Archive for the ‘mentalismo’ Category

Il conformismo

13 settembre, 2016

KENZO WORLD – Director’s cut from Heidi Bivens on Vimeo.

Quello sopra è un recentissimo e molto acclamato nuovo spot di un profumo da donna, opera del regista Spike Jonze.

Ad alcuni non piacerà, ma è stato messo in conto. Molti altri/e ne saranno rapiti.

Ne parlo perché apprezzo l’evidente tentativo di percorrere altre strade rispetto ai cliché degli spot di profumi con cui tutti veniamo bombardati giornalmente, in cui si assiste più o meno sempre ad una scenetta di incontro e palpeggiamento tra due o più soggetti di vari sessi. Protagonisti: mani, unghie, jeans, abiti lunghi, capelli bagnati, ombelichi e muscoli accompagnati da voci suadenti o sospirate con accento straniero.

E’ una sortita fuori dagli schemi coraggiosa perché va in controtendenza al principio di riprova sociale secondo il quale tendiamo a comportarci come si comportano quelli attorno a noi pensando che sia il modo giusto di agire (velocità in autostrada, applaudendo quando altri applaudono ecc). Spesso lo è, ma alle volte questo schema inganna.

Un esempio opposto vi è nel divertente video sottostante. Onestamente non so quanto sia reale e quanto costruito, ma sicuramente è verosimile e può far riflettere su quante volte facciamo cose pensando con la testa degli altri. Sul lavoro, davanti una tv, quando votiamo e quando protestiamo. Fatevelo dire da uno che con le menti degli altri ci vive. Sono parecchie, parola di mentalista.

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Tutto quello che sappiamo fino ad ora (del mentalismo di successo)

14 luglio, 2016

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Al momento, da riscontri avuti sul campo, per dichiarazioni dei clienti e degli spettatori che hanno avuto a che fare con il mentalismo sappiamo che:

  1. non è un’esperienza comune ma qualcosa che rimane impresso nei ricordi e di cui si tende a parlare ad altri in diverse occasioni;
  2. è versatile ed adatto a diverse occasioni, tant’è che mentalisti sono in auge (e a questo blog piace) nei teatri, in tv (cfr. Francesco Tesei ma non solo) quanto in eventi organizzati da aziende di grandi, medie e piccole dimensioni;
  3. ci si può commuovere, divertire e restare meravigliati da una performance di mentalismo di pochi minuti, con un esperimento a distanza ravvicinata, come durante un intero spettacolo della durata di una o più ore;
  4. è più raro avere a che fare con un mentalista, essendo pochi quelli che realmente operano nel mercato reale, per questo la sua figura viene sovrapposta e confusa con quella di maghi, prestigiatori, illusionisti (da cui spesso sono partiti, come studio). Solo la sua esibizione può evidenziarne la differenza (se il mentalista è di valore si capisce anche dal diverso cachet necessario all’ingaggio) in ciò che fa e nel diverso impatto emotivo.
  5. Ci sono mentalisti che si approcciano al pubblico come psicologi, PNListi, seminvestigatori, scienziati della mente, neuropsichiatri ed altri che prediligono il paranormale, l’esoterico, il mistero, i poteri. Basta farlo con competenza e correttezza perché il pubblico apprezzi salvo cimentarsi con la categoria di quelli che fanno tutto pur di farlo ma senza avere nè un personaggio definito nè la consapevolezza della sua mancanza né l’etica necessaria a non strafare.
  6. i mentalisti professionisti che attualmente operano con successo e ad un certo livello nel mercato italiano non coprono le dita di due mani. Parallelamente c’è un fittissimo sottobosco di amatori, curiosi, dilettanti e mentalisti wannabe che animano, confondono, inquinano, arricchiscono il settore in mille modi (studiando e fornendo contributi di livello ma anche svendendosi, sbagliando in pubblico, rivelando tecniche e segreti per  5 minuti di notorietà). Il tempo premierà quelli che saranno maturati meglio, i più valevoli e/o i più fortunati quando arriverà il momento del cambio generazionale.
  7. Il mentalista, come altri artisti, è oggi, ingaggiabile facilmente attraverso il web a patto che si riesca a distinguere ciò che promette da ciò che realmente può mantenere non affidandosi solo a video ben editati. Il consiglio è quello di controllare referenze e clienti reali  nonchè numero, tipologia e dettagli delle foto in cui lavora. Se ne ha tante, mentre si esibisce, in ambienti a voi consoni, allora potrebbe fare al caso vostro se invece solo solo pose da studio fotografico o circondato da adolescenti, fatevi delle domande.

Voglio finire questo articolo con una precisazione: il “tutto quello che sappiamo” indicato nel titolo non è reale, in quanto ci saranno ancora molte cose da dire ma è la formula che i grandi giornali hanno capito funzionare per i propri lettori sul fatto del giorno. Formula che si qui voluta sperimentare per vedere l’effetto che fa.

 

Il mentalista ed il mentalista clone

21 maggio, 2015

« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma »  (Antoine-Laurent de Lavoisier)

Indubbiamente questo postulato tratto da una legge fisica della meccanica classica, è qualcosa che si adatta anche al panorama artistico italiano. E da quel che vedo anche all’ambito dei mentalisti italiani.

La figura del mentalista, e parlo del mentalista che fa spettacolo, si muove all’interno di alcuni canoni artistici ed alcuni paletti e solo molto raramente questi sono stati rimossi o spostati allargando e modificando il campo. Quei momenti sono quelli che hanno rivoluzionato il settore.

Succede quindi che artisti diversi, si trovino, loro malgrado a proporre al proprio pubblico esperimenti similari. Per fortuna ognuno ha la propria personalità, il proprio stile e il proprio background culturale attraverso cui rendere la percezione di ciò che viene proposto unico e “inimitabile”.

Personalmente amo toccare le corde emozionali dei miei spettatori ed  insieme a loro vivere il mistero che pervade i nostri pensieri superando i limiti della sfera razionale. Clienti di tutti i tipi hanno mostrato di apprezzare quest’approccio perchè anche se si è manager, direttori d’azienda, imprenditori di successo, medici, avvocati o dipendenti alla fine siamo tutti esseri umani con emozioni ed esperienze forti alle nostre spalle. Altri mentalisti si focalizzano invece sugli elementi scientifici e tecnici della comunicazione e su questi costruiscono le loro performance.

Sono scelte, derivanti dalle proprie inclinazioni artistiche e dalla propria creatività.

Poi ci sono invece mentalisti che non riescono a leggere tutta la frase iniziale per cui si fermano “al nulla si distrugge” e non ci provano neanche a trasformare qualcosa. Il risultato è che non cercano l’ispirazione ma solo il modo di copiare il lavoro altrui. C’e’ chi sta provando ad imbastire una carriera su questo metodo. Copiare pari pari ciò che fanno gli altri e riproporlo come fosse una propria creazione. Complimenti.

Per fortuna il pubblico non ha l’anello al naso e se capisce che ciò che vede non è farina del proprio sacco, preferisce l’originale alla copia. Non faccio i nomi dei mentalisti copioni perché, primo, ciò che (ri)fanno non è apprezzato come l’originale, secondo se vogliono notorietà se la conquistino sul campo e non attraverso menzioni (anche se negative, ma qualcuno diceva: “purchè se ne parli“).

Infine c’è un’altra figura di mentalista cui voglio dedicare un pensiero. Quella del mentalistacoach, del mentalistaformatore. Secondo me le due figure sono e devono restare separate. O si è formatori o si è mentalisti. O per lo meno la stessa persona che può proporsi come l’uno e l’altro non deve farlo contemporaneamente. Non posso dilungarmi, ma fidatevi. Il più delle volte si rischia di giocare in una partita truccata e di buttare via tempo e soldi.

Per contattarmi scrivetemi qui.

Vi lascio con un suggerimento di lettura in tema (da cui l’immagine iniziale), che potete trovare qui:

Guida alla creatività nell’era digitale, Ruba come un artista, dell’americano Austin Kleon, offre dieci illuminanti lezioni per aiutare chiunque a scoprire e valorizzare i propri talenti.

Poiché nessuna opera è completamente originale, Kleon sostiene che il segreto del successo è imparare a «rubare» il lavoro altrui per reinventarlo, facendo leva sulle proprie passioni. E poiché la creatività fiorisce dalla «normalità» è importante non farsi nemici, non contrarre debiti, non trascurarsi ma restare sempre con i piedi per terra mentre si coltiva il proprio estro.

Darus cosa hai combinato quest’anno? Video

6 marzo, 2015

Domande al mentalista Darus

D: Ma davvero sei un mentalista?

R: Si.

D: Cioè davvero il tuo lavoro è questo? Fare spettacolo?

R: Si è questo. Spettacoli di mentalismo, intrattenimento, su un palco o a distanza ravvicinata.

D: E quindi non fai altro, non timbri un cartellino, non hai un capo ufficio, ti guadagni da vivere così?

R; Esatto. Ti sembra strano? Qualcuno deve pur farlo no?

D: Si..cioè no, ma …insomma è che non avevo mai conosciuto davvero un mentalista. Pensavo esistessero solo in tv o che non fosse una professione.

R: Eppure nell’ultimo evento in cui mi sono esibito, in cui eri presente, mi pare ti sia divertito parecchio.

D: Ma infatti, come ti ho detto, sei stato eccezionale. Si vede che sei un professionista, ci hai rapito completamente.. Volevo dire che e‘ bellissimo il tuo lavoro ed e’ incredible che tu sia riuscito a fare nella vita ciò che fin da piccolo hai amato fare.. non è da tutti.

R: L’ho potuto fare grazie ad una serie di fattori: fortuna, determinazione, passione e la moglie giusta.

D: Nell’ultimo anno dove hai lavorato? Con quali aziende?

R: Per questa risposta, qualche immagine vale più di tante parole. Guardati i prossimi 2 minuti di video ie lo vedrai.

………………………..

D: wow, ora l’ho visto. Effettivamente si capisce bene. 🙂 Che programmi hai ora?

R: Nel 2015 ritornerò dai miei clienti con il nuovo spettacolo ma il precedente rimane comunque per chi non l’ha ancora visto quindi penso di portarlo ancora parecchio in giro per l’Italia.

D: il mentalista…wow….tu quindi fai il mentalista….

R: ……………………………

Appunti di viaggio 2013 (meglio tardi che mai)

1 aprile, 2014

appunti di viaggio

Raramente mi è capitato di non scrivere sul blog per così tanto tempo e mi scuso con chi è invece solito seguire la mia attività di mentalista in giro per l’Italia. E’ accaduto non per  il blocco dello scrittore,  nè per assenza di idee su cosa scrivere, piuttosto per mancanza di tempo.

In queste settimane ho avuto il piacere di viaggiare molto e di realizzare tante performance in ambiti diversi.  Sono rimasto particolarmente legato allo spettacolo realizzato al Relais Santa Croce di Firenze, con la sua grande risposta di pubblico (sold out) e le conseguenze che ha avuto e sta ancora avendo.

Ho anche avuto modo di esibirmi per i rivenditori italiani di una grande multinazionale legata alla produzione di computer in un meeting milanese (ed a breve ci sarà il bis a Monza), per una ristretta cerchia di manager provenienti da tutto il mondo e riunitisi a Bologna (con successivo bis per una cerchia allargata a Modena),  e poi ancora eventi privati e la collaborazione con una Onlus molto attiva nell’assistere bambini con problemi uditivi nei paesi più poveri, in una serata di gala a Milano . Tutte esperienze interessanti e stimolanti di prendere nota nella vita (da cui la foto in cima non a caso 🙂 ).

Di ogni appuntamento raccolgo una qualche traccia video-fotografica ma non è sempre possibile.  Dopo lungo travaglio, pubblico oggi  il mio diario di viaggio e ringraziamento ai clienti del 2013 (qui puoi guardare quello del 2012).  Spero vi incuriosisca.

E il mentalismo conquistò la tv

2 gennaio, 2014

Francesco Tesei e Darus

Fransceco Tesei e Darus - mentalisti

Mille sono i modi in cui ho pensato di recensire Francesco Tesei e la sua trasmissione su Sky uno partita con il nuovo anno, ma al momento nessuno di questi mi sembra idoneo del tutto. Inizio quindi a scrivere non sapendo a cosa approderò. Anticipo solo che ne sono entusiasta.

Come spettatore comune scriveranno tanti altri, io qui, magari può interessare, inserisco il punto di vista da collega. Ma parlare di lui meramente come di un collega mentalista è riduttivo, dato che Francesco sta facendo quello che ognuno nel nostro settore vorrebbe fare, ma non ha fatto, e lo fa con una tale maestria e professionalità che sembra abbia già alle spalle 5 Golden Globe per la miglior trasmissione dell’anno e un premio alla carriera come performer.

Partire dall’esperienza personale dei rapporti con lui per dire che in tv, è proprio come è nella vita ovvero alla mano, socievole e simpatico? Dice qualcosa ma certo non basta.

E allora cosa? Allora parto dal ringraziarlo perché in tv si vedono tante cose, nel campo magico e mentalistico, che vorrebbero emozionare, stupire e far pensare e non ci riescono allontando invece potenziali interessati, mentre “IL MENTALISTA” fin dall’inizio è stato efficace facendo conoscere al grande pubblico come il mentalismo, quando ben eseguito e proposto, può nobilitare lo stare insieme.  Invoglia quindi a guardarlo in tv ma anche a cercarlo nei teatri ed inserirlo in un evento aziendale o privato che sia. Da qui il mio grande egoistico ed interessato grazie Francesco. 🙂

Le lacrime di Vittoria Belvedere, (dio la abbia in gloria) nella seconda puntata andata in onda ad ottobre su Sky e ieri su Cielo, testimoniano come l’esperienza vissuta resterà per sempre nei suoi ricordi. E non è quello che ognuno vorrebbe vivere o far vivere ad altri? Un’esperienza memorabile, emozionante e positiva.

Devo anche dire, che mi è piaciuta l’ironia di Francesco, il suo mettersi in gioco senza prendersi troppo sul serio, il travestirsi, il partecipare alle candid camera e il miscelare esperimenti ad alta tensione come quello nello sfasciacarrozze e letture del pensiero a gente comune.

Il successo è notevole, sia per gli ascolti che per i riscontri sui social media. Stavolta il mentalismo in tv ha davvero intercettato il gusto del pubblico. Non resta allora che da gustarsi tutte e 12 le puntate che Sky manderà in onda sapendo che questo non potrà essere che solo un antipasto. E di conseguenza andare a vedere Francesco Tesei in teatro quando passerà dalla propria città.

Tv, Crozza nel Paese delle Meraviglie alias Renzi il mentalista | VIDEO

4 novembre, 2013

See on Scoop.itSpettacoli ed intrattenimento

“La sinistra con me è un niente! Io non sono uno statista… sono un mentalista… anzi… un nientalista

Mentalista Darus‘s insight:

E mentre Crozza-Renzi gioca a fare il mentalista o il Crozza-mentalista gioca a fare Renzi, i mentalisti che non fanno i comici ma che si divertono a vedere i comici fare i mentalisti o i NIENTAlisti (qui Crozza-Renzi mi ha proprio contaggiato) continuano la propria scalata nel mondo dello spettacolo.

Dal 31 ottobre un amico mentalista ha cominciato la sua avventura su Skyuno e da qui gli invio il mio personale in bocca al lupo. Guardatelo il giovedì prima di X-Factor e vi appassionerete.alle incredibili dimostrazioni di Francesco.

Il 30 ottobre proprio con lui mi sono trovato a Roma ad assistere alla prima teatrale di un altro comune amico-collega, che ha inaugurato il suo spettacolo “Forma Mentis” fondendo in una solida ed originale drammaturgia teatro e appunto mentalismo  Anche ad Aldo il mio grande in bocca al lupo per questa nuova avventura.

Per tutti quelli che non ne hanno abbastanza vi aspetto su http://www.darus.it.

See on www.firenzetoday.it

“Paranormale o possibilità umane?” – TorinoToday

17 settembre, 2013

See on Scoop.ittelepatia

Fenomeni come la telepatia, la telecinesi, le percezioni extra sensoriali, il viaggio astrale, le premonizioni, ecc… hanno una spiegazione logica, razionale?

Mentalista Darus‘s insight:

A Torino è un pò che non vado. Mi piacerebbe tornare ad esibirmici.

Se qualcuno degli interessati all’argomento trattato dalla conferenza di cui parla l’articolo che ho linkato, la telepatia, fosse interessato, si potrebbe passare dalla teoria alla dimostrazione pratica.

Uno spettacolo di mentalismo all’ombra della Mole Antonelliana, ci starebbe tutto. Potrebbe essere una festa o un altro tipo di happening. Basta solo volerlo adeguare alla fama della città.

L’impressione è che dalla città del mistero stia proprio per giungere la chiamata. E se fossi tu a farla?

http://www.darus.it/contatti/

See on www.torinotoday.it

Sento quello che pensi: ricostruito il rumore delle parole nel cervello

16 settembre, 2013

See on Scoop.itPsicologia Pratica e BenEssere

 

Per la prima volta possiamo sentire il suono dei vocaboli pensati nella nostra mente. Un primo passo verso la telepatia?

See on www.focus.it

L’articolo parla di primo passo verso la telepatia. Chi ha dimestichezza con quello che alcuni mentalisti (solo alcuni e mi ci metto anche io) durante le loro performance, sa che di passi invece se ne sono fatti diversi. Basta assistere ad uno spettacolo.

Ma ogni giorno si può ancora fare meglio. 😀

http://www.darus.it

La magia della scienza. Trasmettere il pensiero si può (e Darus lo afferma da tempo)

12 settembre, 2013

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Cervello: l’ultima magia della scienza.  Trasmettere il pensiero si può.

Trasmettere il pensiero è possibile – Alla Washington University di Seattle il primo test che prova la trasmissione del pensiero e il controllo della mente.

L’esperimento ha visto due ricercatori, uno di origini italiane, interconnettersi tramite macchine di stimolazione magnetica transcranica.  L’impulso di uno dei due ricercatori, alle prese con un vecchio videogame ma privo di tastiera per giocare, è stato trasmesso via internet all’altro che, ricevuto lo stimolo cerebrale, ha battuto sulla tastiera del suo computer i comandi necessari in quella specifica situazione di gioco.

– See more at: http://www.corriereuniv.it/cms/2013/09/cervello-lultima-magia-della-scienza-trasmettere-il-pensiero-si-puo/#sthash.gdlYDDpH.dpuf

Mentalista Darus‘s insight:

L’articolo è stato pubblicato l’11 settembre 2013 su un quotidiano nazionale. Quando la scienza avrà istituzionalizzato queste pratiche, i mentalisti avranno sempre un’arma in più: la trasmissione di emozioni.

http://www.darus.it

See on www.corriereuniv.it

Mentalista Prestigiatore Mago | Spettacoli Di Magia Feste Eventi

5 settembre, 2013

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Darus: mentalista, spettacoli di magia, illusionista, mago per feste ed eventi, prestigiatore. Un esperto professionista pronto a stupirvi ed emozionarvi!

Mentalista Darus‘s insight:

Ed ora parla l’avventura con il nuovo sito, Completamente rinnovato dopo le ottime performance del vecchio che dopo 9 anni chiedeva di poter riposare.

Aziende e privati in tutta Italia (ma non necessariamente solo italiani) rimangono i destinatari delle performance di magia e mentalismo proposti.

Come al solito è possibile richiedere informazioni e prenotare.

Fatemi avere i vostri commenti sul sito (ancora in fase di test) se vi va.

Buona navigazione.

Darus

See on www.darus.it

“RILASSATI, SEI SU UNA SPIAGGIA” – UNA PAZIENTE VIENE PRIMA IPNOTIZZATA E POI OPERATA

23 agosto, 2013

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“RILASSATI, SEI SU UNA SPIAGGIA” – UNA PAZIENTE VIENE PRIMA IPNOTIZZATA E POI OPERATA DI TUMORE SENZA BISOGNO DELL’ANESTESIA

Mentalista Darus‘s insight:

L’ipnosi. C’è chi non crede esista davvero, chi invece ci crede ciecamente. Finalmente in Italia la si comincia ad usare anche in sala operatoria.

Molti la temono. In alcuni paesi come la Gran Bretagna è vietato eseguirla come forma di intrattenimento.

In America ci sono diversi performer che usano l’ipnosi come attrattiva principale dei loro spettacoli e non è difficile vedere su un palco decine di persone sedute che reagiscono a stimoli diversi dell’ipnotista, rendendosi ridicole agli occhi di intere platee.

E’ bene dire che questo tipo di ipnosi è cosa molto diversa dall’ipnosi medica.

L’ipnosi è, comunque, uno degli strumenti che il mentalista può usare, ma per molti esperimenti è sufficiente riuscire a creare un livello di suggestione.

Il fine non è quello di usare un bisturi ma di creare le condizioni perchè un tal fenomeno si verifichi e questo per divertire, stupire e lasciare senza parole chi vi si sottopone e chi vi assiste. Ovviamente senza mettere nessuno in cattiva luce.

Buone letture.

See on www.dagospia.com

Un mentalista difende i suoi messaggi dall’aldilà – Herald.ie

20 agosto, 2013

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Magician Barry defends his ‘messages from dead’ stunt Herald.ie

Mentalista Darus‘s insight:

Capacità paranormali, poteri soprannaturali, medianici e psichici ma anche lettura delle microespressioni, del linguaggio del corpo, dell’intonazione, ipnosi, programmazione neurolinguistica, capacità di influenzare il comportamento altrui, chiaroveggenza, telecinesi.

Queste ed altre, sono le chiavi attraverso cui mentalisti di tutto il mondo presentano e divulgano, con successo, ciò che fanno al proprio pubblico.

Temi ed argomentazioni che affascinano da sempre le persone, che ne vorrebbero sapere di più, che si vorrebbero affidare al mentalista dopo averlo visto all’opera (ma a volte anche senza averlo visto) per poter avere un supplemento di ….qualcosa.

Talvolta c’è chi eccede e dal campo dell’intrattenimento passa a quello delle guarigioni, delle terapie o dei messaggi dall’aldilà.

Nell’articolo che riporto, vi sono le motivazioni di Keith Barry mentalista  irlandese di spessore che spiega, evidentemente dopo alcune polemiche sorte dopo il suo show, perchè presenta un numero in cui afferma che una persona morta, cara ad uno spettatore presente in sala, invia una lettera dall’aldilà. Sembra che diverse persone sul palco si siano messe a piangere e si siano commosse.

Quando si toccano certe corde è come camminare sulle uova ed un passo falso è sempre possibile, se non probabile. Bisogna essere responsabili e decidere cosa fare da grandi: spettacolo o fondare una nuova setta.

Anche se è bene precisare che il tema dell’aldilà è ben presente nella tradizione della magia e mentalismo da spettacolo, quindi nessuno scandalo di per sè, anzi, lo spettacolo del mentalista in questione si chiamava “8 Deadly Sins” quindi di equivoci ce ne potevano esser pochi.

Giorni fa, sono stato contattato telefonicamente, da una persona che cercava un sensitivo perchè doveva risolvere una situazione “delicata” e pensava io lo potessi aiutare.

L’ho bloccato prima che entrasse nel merito poichè non è il mio campo ma spero trovi ciò che cerca senza che qualcuno lo truffi o lo sprema come un limone.

Noi invece ci vediamo al prossimo show?

See on www.herald.ie

Predicatori e Mentalisti – video e sondaggio

10 agosto, 2013

Quando, alla fine di una serata sottolineo come il mio mentalismo sia finalizzato esclusivamente all’intrattenimento ed allo spettacolo ludico ed al divertimento sottintendo che alcune tecniche  potrebbero essere utilizzate, ed infatti lo sono, per tutt’altri scopi.

Il video che posto sotto, segnalato dall’amico Francesco Busani, accorpa diversi fenomeni di suggestione di massa ad opera di predicatori e santoni sparsi per il mondo in una chiave satirica, quella del video gioco Street fighter. (l’articolo continua sotto il video).

Il montaggio mi ha fatto ridere anche se è bene ricordare che in quelle immagini si vede davvero tanta gente che si affida a figuri piuttosto ambigui e questo deve far riflettere. Meglio frequentare un mentalista che si esibisce in uno show senza istituire sette e religioni? O no?


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