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Tre modi per rilassarsi mentalmente

16 maggio, 2018

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Eccoci alla terza ed ultima puntata di un articolo sull’argomento tratto da un blog che seguo, www.artofmanliness.com, liberamente tradotto qui per condividere con i lettori di questo blog alcune informazioni interessanti. Abbiamo parlato di addormentamento istantaneo e rilassamento fisicoqui e qui ed ora parliamo della mente:

Winter sostiene che una volta che sei fisicamente rilassato, se si tiene “la mente libera da qualsiasi pensieri attivo per soli dieci secondi, ci si addormeterà“. La chiave per addormentarsi rapidamente è quindi quella di fermare il treno di pensieri che di solito è rombante dentro la testa. Si deve smettere di rimuginare su rimpianti, preoccupazioni e problemi del giorno.

Winter in particolare mette in guardia contro qualsiasi pensiero in cui si è in movimento; gli studi condotti mettendo degli elettrodi sul corpo dei cadetti hanno dimostrato che anche quando si pensa semplicemente di svolgere un’attività, i muscoli coinvolti in quell’attività si contraggono.

Studi moderni hanno confermato questa osservazione, dimostrando che, semplicemente immaginando di fare esercizio, si attivano le stesse parti del cervello che si incontrano quando si è fisicamente in movimento, e rafforzando i muscoli che si immagina di utilizzare.

Mentre ci potrebbe essere qualche beneficio ad usare la mente per “sedersi ed essere in forma”, pensando di essere attivi, quando si cerca di dormire può creare tensione muscolare e inibirne la capacità.

Così,  bisognerà cercare di riempire la testa con ferme e calme contemplazioni. Winter ne suggerisce tre buone da usare, anche se non è necessario utilizzarle tutte e tre; basta sceglierne una e, se non funziona, provarne un’altra:

In primo luogo, dovrai pensare di essere in una calda giornata primaverile, sdraiato sul fondo di una canoa in un lago molto tranquillo. Stai guardando un cielo blu con le nuvole pigre e galleggianti. Non lasciare che altri pensieri si insinuino. Basta concentrarsi su questa immagine e tenere fuori i pensieri estranei, in particolare i pensieri che prevedano un qualsiasi oggetto o essere vivente in movimento. Trattieni questa immagine e godine per dieci secondi.

Nella seconda fantasia di sonno-produzione, immagina di essere in una grande amaca di velluto nero e ovunque guardia è nero. Anche in questo caso l‘immagine va mantenuta nella mente per dieci secondi.

Il terzo trucco è dire le parole “non pensare … non pensare … non pensare … non pensare”, ecc. Tenete premuto questo tasto, nascondendo altri pensieri per almeno dieci secondi”.

I cadetti della scuola pre-volo furono suddivisi in due gruppi: uno che seguiva il corso di rilassamento e l’altro un gruppo di controllo. Il primo superò il secondo in ogni disciplina che richiedesse un esercizio fisico o test mentalmente esigente.

E dopo sei settimane di pratica, il 96% degli aviatori fu in grado di addormentarsi in 2 minuti o meno, ovunque e in qualsiasi momento. Non solo, poterono farlo pur avendo bevuto caffè (anche se avere caffeina nel vostro sistema nervoso lo rende più difficile), e anche mentre il rumore simulato di mitragliatrice e colpi di cannone agiva in sottofondo!

Dopo la guerra, Winter insegnò agli atleti di pista le stesse tecniche di rilassamento e divenne uno dei più grandi mental coach di tutti i tempi, preparando 102 atleti per i campionati Americani e 27 Olimpionici; un tempo, i suoi corridori detenevano tutti e 10 i record mondiali di sprint.

Winter credeva fermamente che il programma di rilassamento in tempo di guerra che contribuì a sviluppare, per combattere lo stress, e che gli atleti in seguito utilizzarono per affrontare le pressioni della concorrenza, fosse altrettanto applicabile alle tensioni e alla stanchezza dei civili di fronte nella loro vita di tutti i giorni.

È possibile utilizzare questo metodo di rilassamento generale per rilassarsi fisicamente ogni volta che ci si sente stressati, e poi affrontare l’esercizio di rilassamento mentale quando si vuole addormentarsi velocemente.

E ‘utile per quando ti ritrovi con un breve periodo di tempo per una snooze; Winter pensava che anche un pisolino di 5 minuti potesse essere  incredibilmente rigenerante.

Si potrebbe anche usare anche per fare un “pisolino ipnagogico” – un micro pisolino che artisti come Salvador Dalì hanno usato, in cui ci si concede di sonnecchiare per un solo secondo al fine di raccogliere le intuizioni creative che possono sorgere sulla soglia tra il sonno e la veglia.

Oppure, naturalmente, è possibile utilizzare semplicemente questa tecnica quando si va a letto, per entrare più rapidamente e con soddisfazione nel blocco notturno di sonno.

Tenete a mente che essere in grado di rilassarsi fisicamente e mentalmente, e quindi essere in grado di addormentarsi all’istante, è una capacità, e come tutte le abilità, non ci si dovrebbe aspettare di saperlo fare all’instante le prime volte che si prova.

Si deve praticare più e più volte, fino a quando non si riesce sempre meglio a rilassarsi e calmarsi. Questo non significa che si dovrà lavorare sodo per cercare di rilassarsi, perchè sarebbe solo controproducente e creare tensione. Ma si dovrà praticare questa routine in modo coerente.

Se questo articolo ti è piaciuto continua a seguirci.

Trovi il mentalista Darus anche su facebook.

 

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Le parole nel mentalismo

26 aprile, 2018

descrivere il mentalismo

Un amico e collega, Wolf Waldbauer, scrisse anni fa un apprezzatissimo e molto difficile da trovare, libercolo dal titolo: “La parola che incanta”. In esso si sottolineava, tra tantissime altre cose, il valore e la potenza della parola, in particolare per un mentalista.

Trovare le parole giuste per descriversi non è mai facile. Nel mondo dello spettacolo, ogni parola è importante e tende a distinguerti e a far capire a chi legge e non ti conosce, chi sei e come ti differenzi dagli altri.

Recentemente, ma non è la prima volta, mi sono imbattuto in qualcuno che ha pensato bene di raccogliere molte mie parole, cambiare pochi dettagli, ed usarle come fossero sue. Si tratta di una mentalista e del suo entourage, decisamente poco corretto.

Ho deciso quindi di fare un esperimento nonviolento, ovvero di ricambiare il gesto, “ispirandomi” così come hanno fatto loro. E allora ecco, il frutto di una prima ispirazione. Ci sarà, probabilmente presto un seguito:

il “mentalismo” riproduce, con il suo stile e il genere di dimostrazioni presentate, i poteri paranormali di sensitivi, medium e occultisti.

mentalista Darus come Gustavo Rol

Esso è stato ritenuto per molto tempo, anche se ora non è per tutti così, una particolare branca  dell’illusionismo, dove coloro che eseguono le performance, i mentalisti, attraverso alcune tecniche psicologiche e manipolatorie, danno l’impressione, nel pubblico, di poter leggere la mente, dimostrando di possedere abilità psichiche fuori dal comune.

Esiste anche una distinzione tra mentalismo e magia mentale. Infatti mentre un mentalista presenta solo mentalismo, un prestigiatore può inserire nel proprio show numeri di magia mentale e classici dell’illusionismo.

Ovviamente l’impatto è molto diverso e mentre i maghi sono spesso richiesti anche per un pubblico di bambini, il mentalista è ad esclusivo uso e consumo di un pubblico di adulti.

Alcuni mentalisti, soprattutto nel passato, dichiaravano di possedere poteri soprannaturali quali la telepatia, la chiaroveggenza, la precognizione o la telecinesi (sicuramente non si definivano mentalisti, ma potrebbero essere così considerati  Gustavo Rol eUri Geller), mentalisti contemporanei, come ad esempio Banachek e Derren Brown preferiscono invece dichiarare di riuscire a fare ciò che fanno grazie a studi ed approfondimenti tecnico-psicologici, come la capacità di leggere il linguaggio del corpo, le espressioni facciali o di poter condizionare subliminalmente le persone grazie a suggestioni della mente con un fondamento scientifico.

Per richiedere un preventivo clicca qui.

Darus con il suo stile unico allieta, sorprende e diverte durante eventi aziendali e privati.

 

L’unico mentalista in Italia

18 aprile, 2018

IMG-20180415-WA0011 mentalista Darus come Gustavo Rol

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricevo e volentieri pubblico le riflessioni ricevute da una persona, presente ieri sera al mio spettacolo di mentalismo. Non ci conoscevamo prima, ma dopo lo show, essendoci un ricco aperitivo, c’è stato modo di fare due chiacchere, e di scoprire molte interessanti e reciproche sorprese. Ecco quanto mi scrive:

“Carissimo Darus,

ti ho raccontato di quanto, da decenni, sia appassionata di misteri, mentalismo e spiritismo e poichè te l’avevo accennato a conclusione della serata, vorrei darti atto di come, al momento, per quella che è la mia conoscenza, realizzando una performance nella forma di ghostshow nella tua abitazione, sei l’unico e primo mentalista, in Italia certamente, sicuramente in Europa e probabilmente nel mondo ad aver creato un unicum tra il suo vivere quotidiano ed il fare quello che fai.

Sapevo che un mentalista di successo, per essere tale deve essere mentalista 24 ore al giorno, ma essere riusciti a dare concretezza a tale progetto la ritengo una cosa molto speciale, che sublima le tue doti naturali con il tuo operare professionale. E ti faccio i miei complimenti.

Ho trovato, l’idea di essere condotta in un’abitazione segreta, insieme a pochi altri sconosciuti, per assistere alla  tua performance,  estremamente innovativa ed al tempo stesso risalente ad antiche tradizioni medianiche. 

Per ciò cui ho assistito, per l’atmosfera che ho respirato e per il tocco internazionale che ha avuto la serata essendoci tra i testimoni presenti anche degli stranieri (indiani e americani) mi è sembrato di vivere in uno di quelle serate nei salotti a casa del sensitivo Gustavo Rol di Torino di cui tanti ancora parlano e fantasticano a tanti anni dalla sua scomparsa.

Stasera Torino era qui, con il suo mentalismo. Credo proprio che ci fossero tantissime analogie.

Ci hai raccontato con savoir faire, delle tue ricerche e di come sei risalito all’ossessione per Dante Alighieri e per la Divina Commedia del vecchio proprietario di  quella casa.

Ci hai chiesto di essere con te, testimoni delle manifestazioni attraverso cui questo spirito è solito ripresentarsi, ed è innegabile che questa sera qualcosa o qualcuno si sia palesato comunicando con noi.

Ho vissuto attimi di reale stupore in cui mi si è fermato il cuore e momenti di vera ilarità per i quali voglio nuovamente ringraziarti perchè obiettivamente ne è valsa la pena.

Non dimenticherò facilmente le due ore trascorse con i miei compagni di viaggio nella tua Firenze e vedendo come stiano arrivando, già da Milano, Venezia, Bologna oltre che dall’estero persone per assistere alla tua performance, ti auguro di raccontare ancora e ancora questa storia e i tuoi affascinanti aneddoti. Con stima.

Prof.ssa Iolanda C.”

Per prenotare una presenza per questa performance (inclusiva di apericena) clicca qui. Prossime data quasi sold out sabato 21 aprile e lunedì 23 aprile. Ore 18.

Come addormentarsi in meno di due minuti (7 istruzioni pratiche)

5 aprile, 2018

disegno orologio

“Un paio d’anni dopo l’inizio della seconda guerra mondiale, l’esercito americano si rese conto di avere un problema: a causa delle enormi pressioni del combattimento aereo, molti dei suoi piloti stavano accumulando livelli di stress così debilitante da non riuscire a reggere.

La tensione provocava dei blocchi emotivi in volo facendo spesso commettere errori fatali come accidentalmente abbattere aerei amici o diventare pericolosi per se stessi.

Nel tentativo di arginare la perdita di piloti e aerei, la marina chiese  a Bud Winter di  fare ricerca e sviluppo e sperimentazione di un metodo scientifico per insegnare il rilassamento.

Prima della guerra, Winter era stato un allenatore di calcio e di atletica leggera di successo, che aveva anche lavorato con un professore di psicologia sulle tecniche per aiutare gli atleti a rilassarsi e migliorare le loro prestazioni sotto lo stress della concorrenza.

Di stanza alla Del Monte Naval Pre-Flight School in California, la sua missione era ora quella di coordinarsi con altri allenatori e professori per creare un corso che istruisse i cadetti su come rimanere calmi e sciolti sotto la pressione del combattimento.

L’obiettivo finale del programma era quello di insegnare ai piloti navali a rilassarsi, in modo che potessero imparare più rapidamente, accelerare i tempi di reazione, affinare l’attenzione, e diminuire la paura.

Il corso aveva anche lo scopo di insegnare “ai piloti da combattimento come poter  dormire in due minuti a qualsiasi ora, giorno o notte, in qualsiasi condizione”.

L’insegnamento di questa abilità fu inclusa per far si che i piloti dormissero adeguatamente, potendo godere di un break supplementare ogni volta che se ne presentasse l’occasione.

Per raggiungere il primo obiettivo,Winter insegnò agli uomini come rilassarsi fisicamente. Per realizzare il secondo, insegnò loro come rilassarsi mentalmente.

In pratica definì il sonno come uno stato di relax fisico e mentale.

Per addormentarsi all’istante, prima si lavora sul primo aspetto e poi sul secondo.

Come rilassarsi fisicamente
In“Relax and Win”  Winter spiegò il programma sviluppato per gli aviatori da combattimento e poi utilizzato con gli atleti del dopoguerra, espose le esatte istruzioni date ai cadetti per insegnare loro a rilassare il corpo e di seguito ne forniamo un condensato:

Sedersi sulla sedia e appoggiare i piedi sul pavimento. Le mani in grembo. Ora, chiudete gli occhi e lasciate cadere il mento fino a quando non poggerà sul petto.

Respiriamo lentamente, profondamente e regolarmente. Togliere tutte le rughe dalla fronte. Rilassare il cuoio capelluto. Basta lasciarsi andare. Ora lasciate che la mascella si allenti. Lasciate che si apra. Ora rilassate il resto dei muscoli del viso. Rilassate anche la lingua e le labbra. Basta lasciarli andare. Respirate lentamente.

Ora, andiamo sugli otto muscoli che controllano gli occhi. Lasciateli morbidi. Nessuna focalizzazione, solo lasciarli andare rilassati. Respirare lentamente.

Ora lasciate cadere le spalle il più in basso possibile. Pensate che siano basse, ma lasciatele cadere ancora di più. Sentite i muscoli nella parte posteriore del collo rilassarsi? Quando pensate siano davvero rilassati, lasciateli andare ancora di più.

Ora, cerchiamo di rilassare il petto. Fate un respiro profondo. Trattenete il fiato. Espirate e soffiate via tutte le tensioni. Basta lasciare che il petto si sgonfi. Immaginate di essere un blob grande e pesante sulla sedia, una medusa. Respirate lentamente. Quando espirate, allentate sempre più la tensione.

Arriviamo ora alle braccia. Parlate direttamente con i muscoli del braccio. Prima di tutto, parlate con il tuo bicipite destro. Ditegli di rilassarsi, di ammorbidirsi. Fate lo stesso con l’avambraccio destro. Passiamo ora alla mano destra e alle dita. Il braccio dovrebbe sentirsi come un peso morto sulla gamba. Ripetere il processo di rilassamento con il braccio sinistro. Respirare lentamente.

Tutta la parte superiore del corpo è stata esposta a rilassamento e una sensazione calda e piacevole arriva su di voi. Vi sentite bene. Un senso di benessere invade il corpo.

Passiamo ora alla parte inferiore del corpo. Parlate con i muscoli della coscia destra. Lasciateli andare a peso morto sulla sedia. Lasciate appendere la carne alle ossa. Eseguite la stessa procedura per i muscoli del polpaccio destro. Poi tutti i muscoli della caviglia e del piede destro. Dite a voi stessi che la gamba destra non ha ossa in esso. E’ solo un flaccido, pesante peso sul pavimento. Ripetere l’operazione con la coscia sinistra, il polpaccio, la caviglia e il piede.

Al momento siete tutti rilassati fisicamente, o pensate di esserlo. Per assicurarcene, prendiamo tre respiri profondi e quando li rilasciamo, rilasciamo tutte le tensioni rimanenti, uno . . . whoosh, due. . . tre whoosh. . . …

Se avete difficoltà a far sentire una parte del corpo sufficientemente rilassata e gelatinosa, provate prima a tenderla e poi a lasciarla andare.

Seguendo il protocollo di cui sopra, è possibile raggiungere un bel livello generale di rilassamento. Winter insegnò ai cadetti a coltivare questa tecnica in qualsiasi situazione di pressione, in modo da allentarla, ricomporre i nervi, migliorare la concentrazione e permettere loro di prendere decisioni migliori.

Da questa condizione fisica calma, Winter poi insegnò ai cadetti come “scivolare oltre la soglia in un sonno profondo e rilassato” diventando completamente rilassati anche  mentalmente.

Ma questo nella prossima puntata.

Ah come dite?  Le istruzioni non erano  proprio 7? Si lo so, ma pensate che se non avessi scritto  quel numero non sareste arrivati  alla fine dell’articolo. 🙂

A presto con le istruzioni per il relax mentale di Bud Winter.

Come dormire in due minuti ovunque

4 aprile, 2018

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Voi riuscite a dormire a comando?

Quello che segue è la prima parte di un articolo sull’argomento tratto da un blog che seguo, www.artofmanliness.com, liberamente tradotto qui per condividere con i lettori di questo blog alcune informazioni interessanti. Seguirà domani la seconda parte:

“Vi siete mai trovati inaspettatamente con la possibilità di fare un piccolo pisolino?  Avete cercato una sedia o uno strapuntino ed avete chiuso gli occhi e poi….siete rimasti li, sonnolenti ma svegli.

Nonostante la stanchezza, non siete riusciti ad addormentarvi, ed in un lampo il tempo disponibile si è esaurito. Frustrante!

Non solo non si è fatto il sonnellino, ma non si è fatto nient’altro; se non avessimo provato a dormire, avremmo potuto fare qualcosa di produttivo!

Ci vuole talento per essere in grado di addormentarsi a comando, indipendentemente da dove ci si trova e a cosa sta succedendo intorno a noi.

Riuscire a farlo negli aeroporti, durante un volo, nei tempi di pausa e nelle corse in auto, nei luoghi pubblici e negli spazi privati – in tutti gli interstizi della vita.

Per non parlare di quanto sia impegnativo essere in grado di addormentarsi, non appena la testa tocca il cuscino ogni notte.

Può sembrare quindi che questo sia semplicemente un talento che alcuni hanno e altri no, con il secondo gruppo che è molto più grande del primo.

Eppure la capacità di addormentarsi in due minuti o meno, ovunque, in qualsiasi momento, è in realtà un’abilità come le altre, e chiunque può imparare. La tecnica per farlo è stata infatti sviluppata per gli aviatori navali durante la seconda guerra mondiale, e lo condivideremo con voi.” 

Quindi nel frattempo torniamo a noi.  Voi riuscite a dormire a comando?

 

 

Novità mentalistiche

21 febbraio, 2018

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Mi sono reso conto da poco che pur avendolo annunciato in lungo e in largo per diffondere il più possibile la comunicazione, non l’ho ancora scritto sul mio blog. Da qui il detto che il calzolaio…. In sostanza, la notizia, per me importante è, che è stato completato il restyling del mio sito. E allora eccomi qua a rimediare:

“Signore e signori, ecco a voi il nuovo www.darus.it

Dopo averlo guardato, potrete fare tre cose, scrivendo a info@darus.it:

  1. segnalarmi, errori o cose che non vanno;
  2. farmi sapere che vi piace e perchè;
  3. usare le informazioni che troverete sul sito per avviare una collaborazione. Considerando che questa potrebbe avvenire a Roma, come a Milano, a Genova, come a Napoli e nel resto d’Italia. Per un evento aziendale oppure una festa privata.

In ogni caso, a tutti quelli che avranno fatto una delle tre azioni qui citate, sarà inviato un video privatissimo di una performance da me eseguita con persone reali, durante un mio show di mentalismo.

Come sa chi mi segue, è raro che diffonda video integrali di miei numeri, ma per inaugurare il nuovo sito è bene fare qualcosa di nuovo.

A presto.

ps a partire da martedi’ 27 febbraio e per i mesi a venire,  comincerà a circolare un inedito, esclusivo spettacolo di mentalismo tra storia e spiritismo realizzato in una location segreta per un numero limitato di spettatori. Se vivi a Firenze, chiedimi maggiori informazioni.

 

Il conformismo

13 settembre, 2016

KENZO WORLD – Director’s cut from Heidi Bivens on Vimeo.

Quello sopra è un recentissimo e molto acclamato nuovo spot di un profumo da donna, opera del regista Spike Jonze.

Ad alcuni non piacerà, ma è stato messo in conto. Molti altri/e ne saranno rapiti.

Ne parlo perché apprezzo l’evidente tentativo di percorrere altre strade rispetto ai cliché degli spot di profumi con cui tutti veniamo bombardati giornalmente, in cui si assiste più o meno sempre ad una scenetta di incontro e palpeggiamento tra due o più soggetti di vari sessi. Protagonisti: mani, unghie, jeans, abiti lunghi, capelli bagnati, ombelichi e muscoli accompagnati da voci suadenti o sospirate con accento straniero.

E’ una sortita fuori dagli schemi coraggiosa perché va in controtendenza al principio di riprova sociale secondo il quale tendiamo a comportarci come si comportano quelli attorno a noi pensando che sia il modo giusto di agire (velocità in autostrada, applaudendo quando altri applaudono ecc). Spesso lo è, ma alle volte questo schema inganna.

Un esempio opposto vi è nel divertente video sottostante. Onestamente non so quanto sia reale e quanto costruito, ma sicuramente è verosimile e può far riflettere su quante volte facciamo cose pensando con la testa degli altri. Sul lavoro, davanti una tv, quando votiamo e quando protestiamo. Fatevelo dire da uno che con le menti degli altri ci vive. Sono parecchie, parola di mentalista.

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Tutto quello che sappiamo fino ad ora (del mentalismo di successo)

14 luglio, 2016

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Al momento, da riscontri avuti sul campo, per dichiarazioni dei clienti e degli spettatori che hanno avuto a che fare con il mentalismo sappiamo che:

  1. non è un’esperienza comune ma qualcosa che rimane impresso nei ricordi e di cui si tende a parlare ad altri in diverse occasioni;
  2. è versatile ed adatto a diverse occasioni, tant’è che mentalisti sono in auge (e a questo blog piace) nei teatri, in tv (cfr. Francesco Tesei ma non solo) quanto in eventi organizzati da aziende di grandi, medie e piccole dimensioni;
  3. ci si può commuovere, divertire e restare meravigliati da una performance di mentalismo di pochi minuti, con un esperimento a distanza ravvicinata, come durante un intero spettacolo della durata di una o più ore;
  4. è più raro avere a che fare con un mentalista, essendo pochi quelli che realmente operano nel mercato reale, per questo la sua figura viene sovrapposta e confusa con quella di maghi, prestigiatori, illusionisti (da cui spesso sono partiti, come studio). Solo la sua esibizione può evidenziarne la differenza (se il mentalista è di valore si capisce anche dal diverso cachet necessario all’ingaggio) in ciò che fa e nel diverso impatto emotivo.
  5. Ci sono mentalisti che si approcciano al pubblico come psicologi, PNListi, seminvestigatori, scienziati della mente, neuropsichiatri ed altri che prediligono il paranormale, l’esoterico, il mistero, i poteri. Basta farlo con competenza e correttezza perché il pubblico apprezzi salvo cimentarsi con la categoria di quelli che fanno tutto pur di farlo ma senza avere nè un personaggio definito nè la consapevolezza della sua mancanza né l’etica necessaria a non strafare.
  6. i mentalisti professionisti che attualmente operano con successo e ad un certo livello nel mercato italiano non coprono le dita di due mani. Parallelamente c’è un fittissimo sottobosco di amatori, curiosi, dilettanti e mentalisti wannabe che animano, confondono, inquinano, arricchiscono il settore in mille modi (studiando e fornendo contributi di livello ma anche svendendosi, sbagliando in pubblico, rivelando tecniche e segreti per  5 minuti di notorietà). Il tempo premierà quelli che saranno maturati meglio, i più valevoli e/o i più fortunati quando arriverà il momento del cambio generazionale.
  7. Il mentalista, come altri artisti, è oggi, ingaggiabile facilmente attraverso il web a patto che si riesca a distinguere ciò che promette da ciò che realmente può mantenere non affidandosi solo a video ben editati. Il consiglio è quello di controllare referenze e clienti reali  nonchè numero, tipologia e dettagli delle foto in cui lavora. Se ne ha tante, mentre si esibisce, in ambienti a voi consoni, allora potrebbe fare al caso vostro se invece solo solo pose da studio fotografico o circondato da adolescenti, fatevi delle domande.

Voglio finire questo articolo con una precisazione: il “tutto quello che sappiamo” indicato nel titolo non è reale, in quanto ci saranno ancora molte cose da dire ma è la formula che i grandi giornali hanno capito funzionare per i propri lettori sul fatto del giorno. Formula che si qui voluta sperimentare per vedere l’effetto che fa.

 

Il vero più vero

18 gennaio, 2016

CharlieChaplin

Nel 1915, Charlie Chaplin partecipò, in incognito, ad un concorso per suoi sosia. Si classificò terzo. Questo aneddoto, reale o bufala che sia, per il paradosso che propone, ha sempre stimolato il mio interesse. Assumo qui che sia vero.

Ho provato a pensare alla dinamica dell’evento, a come Chaplin si sia mescolato tra i concorrenti iscritti al concorso, a come abbia ascoltato e dialogato sul tema con gli altri e a come si sia prestato ad eseguire le azioni richiestegli dalla giuria che poi lo ha premiato con il bronzo.

Ben due concorrenti sono sembrati più lui di lui stesso. E’ quanto riporta il Chicago Herald del 15 luglio 1915. Il fatto ci ricorda quanto gli altri abbiano di noi un’immagine stereotipata e come sia facile, evidentemente discostarsene. Se qualcuno vi dirà che non vi riconosce più quindi non stupitevi, capita, eh se capita, evidentemente non è così facile somigliare a se stessi.

La giuria si aspettava che il sosia di Chaplin si muovesse in un determinato modo e quel modo è stato incarnato, ai loro occhi, più da altri due concorrenti che da Chaplin in persona.

Esattamente 100 anni dopo un’altra star, questa volta, non un attore ma la cantante inglese Adele, fa la stessa cosa per un concorso in cui si cercano suoi sosia (anche musicalmente).

In questo caso siamo fortunati, essendoci la documentazione video, possiamo gustarci sia l’interpretazione di Adele che si finge tesa, emozionata ed affannata per l’imminente provino, che la sorpresa e poi la commozione degli altri concorrenti quando, al primo vocalizzo della vera Adele, saltano letteralmente dalla sedia, riconoscendola di li a qualche secondo.

A parte la genialità di queste trovate che aumentano la simpatia di chi le realizza, agli occhi del pubblico, tra questi due eventi accaduti ad un secolo di distanza vi sono sicuramente tantissime differenze, ma anche molti elementi in comune.

In particolare, mi colpisce e commuove, la sopravvenuta gioia dei concorrenti in entrambe i concorsi quando si rendono conto della situazione. Oggi come allora, l’avveramento di un sogno, poter incontrare il proprio mito, poterci parlare, stringergli la mano, abbracciarlo è un’esperienza che sicuramente resta per la vita.

Sarebbe bello ci fosse una figura così rilevante anche tra i mentalisti.

Nel caso di Chaplin il primo classificato rinunciò al premio in denaro cui quel concorso dava diritto per avere l’autografo del suo beniamino. O almeno così riporta Wikipedia.

Nel caso di Adele, le reazioni delle altre concorrenti le potete osservare da voi.

Grazie per aver letto questo articolo.

Lo spettacolo in crociera affonda

13 ottobre, 2015

Costa Concordia

Sulle navi da crociera italiane, secondo alcuni artisti, in particolare  per un valente prestigiatore che lavora molto con tigri e belve varie ma che non nomino poiché non so se ne avrebbe piacere, sembra che sia di moda non investire nel settore intrattenimento, non proporre nuovi progetti, non rischiare nulla, non tentare mai nuove strade insomma pensare che dei veri talenti (siano essi artistici, registici e altro) non siano determinanti nella scelta di fare o meno un certo tipo di viaggio.

Anzi la tendenza è quella di ridurre l’investimento per attrazioni e spettacoli praticamente all’osso.

E’ vero? Avete mai fatto una crociera? Che ne pensate degli spettacoli che avete visto? Avete scelto di viaggiare in crociera per via degli spettacoli che avreste visto sulla nave? (Sarebbe difficile poichè quando prenotate non ve lo dicono nemmeno chi si esibirà…).

Quando e’ capitato a me, ho trovato gli artisti mediamente tutti bravi però, con una caratteristica: il tempo di uscire dal teatro ed avevo già dimenticato praticamente tutto dello spettacolo. Non ricordo nulla di ciò che vidi nè mi è rimasta una sola emozione. Questo, ad onor del vero credo sia imputabile non tanto agli artisti ma a ciò che a questi si richiede: fornire qualcosa di talmente leggero da divenire spesso inconsistente.

Una cosa è certa, se l’intrattenimento su una nave fosse un intrattenimento di punta allora forse il viaggio potrebbe essere scelto proprio in base a questo. Non è che a Las Vegas dove costruiscono alberghi attorno a maghi e prestigiatori siano  proprio degli sprovveduti. Si potrebbe imparare.

Immaginate di fare un viaggio in crociera sapendo che vedrete durante il tragitto uno spettacolo del Cirque du Soleil o un concerto di Alicia Keys o una performance dell’acclamato mentalista inglese Derren Brown. Potrebbe non esservi indifferente decidere di prenotare o meno?

A differenza di ciò che è successo in Italia negli ultimi anni, lo spettacolo di cui parlare, riferito ad una nave da crociera, potrebbe quindi non essere solo quello di un relitto inclinato davanti l‘isola del Giglio.

Quel che all’estero sta succedendo è proprio questo: la creazione di spettacoli di elevato livello da inserire nei cartelloni teatrali delle navi da crociera. Scusate se è poco.

Il mentalista ed il mentalista clone

21 maggio, 2015

« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma »  (Antoine-Laurent de Lavoisier)

Indubbiamente questo postulato tratto da una legge fisica della meccanica classica, è qualcosa che si adatta anche al panorama artistico italiano. E da quel che vedo anche all’ambito dei mentalisti italiani.

La figura del mentalista, e parlo del mentalista che fa spettacolo, si muove all’interno di alcuni canoni artistici ed alcuni paletti e solo molto raramente questi sono stati rimossi o spostati allargando e modificando il campo. Quei momenti sono quelli che hanno rivoluzionato il settore.

Succede quindi che artisti diversi, si trovino, loro malgrado a proporre al proprio pubblico esperimenti similari. Per fortuna ognuno ha la propria personalità, il proprio stile e il proprio background culturale attraverso cui rendere la percezione di ciò che viene proposto unico e “inimitabile”.

Personalmente amo toccare le corde emozionali dei miei spettatori ed  insieme a loro vivere il mistero che pervade i nostri pensieri superando i limiti della sfera razionale. Clienti di tutti i tipi hanno mostrato di apprezzare quest’approccio perchè anche se si è manager, direttori d’azienda, imprenditori di successo, medici, avvocati o dipendenti alla fine siamo tutti esseri umani con emozioni ed esperienze forti alle nostre spalle. Altri mentalisti si focalizzano invece sugli elementi scientifici e tecnici della comunicazione e su questi costruiscono le loro performance.

Sono scelte, derivanti dalle proprie inclinazioni artistiche e dalla propria creatività.

Poi ci sono invece mentalisti che non riescono a leggere tutta la frase iniziale per cui si fermano “al nulla si distrugge” e non ci provano neanche a trasformare qualcosa. Il risultato è che non cercano l’ispirazione ma solo il modo di copiare il lavoro altrui. C’e’ chi sta provando ad imbastire una carriera su questo metodo. Copiare pari pari ciò che fanno gli altri e riproporlo come fosse una propria creazione. Complimenti.

Per fortuna il pubblico non ha l’anello al naso e se capisce che ciò che vede non è farina del proprio sacco, preferisce l’originale alla copia. Non faccio i nomi dei mentalisti copioni perché, primo, ciò che (ri)fanno non è apprezzato come l’originale, secondo se vogliono notorietà se la conquistino sul campo e non attraverso menzioni (anche se negative, ma qualcuno diceva: “purchè se ne parli“).

Infine c’è un’altra figura di mentalista cui voglio dedicare un pensiero. Quella del mentalistacoach, del mentalistaformatore. Secondo me le due figure sono e devono restare separate. O si è formatori o si è mentalisti. O per lo meno la stessa persona che può proporsi come l’uno e l’altro non deve farlo contemporaneamente. Non posso dilungarmi, ma fidatevi. Il più delle volte si rischia di giocare in una partita truccata e di buttare via tempo e soldi.

Per contattarmi scrivetemi qui.

Vi lascio con un suggerimento di lettura in tema (da cui l’immagine iniziale), che potete trovare qui:

Guida alla creatività nell’era digitale, Ruba come un artista, dell’americano Austin Kleon, offre dieci illuminanti lezioni per aiutare chiunque a scoprire e valorizzare i propri talenti.

Poiché nessuna opera è completamente originale, Kleon sostiene che il segreto del successo è imparare a «rubare» il lavoro altrui per reinventarlo, facendo leva sulle proprie passioni. E poiché la creatività fiorisce dalla «normalità» è importante non farsi nemici, non contrarre debiti, non trascurarsi ma restare sempre con i piedi per terra mentre si coltiva il proprio estro.

Darus cosa hai combinato quest’anno? Video

6 marzo, 2015

Domande al mentalista Darus

D: Ma davvero sei un mentalista?

R: Si.

D: Cioè davvero il tuo lavoro è questo? Fare spettacolo?

R: Si è questo. Spettacoli di mentalismo, intrattenimento, su un palco o a distanza ravvicinata.

D: E quindi non fai altro, non timbri un cartellino, non hai un capo ufficio, ti guadagni da vivere così?

R; Esatto. Ti sembra strano? Qualcuno deve pur farlo no?

D: Si..cioè no, ma …insomma è che non avevo mai conosciuto davvero un mentalista. Pensavo esistessero solo in tv o che non fosse una professione.

R: Eppure nell’ultimo evento in cui mi sono esibito, in cui eri presente, mi pare ti sia divertito parecchio.

D: Ma infatti, come ti ho detto, sei stato eccezionale. Si vede che sei un professionista, ci hai rapito completamente.. Volevo dire che e‘ bellissimo il tuo lavoro ed e’ incredible che tu sia riuscito a fare nella vita ciò che fin da piccolo hai amato fare.. non è da tutti.

R: L’ho potuto fare grazie ad una serie di fattori: fortuna, determinazione, passione e la moglie giusta.

D: Nell’ultimo anno dove hai lavorato? Con quali aziende?

R: Per questa risposta, qualche immagine vale più di tante parole. Guardati i prossimi 2 minuti di video ie lo vedrai.

………………………..

D: wow, ora l’ho visto. Effettivamente si capisce bene. 🙂 Che programmi hai ora?

R: Nel 2015 ritornerò dai miei clienti con il nuovo spettacolo ma il precedente rimane comunque per chi non l’ha ancora visto quindi penso di portarlo ancora parecchio in giro per l’Italia.

D: il mentalista…wow….tu quindi fai il mentalista….

R: ……………………………

Il Direttore cambia. Resta l’arte

27 novembre, 2014

Apprendo dai quotidiani del prossimo avvicendamento del direttore della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze James Bradburne a favore di Arturo Galansino, che ricoprirà il ruolo di Direttore Generale a partire da marzo 2015.

Nel mio piccolo, ho conosciuto il primo, alcuni anni fa in occasione di una mostra da lui organizzata e gestita: Inganni ad arte a Firenze – Meraviglie del trompe-l’œil” in cui ebbi il  piacere di mettere uno zampino, essendo stato selezionato, dalla Fondazione, per intrattenere il pubblico, con il mio spettacolo di mentalismo in un teatro per due sere, nel periodo della mostra.

Al di la dell’esperienza personale,  (qui la sua recensione su di me), concordo con chi riconosce al Prof. Bradburne (al di là dei suoi jilet) di aver svolto un lavoro davvero notevole, nei suoi 8 anni di direzione, trasformando Palazzo Strozzi nel fulcro di tantissime attività culturali svolte a Firenze, portando in città mostre dal respiro internazionale, introducendo formule di fruizione piacevoli ed accessibili anche alle famiglie (con percorsi studiati per i più piccoli, gadget a tema, esposizioni ben fatte ecc) avvicinando il grande pubblico con 1000 agevolazioni (giornate ad ingresso libero, convenzioni con le ferrovie e tanto altro ancora) fino ad ospitare nel palazzo, istallazioni, performance e iniziative esterne alla Fondazione stessa.

Questo vuole quindi essere un elogio al personaggio e al suo operato e a quello dei suoi collaboratori, sperando che il suo successore, anch’egli di grandissima esperienza e prestigio, sappia e voglia continuare la strada intrapresa per dare ai fiorentini e non solo un luogo di crescita umana, culturale e, perché no, anche economica.

Per informazioni e richieste su Darus, clicca qui.

Traggo dall’articolo originale che trovate qui:

James Bradburne ha assunto l’incarico di Direttore Generale di Palazzo Strozzi il 4 settembre 2006 avviando subito una duplice missione: portare a Firenze eventi espositivi di qualità e restituire il Palazzo alla città e ai suoi abitanti. Un obiettivo pienamente realizzato nel corso di questi 8 anni con il completo rilancio di Palazzo Strozzi, diventato un vero e proprio laboratorio culturale, che con le sue grandi mostre e iniziative si è posto come motore propulsore di energia, ricerca e creatività.

Arturo Galansino, che ricoprirà il ruolo di Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi a partire da marzo 2015, ha alle spalle una brillante carriera che lo ha fatto approdare negli ultimi anni alla Royal Academy of Arts di Londra. Dopo aver lavorato in importanti istituzioni museali come la National Gallery di Londra e il Musée du Louvre di Parigi, Galansino ritorna in Italia dove ha compiuto gli studi, prima a Milano, e poi a Torino conseguendo un dottorato di ricerca in Storia dell’Arte e della Critica.

Appunti di viaggio 2013 (meglio tardi che mai)

1 aprile, 2014

appunti di viaggio

Raramente mi è capitato di non scrivere sul blog per così tanto tempo e mi scuso con chi è invece solito seguire la mia attività di mentalista in giro per l’Italia. E’ accaduto non per  il blocco dello scrittore,  nè per assenza di idee su cosa scrivere, piuttosto per mancanza di tempo.

In queste settimane ho avuto il piacere di viaggiare molto e di realizzare tante performance in ambiti diversi.  Sono rimasto particolarmente legato allo spettacolo realizzato al Relais Santa Croce di Firenze, con la sua grande risposta di pubblico (sold out) e le conseguenze che ha avuto e sta ancora avendo.

Ho anche avuto modo di esibirmi per i rivenditori italiani di una grande multinazionale legata alla produzione di computer in un meeting milanese (ed a breve ci sarà il bis a Monza), per una ristretta cerchia di manager provenienti da tutto il mondo e riunitisi a Bologna (con successivo bis per una cerchia allargata a Modena),  e poi ancora eventi privati e la collaborazione con una Onlus molto attiva nell’assistere bambini con problemi uditivi nei paesi più poveri, in una serata di gala a Milano . Tutte esperienze interessanti e stimolanti di prendere nota nella vita (da cui la foto in cima non a caso 🙂 ).

Di ogni appuntamento raccolgo una qualche traccia video-fotografica ma non è sempre possibile.  Dopo lungo travaglio, pubblico oggi  il mio diario di viaggio e ringraziamento ai clienti del 2013 (qui puoi guardare quello del 2012).  Spero vi incuriosisca.

L’anniversario del blog

24 gennaio, 2014

Sesto compleanno de il Mentalist Darus Blog

Esattamente 6 anni fa, cominciava l’avventura di questo blog. Ovunque si legge che mantenerlo vivo (un blog) è opera alquanto difficile e complessa e pochi ci riescono.

Passa la voglia di scrivere, non si hanno idee e prima o poi si capitola. Per ora a me non è capitato, forse perchè dal blog arriva anche molto lavoro, ovvero contatti che, intercettando in rete i miei contenuti decidono poi di approfondire sul sito e di ingaggiarmi. In parole povere, spesso attraverso ciò che ho scritto qui, mi avete contattato e ci siamo piaciuti abbastanza per lavorare insieme.

So che avrei potuto far meglio, essere più ecumenico, parlare meno di me e più di altro in generale, ma è andata come è andata. Magari nel futuro…

Anzi voglio dire che sono aperto ad ospitare eventuale post altrui. Se vi va ne parliamo e se il tema è interessante (anche non strettamente legato al mentalismo) lo pubblico volentieri.

Detto ciò, come esordivo 6 anni fa? Il titolo del post era una rivisitazione di una frase alquanto celebre, si vedeva già da li, che avevo manie di grandezza. Ed eccolo, con dentro anche il vecchio video promo:

 E blog magico fu!!!

Detto ciò, vi aspetto al mio prossimo spettacolo pubblico che si svolgerà a Firenze, il 5 febbraio. Qui le info per prenotare.

E il mentalismo conquistò la tv

2 gennaio, 2014

Francesco Tesei e Darus

Fransceco Tesei e Darus - mentalisti

Mille sono i modi in cui ho pensato di recensire Francesco Tesei e la sua trasmissione su Sky uno partita con il nuovo anno, ma al momento nessuno di questi mi sembra idoneo del tutto. Inizio quindi a scrivere non sapendo a cosa approderò. Anticipo solo che ne sono entusiasta.

Come spettatore comune scriveranno tanti altri, io qui, magari può interessare, inserisco il punto di vista da collega. Ma parlare di lui meramente come di un collega mentalista è riduttivo, dato che Francesco sta facendo quello che ognuno nel nostro settore vorrebbe fare, ma non ha fatto, e lo fa con una tale maestria e professionalità che sembra abbia già alle spalle 5 Golden Globe per la miglior trasmissione dell’anno e un premio alla carriera come performer.

Partire dall’esperienza personale dei rapporti con lui per dire che in tv, è proprio come è nella vita ovvero alla mano, socievole e simpatico? Dice qualcosa ma certo non basta.

E allora cosa? Allora parto dal ringraziarlo perché in tv si vedono tante cose, nel campo magico e mentalistico, che vorrebbero emozionare, stupire e far pensare e non ci riescono allontando invece potenziali interessati, mentre “IL MENTALISTA” fin dall’inizio è stato efficace facendo conoscere al grande pubblico come il mentalismo, quando ben eseguito e proposto, può nobilitare lo stare insieme.  Invoglia quindi a guardarlo in tv ma anche a cercarlo nei teatri ed inserirlo in un evento aziendale o privato che sia. Da qui il mio grande egoistico ed interessato grazie Francesco. 🙂

Le lacrime di Vittoria Belvedere, (dio la abbia in gloria) nella seconda puntata andata in onda ad ottobre su Sky e ieri su Cielo, testimoniano come l’esperienza vissuta resterà per sempre nei suoi ricordi. E non è quello che ognuno vorrebbe vivere o far vivere ad altri? Un’esperienza memorabile, emozionante e positiva.

Devo anche dire, che mi è piaciuta l’ironia di Francesco, il suo mettersi in gioco senza prendersi troppo sul serio, il travestirsi, il partecipare alle candid camera e il miscelare esperimenti ad alta tensione come quello nello sfasciacarrozze e letture del pensiero a gente comune.

Il successo è notevole, sia per gli ascolti che per i riscontri sui social media. Stavolta il mentalismo in tv ha davvero intercettato il gusto del pubblico. Non resta allora che da gustarsi tutte e 12 le puntate che Sky manderà in onda sapendo che questo non potrà essere che solo un antipasto. E di conseguenza andare a vedere Francesco Tesei in teatro quando passerà dalla propria città.

Giovanni Battista Ermacora – I fatti spiritici e le ipotesi affrettate – Agora Magazine

5 novembre, 2013

See on Scoop.ittelepatia

Giovanni Battista Ermacora “I fatti spiritici e le ipotesi affrettate” Agora Magazine Lo stesso autore si dedicò con passione sullo studio di tutti i rami della scienza psichica, ma soprattutto per la telepatia , la cui dimostrazione sperimentale è…

Mentalista Darus‘s insight:

Appena trascorso Halloween (di cui a breve pubblicherò qualche foto della mia esibizione in un bel castello) non potevo che occuparmi di spiriti e lo faccio a partire dal rispolverare un dibattito culturale svoltosi tra due intellettuali alla fine dell’800: Giovanni Battista Ermacora e  Cesare Lombroso.

Di Lombroso tutti hanno sentito qualcosa circa le sue teorie, superate, relative alla interconnessione tra conformazione fisica e predisposizione a compiere azioni criminali.

Se non erro, intervenne, come consulente del tribunale, anche a proposito di alcuni processi, svoltisi a Torino,  a carico di truffatori che si proponevano come medium.

Il fatto che venga citato da uno studioso dell’epoca per contestarne le posizioni in merito allo spiritismo  e al fenomeno della telepatia, quindi non può stupire. ma è interessante leggerne le motivazioni.

Trovate il testo riportato in ebook nel link seguente e non nell’originale articolo, non essendo aggiornato:

http://www.liberliber.it/mediateca/libri/e/ermacora/i_fatti_spiritici_e_le_ipotesi_affrettate/pdf/ermacora_i_fatti_spiritici_e_le.pdf

Buona lettura.

See on www.agoramagazine.it

Tv, Crozza nel Paese delle Meraviglie alias Renzi il mentalista | VIDEO

4 novembre, 2013

See on Scoop.itSpettacoli ed intrattenimento

“La sinistra con me è un niente! Io non sono uno statista… sono un mentalista… anzi… un nientalista

Mentalista Darus‘s insight:

E mentre Crozza-Renzi gioca a fare il mentalista o il Crozza-mentalista gioca a fare Renzi, i mentalisti che non fanno i comici ma che si divertono a vedere i comici fare i mentalisti o i NIENTAlisti (qui Crozza-Renzi mi ha proprio contaggiato) continuano la propria scalata nel mondo dello spettacolo.

Dal 31 ottobre un amico mentalista ha cominciato la sua avventura su Skyuno e da qui gli invio il mio personale in bocca al lupo. Guardatelo il giovedì prima di X-Factor e vi appassionerete.alle incredibili dimostrazioni di Francesco.

Il 30 ottobre proprio con lui mi sono trovato a Roma ad assistere alla prima teatrale di un altro comune amico-collega, che ha inaugurato il suo spettacolo “Forma Mentis” fondendo in una solida ed originale drammaturgia teatro e appunto mentalismo  Anche ad Aldo il mio grande in bocca al lupo per questa nuova avventura.

Per tutti quelli che non ne hanno abbastanza vi aspetto su http://www.darus.it.

See on www.firenzetoday.it

“Paranormale o possibilità umane?” – TorinoToday

17 settembre, 2013

See on Scoop.ittelepatia

Fenomeni come la telepatia, la telecinesi, le percezioni extra sensoriali, il viaggio astrale, le premonizioni, ecc… hanno una spiegazione logica, razionale?

Mentalista Darus‘s insight:

A Torino è un pò che non vado. Mi piacerebbe tornare ad esibirmici.

Se qualcuno degli interessati all’argomento trattato dalla conferenza di cui parla l’articolo che ho linkato, la telepatia, fosse interessato, si potrebbe passare dalla teoria alla dimostrazione pratica.

Uno spettacolo di mentalismo all’ombra della Mole Antonelliana, ci starebbe tutto. Potrebbe essere una festa o un altro tipo di happening. Basta solo volerlo adeguare alla fama della città.

L’impressione è che dalla città del mistero stia proprio per giungere la chiamata. E se fossi tu a farla?

http://www.darus.it/contatti/

See on www.torinotoday.it

Sento quello che pensi: ricostruito il rumore delle parole nel cervello

16 settembre, 2013

See on Scoop.itPsicologia Pratica e BenEssere

 

Per la prima volta possiamo sentire il suono dei vocaboli pensati nella nostra mente. Un primo passo verso la telepatia?

See on www.focus.it

L’articolo parla di primo passo verso la telepatia. Chi ha dimestichezza con quello che alcuni mentalisti (solo alcuni e mi ci metto anche io) durante le loro performance, sa che di passi invece se ne sono fatti diversi. Basta assistere ad uno spettacolo.

Ma ogni giorno si può ancora fare meglio. 😀

http://www.darus.it


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