Posts Tagged ‘ed alonzo’

Il mentalista della Grande Magia di Canale 5

18 febbraio, 2013

Max  Maven e Darus il mentalista foto del 2012

Gli spettatori che in queste settimane hanno seguito Master of illusions, la Grande Magia o come la volete chiamare sono stati tanti.
In soldoni era la trasmissione simile ad Italian’s Got Talent popolata di prestigiatori che si esibivano al cospetto di 5 giudici, maghi anch’essi.
A distanza di tempo, ho notato che ad essere rimasti impressi, piu’ di ogni altra cosa sono stati Ed Alonzo, l’illusionista con gli occhialini tondi che faceva le facce stupite ad ogni numero quasi che tutto quello che vedeva fosse fonte di meraviglia tanto da palesane per alcuni la poca sincerità e Max Maven, il mentalista l’unico dei 5 giudici a non essersi esibito se non con un solo numero parlato nella puntata di gala, condotta da un improbabile Teo Mammucari.
Questo non esibirsi ha scaturito curiosità nel pubblico nei confronti del personaggio, aumentandone l’alone di mistero, anche perchè il soggetto si è dimostrato essere il più severo tra chi doveva giudicare le singole esibizioni.
Considero questa reazione del pubblico giustificata e ben riposta in quanto, nulla come il mentalismo, può, oggi, appagare la voglia di mistero ed ignoto.
E si sa, al di là di altre considerazioni, che tali componenti sono una delle attrattive più divertenti per il pubblico di tutto il mondo.
Ricordo di essere anche io, adolescente, rimasto folgorato da un’esibizione di Max Maven che in pochi minuti lasciò un segno indelebile nella mente dei presenti segnando, tra l’altro, il mio percoso artistico per il resto della vita facendomi decidere e desiderare da quel momento di voler diventare un Mentalista.
Per dirla tutta poi, negli anni avvenire, quel carisma che mi aveva conquistato simile al Robert DeNiro di Ascensore per l’Inferno (guarda i primi 25 secondi):
l’ho trovato diluito, forse per esigenze commerciali ma lo considero ancora comunque un grandissimo artista.
Puoi saperne di più consultando:- ) WWW.DARUS.IT-) http://www.youtube.com (il canale Youtube di Darus)-) DARUS IL MAGO SU FACEBOOK

-) L’HOME PAGE DI QUESTO BLOG

Annunci

La grande magia di Canale 5 – la recensione

12 gennaio, 2013

La grande magia

Ieri, 11 gennaio 2013, Canale 5 ha trasmesso la prima puntata delle quattro previste, del programma e concorso internazionale di illusionismo denominato  “The illusionist” «La grande magia».
Era una trasmissione molto attesa dal mondo magico italiano, che aveva scaturito nell’ambiente molte curiosita’ e commenti gia’ ai tempi della sua registrazione diversi mesi fa poiche’ di diretta derivazione della stessa organizzazione (Master of Magic)  che da alcuni anni detiene, essendoselo conquistato meritoriamente sul campo, lo scettro dei principali eventi magici creati per i maghi in Italia, come il congresso di Saint Vincent e nel 2015 la gestione della Fism a Rimini, ovvero il campionato mondiale dei prestigiatori. Onore mai avuto prima d’ora dal nostro paese.
Inquadrato il contesto vengo a parlare di ciò che ho visto, elencando, come mia abitudine, senza peli sulla lingua, cio’ che mi ha convinto e cio’ che mi ha convinto meno:
POSITIVO: nell’insieme una trasmissione veloce, rapida, poche chiacchiere e tante buone illusioni mai viste in tv, da noi. La magia che torna in prima serata con tutti gli onori con una presenza diretta e non mediata da qualche presa in giro di Striscia la notizia.
Grande partecipazione crossmediale con un buon numero di persone che commentavano l’evento anche su twitter, segno che, se proposto con un po’ di convinzione, il tema prende.
NEGATIVO: sicuramente la scelta registica di tagliare pressocche’ tutti i numeri non promossi in semifinale ha reso l’esito delle votazioni molto ridondante.
Se ogni volta che mi fate assistere ad un numero per intero so gia’ che passera’ il giudizio della giuria, allora mi togliete parte consistente del pathos.
Non offrire agli spettatori un po’ di sangue, come in ogni colosseo che si rispetti,  e’ stato, a mio avviso un errore. Cosi’ come l’aver posizionato i giudici cosi’ distanti l’uno dall’altro, impossibilitati a comunicare e guardarsi tra loro e sprofondati in poltrone che sembrava potessero decollare da un momento all’altro.
Trovo l’interazione dei giudici una delle cose piu’ intriganti di Italian’s got Talent e un peccato non averla promossa alla Grande Magia, dando modo di far conoscere meglio il loro lato umano.
E proprio l’umanità è forse il punto piu’debole di tutto l’insieme. Complici la differita e la necessita’ di sovrapporre le traduzioni all’audio originale (nessuno dei protagonisti e’ infatti italiano, purtroppo, con l’eccezione dei bravi Luca Bono ed Andrew Basso e del presentatore Teo Mammucari) non c’e’ una gran facilita’ di dialogo tra concorrenti e giudici (proprio perche’ mediati da un conduttore che non parla inglese, mah). Quindi rimane tutto un po’ avvizzito e plasticoso.
Tra l’altro che il pathos dal vivo ci fosse, si notava dalle lacrime vere di quelli che passavano il turno (non scontato come invece risultava dalla sintesi di cui sopra) ma questo strideva con l’assoluto non coinvolgimento emotivo di Mammucari (se un concorrente si fosse martirizzato sul palco, ho idea che non avrebbe battuto ciglio ma si sarebbe solo preoccupato di trovare la battuta migliore per lui) e forse anche con una platea troppo in evidenza, i cui applausi potevano essere maggiormente valorizzati, che poco staccava con il palco che poteva invece essere più’ caldo (qui l’esempio da vedere e’ X Factor).

A META’ STRADA: normalmente amo vedere le espressioni della gente comune di fronte a qualche magia ed il programma ha fornito molte bocche spalancate dallo stupore. Peccato si induggiasse più che altro sui bambini, come a voler sottolineare che il target di riferimento fosse solo quello mentre è bene ricordare che la magia (e il mentalismo) è una forma di intrattenimento destinatata anche, se non soprattutto agli adulti.Questi stacchi sugli spettatori, inoltre spesso rendenvano più difficile seguire il senso dei numeri in corso.

Per quanto detto quindi una trasmissione interessante, palesemente creata per strizzare l’occhio ai mercati televisivi esteri che potrebbe aumentare ulteriormente l‘interesse del pubblico italiano verso gli spettacoli di magia dal vivo. Concorrenti di spessore, tutti giovanissimi per altro e numeri originali. Notelvoli alcuni interventi dei giudici (Uri Geller, Topas, Havary, Ed Alonzo e Max Maven). Ovvio che la magia parlata non abbia avuto molto spazio, ma come detto, per quello c’è sempre la possibilità di ingaggiare un artista dal vivo.

E tra poco c’e’ Supermagic (di cui parlerò a giorni).

Finisco di scrivere questa recensione ancora non conoscendo i dati di ascolto ma mi auguro che il programma abbia avuto un buon successo in questa come nelle prossime puntate (la prossima giovedì).


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: