccio sinistro. Respirare lentamente.

Tutta la parte superiore del corpo è stata esposta a rilassamento e una sensazione calda e piacevole arriva su di voi. Vi sentite bene. Un senso di benessere invade il corpo.

Passiamo ora alla parte inferiore del corpo. Parlate con i muscoli della coscia destra. Lasciateli andare a peso morto sulla sedia. Lasciate appendere la carne alle ossa. Eseguite la stessa procedura per i muscoli del polpaccio destro. Poi tutti i muscoli della caviglia e del piede destro. Dite a voi stessi che la gamba destra non ha ossa in esso. E’ solo un flaccido, pesante peso sul pavimento. Ripetere l’operazione con la coscia sinistra, il polpaccio, la caviglia e il piede.

Al momento siete tutti rilassati fisicamente, o pensate di esserlo. Per assicurarcene, prendiamo tre respiri profondi e quando li rilasciamo, rilasciamo tutte le tensioni rimanenti, uno . . . whoosh, due. . . tre whoosh. . . …

Se avete difficoltà a far sentire una parte del corpo sufficientemente rilassata e gelatinosa, provate prima a tenderla e poi a lasciarla andare.

Seguendo il protocollo di cui sopra, è possibile raggiungere un bel livello generale di rilassamento. Winter insegnò ai cadetti a coltivare questa tecnica in qualsiasi situazione di pressione, in modo da allentarla, ricomporre i nervi, migliorare la concentrazione e permettere loro di prendere decisioni migliori.

Da questa condizione fisica calma, Winter poi insegnò ai cadetti come “scivolare oltre la soglia in un sonno profondo e rilassato” diventando completamente rilassati anche  mentalmente.

Ma questo nella prossima puntata.

Ah come dite?  Le istruzioni non erano  proprio 7? Si lo so, ma pensate che se non avessi scritto  quel numero non sareste arrivati  alla fine dell’articolo. 🙂

A presto con le istruzioni per il relax mentale di Bud Winter.

Come dormire in due minuti ovunque

4 aprile, 2018

dormire

Voi riuscite a dormire a comando?

Quello che segue è la prima parte di un articolo sull’argomento tratto da un blog che seguo, www.artofmanliness.com, liberamente tradotto qui per condividere con i lettori di questo blog alcune informazioni interessanti. Seguirà domani la seconda parte:

“Vi siete mai trovati inaspettatamente con la possibilità di fare un piccolo pisolino?  Avete cercato una sedia o uno strapuntino ed avete chiuso gli occhi e poi….siete rimasti li, sonnolenti ma svegli.

Nonostante la stanchezza, non siete riusciti ad addormentarvi, ed in un lampo il tempo disponibile si è esaurito. Frustrante!

Non solo non si è fatto il sonnellino, ma non si è fatto nient’altro; se non avessimo provato a dormire, avremmo potuto fare qualcosa di produttivo!

Ci vuole talento per essere in grado di addormentarsi a comando, indipendentemente da dove ci si trova e a cosa sta succedendo intorno a noi.

Riuscire a farlo negli aeroporti, durante un volo, nei tempi di pausa e nelle corse in auto, nei luoghi pubblici e negli spazi privati – in tutti gli interstizi della vita.

Per non parlare di quanto sia impegnativo essere in grado di addormentarsi, non appena la testa tocca il cuscino ogni notte.

Può sembrare quindi che questo sia semplicemente un talento che alcuni hanno e altri no, con il secondo gruppo che è molto più grande del primo.

Eppure la capacità di addormentarsi in due minuti o meno, ovunque, in qualsiasi momento, è in realtà un’abilità come le altre, e chiunque può imparare. La tecnica per farlo è stata infatti sviluppata per gli aviatori navali durante la seconda guerra mondiale, e lo condivideremo con voi.” 

Quindi nel frattempo torniamo a noi.  Voi riuscite a dormire a comando?

 

 

Novità mentalistiche

21 febbraio, 2018

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Mi sono reso conto da poco che pur avendolo annunciato in lungo e in largo per diffondere il più possibile la comunicazione, non l’ho ancora scritto sul mio blog. Da qui il detto che il calzolaio…. In sostanza, la notizia, per me importante è, che è stato completato il restyling del mio sito. E allora eccomi qua a rimediare:

“Signore e signori, ecco a voi il nuovo www.darus.it

Dopo averlo guardato, potrete fare tre cose, scrivendo a info@darus.it:

  1. segnalarmi, errori o cose che non vanno;
  2. farmi sapere che vi piace e perchè;
  3. usare le informazioni che troverete sul sito per avviare una collaborazione. Considerando che questa potrebbe avvenire a Roma, come a Milano, a Genova, come a Napoli e nel resto d’Italia. Per un evento aziendale oppure una festa privata.

In ogni caso, a tutti quelli che avranno fatto una delle tre azioni qui citate, sarà inviato un video privatissimo di una performance da me eseguita con persone reali, durante un mio show di mentalismo.

Come sa chi mi segue, è raro che diffonda video integrali di miei numeri, ma per inaugurare il nuovo sito è bene fare qualcosa di nuovo.

A presto.

ps a partire da martedi’ 27 febbraio e per i mesi a venire,  comincerà a circolare un inedito, esclusivo spettacolo di mentalismo tra storia e spiritismo realizzato in una location segreta per un numero limitato di spettatori. Se vivi a Firenze, chiedimi maggiori informazioni.

 

Il conformismo

13 settembre, 2016

KENZO WORLD – Director’s cut from Heidi Bivens on Vimeo.

Quello sopra è un recentissimo e molto acclamato nuovo spot di un profumo da donna, opera del regista Spike Jonze.

Ad alcuni non piacerà, ma è stato messo in conto. Molti altri/e ne saranno rapiti.

Ne parlo perché apprezzo l’evidente tentativo di percorrere altre strade rispetto ai cliché degli spot di profumi con cui tutti veniamo bombardati giornalmente, in cui si assiste più o meno sempre ad una scenetta di incontro e palpeggiamento tra due o più soggetti di vari sessi. Protagonisti: mani, unghie, jeans, abiti lunghi, capelli bagnati, ombelichi e muscoli accompagnati da voci suadenti o sospirate con accento straniero.

E’ una sortita fuori dagli schemi coraggiosa perché va in controtendenza al principio di riprova sociale secondo il quale tendiamo a comportarci come si comportano quelli attorno a noi pensando che sia il modo giusto di agire (velocità in autostrada, applaudendo quando altri applaudono ecc). Spesso lo è, ma alle volte questo schema inganna.

Un esempio opposto vi è nel divertente video sottostante. Onestamente non so quanto sia reale e quanto costruito, ma sicuramente è verosimile e può far riflettere su quante volte facciamo cose pensando con la testa degli altri. Sul lavoro, davanti una tv, quando votiamo e quando protestiamo. Fatevelo dire da uno che con le menti degli altri ci vive. Sono parecchie, parola di mentalista.

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Tutto quello che sappiamo fino ad ora (del mentalismo di successo)

14 luglio, 2016

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Al momento, da riscontri avuti sul campo, per dichiarazioni dei clienti e degli spettatori che hanno avuto a che fare con il mentalismo sappiamo che:

  1. non è un’esperienza comune ma qualcosa che rimane impresso nei ricordi e di cui si tende a parlare ad altri in diverse occasioni;
  2. è versatile ed adatto a diverse occasioni, tant’è che mentalisti sono in auge (e a questo blog piace) nei teatri, in tv (cfr. Francesco Tesei ma non solo) quanto in eventi organizzati da aziende di grandi, medie e piccole dimensioni;
  3. ci si può commuovere, divertire e restare meravigliati da una performance di mentalismo di pochi minuti, con un esperimento a distanza ravvicinata, come durante un intero spettacolo della durata di una o più ore;
  4. è più raro avere a che fare con un mentalista, essendo pochi quelli che realmente operano nel mercato reale, per questo la sua figura viene sovrapposta e confusa con quella di maghi, prestigiatori, illusionisti (da cui spesso sono partiti, come studio). Solo la sua esibizione può evidenziarne la differenza (se il mentalista è di valore si capisce anche dal diverso cachet necessario all’ingaggio) in ciò che fa e nel diverso impatto emotivo.
  5. Ci sono mentalisti che si approcciano al pubblico come psicologi, PNListi, seminvestigatori, scienziati della mente, neuropsichiatri ed altri che prediligono il paranormale, l’esoterico, il mistero, i poteri. Basta farlo con competenza e correttezza perché il pubblico apprezzi salvo cimentarsi con la categoria di quelli che fanno tutto pur di farlo ma senza avere nè un personaggio definito nè la consapevolezza della sua mancanza né l’etica necessaria a non strafare.
  6. i mentalisti professionisti che attualmente operano con successo e ad un certo livello nel mercato italiano non coprono le dita di due mani. Parallelamente c’è un fittissimo sottobosco di amatori, curiosi, dilettanti e mentalisti wannabe che animano, confondono, inquinano, arricchiscono il settore in mille modi (studiando e fornendo contributi di livello ma anche svendendosi, sbagliando in pubblico, rivelando tecniche e segreti per  5 minuti di notorietà). Il tempo premierà quelli che saranno maturati meglio, i più valevoli e/o i più fortunati quando arriverà il momento del cambio generazionale.
  7. Il mentalista, come altri artisti, è oggi, ingaggiabile facilmente attraverso il web a patto che si riesca a distinguere ciò che promette da ciò che realmente può mantenere non affidandosi solo a video ben editati. Il consiglio è quello di controllare referenze e clienti reali  nonchè numero, tipologia e dettagli delle foto in cui lavora. Se ne ha tante, mentre si esibisce, in ambienti a voi consoni, allora potrebbe fare al caso vostro se invece solo solo pose da studio fotografico o circondato da adolescenti, fatevi delle domande.

Voglio finire questo articolo con una precisazione: il “tutto quello che sappiamo” indicato nel titolo non è reale, in quanto ci saranno ancora molte cose da dire ma è la formula che i grandi giornali hanno capito funzionare per i propri lettori sul fatto del giorno. Formula che si qui voluta sperimentare per vedere l’effetto che fa.

 

Lo spettacolo in crociera affonda

13 ottobre, 2015

Costa Concordia

Sulle navi da crociera italiane, secondo alcuni artisti, in particolare  per un valente prestigiatore che lavora molto con tigri e belve varie ma che non nomino poiché non so se ne avrebbe piacere, sembra che sia di moda non investire nel settore intrattenimento, non proporre nuovi progetti, non rischiare nulla, non tentare mai nuove strade insomma pensare che dei veri talenti (siano essi artistici, registici e altro) non siano determinanti nella scelta di fare o meno un certo tipo di viaggio.

Anzi la tendenza è quella di ridurre l’investimento per attrazioni e spettacoli praticamente all’osso.

E’ vero? Avete mai fatto una crociera? Che ne pensate degli spettacoli che avete visto? Avete scelto di viaggiare in crociera per via degli spettacoli che avreste visto sulla nave? (Sarebbe difficile poichè quando prenotate non ve lo dicono nemmeno chi si esibirà…).

Quando e’ capitato a me, ho trovato gli artisti mediamente tutti bravi però, con una caratteristica: il tempo di uscire dal teatro ed avevo già dimenticato praticamente tutto dello spettacolo. Non ricordo nulla di ciò che vidi nè mi è rimasta una sola emozione. Questo, ad onor del vero credo sia imputabile non tanto agli artisti ma a ciò che a questi si richiede: fornire qualcosa di talmente leggero da divenire spesso inconsistente.

Una cosa è certa, se l’intrattenimento su una nave fosse un intrattenimento di punta allora forse il viaggio potrebbe essere scelto proprio in base a questo. Non è che a Las Vegas dove costruiscono alberghi attorno a maghi e prestigiatori siano  proprio degli sprovveduti. Si potrebbe imparare.

Immaginate di fare un viaggio in crociera sapendo che vedrete durante il tragitto uno spettacolo del Cirque du Soleil o un concerto di Alicia Keys o una performance dell’acclamato mentalista inglese Derren Brown. Potrebbe non esservi indifferente decidere di prenotare o meno?

A differenza di ciò che è successo in Italia negli ultimi anni, lo spettacolo di cui parlare, riferito ad una nave da crociera, potrebbe quindi non essere solo quello di un relitto inclinato davanti l‘isola del Giglio.

Quel che all’estero sta succedendo è proprio questo: la creazione di spettacoli di elevato livello da inserire nei cartelloni teatrali delle navi da crociera. Scusate se è poco.

Il mentalista ed il mentalista clone

21 maggio, 2015

« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma »  (Antoine-Laurent de Lavoisier)

Indubbiamente questo postulato tratto da una legge fisica della meccanica classica, è qualcosa che si adatta anche al panorama artistico italiano. E da quel che vedo anche all’ambito dei mentalisti italiani.

La figura del mentalista, e parlo del mentalista che fa spettacolo, si muove all’interno di alcuni canoni artistici ed alcuni paletti e solo molto raramente questi sono stati rimossi o spostati allargando e modificando il campo. Quei momenti sono quelli che hanno rivoluzionato il settore.

Succede quindi che artisti diversi, si trovino, loro malgrado a proporre al proprio pubblico esperimenti similari. Per fortuna ognuno ha la propria personalità, il proprio stile e il proprio background culturale attraverso cui rendere la percezione di ciò che viene proposto unico e “inimitabile”.

Personalmente amo toccare le corde emozionali dei miei spettatori ed  insieme a loro vivere il mistero che pervade i nostri pensieri superando i limiti della sfera razionale. Clienti di tutti i tipi hanno mostrato di apprezzare quest’approccio perchè anche se si è manager, direttori d’azienda, imprenditori di successo, medici, avvocati o dipendenti alla fine siamo tutti esseri umani con emozioni ed esperienze forti alle nostre spalle. Altri mentalisti si focalizzano invece sugli elementi scientifici e tecnici della comunicazione e su questi costruiscono le loro performance.

Sono scelte, derivanti dalle proprie inclinazioni artistiche e dalla propria creatività.

Poi ci sono invece mentalisti che non riescono a leggere tutta la frase iniziale per cui si fermano “al nulla si distrugge” e non ci provano neanche a trasformare qualcosa. Il risultato è che non cercano l’ispirazione ma solo il modo di copiare il lavoro altrui. C’e’ chi sta provando ad imbastire una carriera su questo metodo. Copiare pari pari ciò che fanno gli altri e riproporlo come fosse una propria creazione. Complimenti.

Per fortuna il pubblico non ha l’anello al naso e se capisce che ciò che vede non è farina del proprio sacco, preferisce l’originale alla copia. Non faccio i nomi dei mentalisti copioni perché, primo, ciò che (ri)fanno non è apprezzato come l’originale, secondo se vogliono notorietà se la conquistino sul campo e non attraverso menzioni (anche se negative, ma qualcuno diceva: “purchè se ne parli“).

Infine c’è un’altra figura di mentalista cui voglio dedicare un pensiero. Quella del mentalistacoach, del mentalistaformatore. Secondo me le due figure sono e devono restare separate. O si è formatori o si è mentalisti. O per lo meno la stessa persona che può proporsi come l’uno e l’altro non deve farlo contemporaneamente. Non posso dilungarmi, ma fidatevi. Il più delle volte si rischia di giocare in una partita truccata e di buttare via tempo e soldi.

Per contattarmi scrivetemi qui.

Vi lascio con un suggerimento di lettura in tema (da cui l’immagine iniziale), che potete trovare qui:

Guida alla creatività nell’era digitale, Ruba come un artista, dell’americano Austin Kleon, offre dieci illuminanti lezioni per aiutare chiunque a scoprire e valorizzare i propri talenti.

Poiché nessuna opera è completamente originale, Kleon sostiene che il segreto del successo è imparare a «rubare» il lavoro altrui per reinventarlo, facendo leva sulle proprie passioni. E poiché la creatività fiorisce dalla «normalità» è importante non farsi nemici, non contrarre debiti, non trascurarsi ma restare sempre con i piedi per terra mentre si coltiva il proprio estro.

Darus cosa hai combinato quest’anno? Video

6 marzo, 2015

Domande al mentalista Darus

D: Ma davvero sei un mentalista?

R: Si.

D: Cioè davvero il tuo lavoro è questo? Fare spettacolo?

R: Si è questo. Spettacoli di mentalismo, intrattenimento, su un palco o a distanza ravvicinata.

D: E quindi non fai altro, non timbri un cartellino, non hai un capo ufficio, ti guadagni da vivere così?

R; Esatto. Ti sembra strano? Qualcuno deve pur farlo no?

D: Si..cioè no, ma …insomma è che non avevo mai conosciuto davvero un mentalista. Pensavo esistessero solo in tv o che non fosse una professione.

R: Eppure nell’ultimo evento in cui mi sono esibito, in cui eri presente, mi pare ti sia divertito parecchio.

D: Ma infatti, come ti ho detto, sei stato eccezionale. Si vede che sei un professionista, ci hai rapito completamente.. Volevo dire che e‘ bellissimo il tuo lavoro ed e’ incredible che tu sia riuscito a fare nella vita ciò che fin da piccolo hai amato fare.. non è da tutti.

R: L’ho potuto fare grazie ad una serie di fattori: fortuna, determinazione, passione e la moglie giusta.

D: Nell’ultimo anno dove hai lavorato? Con quali aziende?

R: Per questa risposta, qualche immagine vale più di tante parole. Guardati i prossimi 2 minuti di video ie lo vedrai.

………………………..

D: wow, ora l’ho visto. Effettivamente si capisce bene. 🙂 Che programmi hai ora?

R: Nel 2015 ritornerò dai miei clienti con il nuovo spettacolo ma il precedente rimane comunque per chi non l’ha ancora visto quindi penso di portarlo ancora parecchio in giro per l’Italia.

D: il mentalista…wow….tu quindi fai il mentalista….

R: ……………………………

Appunti di viaggio 2013 (meglio tardi che mai)

1 aprile, 2014

appunti di viaggio

Raramente mi è capitato di non scrivere sul blog per così tanto tempo e mi scuso con chi è invece solito seguire la mia attività di mentalista in giro per l’Italia. E’ accaduto non per  il blocco dello scrittore,  nè per assenza di idee su cosa scrivere, piuttosto per mancanza di tempo.

In queste settimane ho avuto il piacere di viaggiare molto e di realizzare tante performance in ambiti diversi.  Sono rimasto particolarmente legato allo spettacolo realizzato al Relais Santa Croce di Firenze, con la sua grande risposta di pubblico (sold out) e le conseguenze che ha avuto e sta ancora avendo.

Ho anche avuto modo di esibirmi per i rivenditori italiani di una grande multinazionale legata alla produzione di computer in un meeting milanese (ed a breve ci sarà il bis a Monza), per una ristretta cerchia di manager provenienti da tutto il mondo e riunitisi a Bologna (con successivo bis per una cerchia allargata a Modena),  e poi ancora eventi privati e la collaborazione con una Onlus molto attiva nell’assistere bambini con problemi uditivi nei paesi più poveri, in una serata di gala a Milano . Tutte esperienze interessanti e stimolanti di prendere nota nella vita (da cui la foto in cima non a caso 🙂 ).

Di ogni appuntamento raccolgo una qualche traccia video-fotografica ma non è sempre possibile.  Dopo lungo travaglio, pubblico oggi  il mio diario di viaggio e ringraziamento ai clienti del 2013 (qui puoi guardare quello del 2012).  Spero vi incuriosisca.

L’anniversario del blog

24 gennaio, 2014

Sesto compleanno de il Mentalist Darus Blog

Esattamente 6 anni fa, cominciava l’avventura di questo blog. Ovunque si legge che mantenerlo vivo (un blog) è opera alquanto difficile e complessa e pochi ci riescono.

Passa la voglia di scrivere, non si hanno idee e prima o poi si capitola. Per ora a me non è capitato, forse perchè dal blog arriva anche molto lavoro, ovvero contatti che, intercettando in rete i miei contenuti decidono poi di approfondire sul sito e di ingaggiarmi. In parole povere, spesso attraverso ciò che ho scritto qui, mi avete contattato e ci siamo piaciuti abbastanza per lavorare insieme.

So che avrei potuto far meglio, essere più ecumenico, parlare meno di me e più di altro in generale, ma è andata come è andata. Magari nel futuro…

Anzi voglio dire che sono aperto ad ospitare eventuale post altrui. Se vi va ne parliamo e se il tema è interessante (anche non strettamente legato al mentalismo) lo pubblico volentieri.

Detto ciò, come esordivo 6 anni fa? Il titolo del post era una rivisitazione di una frase alquanto celebre, si vedeva già da li, che avevo manie di grandezza. Ed eccolo, con dentro anche il vecchio video promo:

 E blog magico fu!!!

Detto ciò, vi aspetto al mio prossimo spettacolo pubblico che si svolgerà a Firenze, il 5 febbraio. Qui le info per prenotare.

E il mentalismo conquistò la tv

2 gennaio, 2014

Francesco Tesei e Darus

Fransceco Tesei e Darus - mentalisti

Mille sono i modi in cui ho pensato di recensire Francesco Tesei e la sua trasmissione su Sky uno partita con il nuovo anno, ma al momento nessuno di questi mi sembra idoneo del tutto. Inizio quindi a scrivere non sapendo a cosa approderò. Anticipo solo che ne sono entusiasta.

Come spettatore comune scriveranno tanti altri, io qui, magari può interessare, inserisco il punto di vista da collega. Ma parlare di lui meramente come di un collega mentalista è riduttivo, dato che Francesco sta facendo quello che ognuno nel nostro settore vorrebbe fare, ma non ha fatto, e lo fa con una tale maestria e professionalità che sembra abbia già alle spalle 5 Golden Globe per la miglior trasmissione dell’anno e un premio alla carriera come performer.

Partire dall’esperienza personale dei rapporti con lui per dire che in tv, è proprio come è nella vita ovvero alla mano, socievole e simpatico? Dice qualcosa ma certo non basta.

E allora cosa? Allora parto dal ringraziarlo perché in tv si vedono tante cose, nel campo magico e mentalistico, che vorrebbero emozionare, stupire e far pensare e non ci riescono allontando invece potenziali interessati, mentre “IL MENTALISTA” fin dall’inizio è stato efficace facendo conoscere al grande pubblico come il mentalismo, quando ben eseguito e proposto, può nobilitare lo stare insieme.  Invoglia quindi a guardarlo in tv ma anche a cercarlo nei teatri ed inserirlo in un evento aziendale o privato che sia. Da qui il mio grande egoistico ed interessato grazie Francesco. 🙂

Le lacrime di Vittoria Belvedere, (dio la abbia in gloria) nella seconda puntata andata in onda ad ottobre su Sky e ieri su Cielo, testimoniano come l’esperienza vissuta resterà per sempre nei suoi ricordi. E non è quello che ognuno vorrebbe vivere o far vivere ad altri? Un’esperienza memorabile, emozionante e positiva.

Devo anche dire, che mi è piaciuta l’ironia di Francesco, il suo mettersi in gioco senza prendersi troppo sul serio, il travestirsi, il partecipare alle candid camera e il miscelare esperimenti ad alta tensione come quello nello sfasciacarrozze e letture del pensiero a gente comune.

Il successo è notevole, sia per gli ascolti che per i riscontri sui social media. Stavolta il mentalismo in tv ha davvero intercettato il gusto del pubblico. Non resta allora che da gustarsi tutte e 12 le puntate che Sky manderà in onda sapendo che questo non potrà essere che solo un antipasto. E di conseguenza andare a vedere Francesco Tesei in teatro quando passerà dalla propria città.

Giovanni Battista Ermacora – I fatti spiritici e le ipotesi affrettate – Agora Magazine

5 novembre, 2013

See on Scoop.ittelepatia

Giovanni Battista Ermacora “I fatti spiritici e le ipotesi affrettate” Agora Magazine Lo stesso autore si dedicò con passione sullo studio di tutti i rami della scienza psichica, ma soprattutto per la telepatia , la cui dimostrazione sperimentale è…

Mentalista Darus‘s insight:

Appena trascorso Halloween (di cui a breve pubblicherò qualche foto della mia esibizione in un bel castello) non potevo che occuparmi di spiriti e lo faccio a partire dal rispolverare un dibattito culturale svoltosi tra due intellettuali alla fine dell’800: Giovanni Battista Ermacora e  Cesare Lombroso.

Di Lombroso tutti hanno sentito qualcosa circa le sue teorie, superate, relative alla interconnessione tra conformazione fisica e predisposizione a compiere azioni criminali.

Se non erro, intervenne, come consulente del tribunale, anche a proposito di alcuni processi, svoltisi a Torino,  a carico di truffatori che si proponevano come medium.

Il fatto che venga citato da uno studioso dell’epoca per contestarne le posizioni in merito allo spiritismo  e al fenomeno della telepatia, quindi non può stupire. ma è interessante leggerne le motivazioni.

Trovate il testo riportato in ebook nel link seguente e non nell’originale articolo, non essendo aggiornato:

http://www.liberliber.it/mediateca/libri/e/ermacora/i_fatti_spiritici_e_le_ipotesi_affrettate/pdf/ermacora_i_fatti_spiritici_e_le.pdf

Buona lettura.

See on www.agoramagazine.it

Tv, Crozza nel Paese delle Meraviglie alias Renzi il mentalista | VIDEO

4 novembre, 2013

See on Scoop.itSpettacoli ed intrattenimento

“La sinistra con me è un niente! Io non sono uno statista… sono un mentalista… anzi… un nientalista

Mentalista Darus‘s insight:

E mentre Crozza-Renzi gioca a fare il mentalista o il Crozza-mentalista gioca a fare Renzi, i mentalisti che non fanno i comici ma che si divertono a vedere i comici fare i mentalisti o i NIENTAlisti (qui Crozza-Renzi mi ha proprio contaggiato) continuano la propria scalata nel mondo dello spettacolo.

Dal 31 ottobre un amico mentalista ha cominciato la sua avventura su Skyuno e da qui gli invio il mio personale in bocca al lupo. Guardatelo il giovedì prima di X-Factor e vi appassionerete.alle incredibili dimostrazioni di Francesco.

Il 30 ottobre proprio con lui mi sono trovato a Roma ad assistere alla prima teatrale di un altro comune amico-collega, che ha inaugurato il suo spettacolo “Forma Mentis” fondendo in una solida ed originale drammaturgia teatro e appunto mentalismo  Anche ad Aldo il mio grande in bocca al lupo per questa nuova avventura.

Per tutti quelli che non ne hanno abbastanza vi aspetto su http://www.darus.it.

See on www.firenzetoday.it

“Paranormale o possibilità umane?” – TorinoToday

17 settembre, 2013

See on Scoop.ittelepatia

Fenomeni come la telepatia, la telecinesi, le percezioni extra sensoriali, il viaggio astrale, le premonizioni, ecc… hanno una spiegazione logica, razionale?

Mentalista Darus‘s insight:

A Torino è un pò che non vado. Mi piacerebbe tornare ad esibirmici.

Se qualcuno degli interessati all’argomento trattato dalla conferenza di cui parla l’articolo che ho linkato, la telepatia, fosse interessato, si potrebbe passare dalla teoria alla dimostrazione pratica.

Uno spettacolo di mentalismo all’ombra della Mole Antonelliana, ci starebbe tutto. Potrebbe essere una festa o un altro tipo di happening. Basta solo volerlo adeguare alla fama della città.

L’impressione è che dalla città del mistero stia proprio per giungere la chiamata. E se fossi tu a farla?

http://www.darus.it/contatti/

See on www.torinotoday.it

Mentalista Prestigiatore Mago | Spettacoli Di Magia Feste Eventi

5 settembre, 2013

See on Scoop.itmentalist

Darus: mentalista, spettacoli di magia, illusionista, mago per feste ed eventi, prestigiatore. Un esperto professionista pronto a stupirvi ed emozionarvi!

Mentalista Darus‘s insight:

Ed ora parla l’avventura con il nuovo sito, Completamente rinnovato dopo le ottime performance del vecchio che dopo 9 anni chiedeva di poter riposare.

Aziende e privati in tutta Italia (ma non necessariamente solo italiani) rimangono i destinatari delle performance di magia e mentalismo proposti.

Come al solito è possibile richiedere informazioni e prenotare.

Fatemi avere i vostri commenti sul sito (ancora in fase di test) se vi va.

Buona navigazione.

Darus

See on www.darus.it


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