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Le mie prime 50

28 settembre, 2018

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La reputazione è il nostro biglietto da visita (troverete i link in fondo all’articolo). Quello che le persone dicono e pensano di noi su come svolgiamo il nostro lavoro (e per come ci comportiamo nella vita) modifica radicalmente le nostre esistenze e i nostri destini. Se ci dimostriamo incompetenti nessuno ci farà lavorare, se invece i riscontri della nostra attività saranno positivi otterremo successo e lavoro.

Esibendomi  in eventi aziendali ho sempre cercato di raccogliere dai miei clienti le loro testimonianze ed ora ne conservo un ragguardevole numero sia in video che per iscritto ed ovviamente questi pareri hanno influenzato ed ancora influenzano coloro che cercano un riscontro di qualità attraverso opinioni autorevoli, proprio perchè, come ho detto, ci si basa sulla reputazione delle persone per poterci fidare.

Pochi mesi fa ho scritto un nuovo spettacolo di mentalismo, a 4 mani con Luca Speroni, copywriter,  autore, giornalista e social media manager di spessore, avente ad oggetto il mistero, Firenze e la Divina Commedia.

Un’esperienza intima per piccole comitive, desiderose di calarsi in un’atmosfera ed in un contesto “strano”, tra spiriti, risate e colpi di scena: un percorso tra inferno, purgatorio e paradiso realizzato attraverso il mentalismo ed ambientato in una vera abitazione fiorentina.

Nel tempo, questa esperienza si è distinta come un’attrazione di lusso richiesta dagli italiani ma soprattutto da un pubblico straniero. Spettatori provenienti da tutto il mondo hanno condiviso con me questa particolare storia. Persone provenienti dalla Russia all’India,  dal Sudafrica agli Stati Uniti, dall’Australia all’Arabia Saudita, solo per citare alcuni paesi.

Ho avuto modo di incontrare persone molto in gamba, tra gli altri, sceneggiatori di importanti musical americani, dipendenti di Facebook e Spotify, imprenditori della Realtà Virtuale in Cina o funzionari dell’Onu.  Con loro c’è stato un bellissimo scambio di idee e vissuti. Un’esperienza fantastica. Una percentuale di queste persone mi ha regalato un commento pubblico, fornendomi anche utili spunti e consigli di miglioramento. Oggi ho la soddisfazione di vedere pubblicata la 50esima recensione e di poterla condividere con chi mi legge, a testimonianza dell’ottimo riscontro di questa proposta.

Se interessato troverai a questo link tutte le informazioni necessarie per prenotare ma, volendo, potrai optare anche per un canale diverso legato agli hotel fiorentini di lusso, ovvero Where Florence. Ti aspetto.

 

 

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Gli 8 artisti che imbarazzano il cliente

29 aprile, 2014

 

Chi ha organizzato o organizza eventi, sa quanto sia delicato l’equilibrio di una serata, in ogni sua componente, dal catering, alla location e come, per il successo della stessa, ognuno dei soggetti coinvolti debba svolgere ciò per cui è stato coinvolto e che ci si aspetta da lui.

Per quanto attiene l’ intrattenitore / prestigiatore / artista / mentalista ho provato ad identificare i “soggetti” più incredibili che si propongono sul mercato in occasione di eventi aziendali o privati, partendo da alcune segnalazioni ed esperienze dirette:

1. L’elegante

Si presenta con giacca a paillettes verde acido, camicia marrone, sneakers celesti e cravatta con disegni di  conigli in pose “riproduttive” che spuntano da un cappello a cilindro. Il suo repertorio spazia dalle palline di spugna tra le quali si materializza una carota, all’apparizione del reggiseno della Contessa, nonna dell’imprenditore festeggiato, tra due foulard. Ovviamente il linguaggio è consono. E a doppio senso.

2. Il dotto

Lascia  riposare i congiuntivi non utilizzandoli e sorprende con apparizioni e sparizioni di “H” all’interno dei testi delle sue predizioni magiche (es. A scelto l’otto di quadri). L’artista con cui ogni commensale anelerà  a conversare dopo lo show.

3. Da bosco e da riviera

Dopo lo spettacolo prova ad inserirsi  nelle discussioni tra gli ospiti. Ma ovviamente parlano di moda, religione, politica, attualità, scienza, magia, spettacolo, nuove tecnologie, paesi esotici, paesi europei, paesi limitrofi, paesi in cui lui stesso ha vissuto.  Non ha quindi riferimenti per interloquire.

4. Il sincero

con un po’ di ritrosia afferma di essere stato compagno di banco di Copperfield, erede testamentario di Houdini e reincarnazione di San Gennaro. Il suo destino era segnato.

5. L’ecumenico

mentre trangugia qualcosa dopo lo spettacolo, ode l’espressione: ” mettere a fuoco…”, ringalluzzito espone d’un fiato le sue opinioni su immigrazione, virus ebola e complotti vari. Purtroppo i presenti stavano solo cercando di “esporre con nitidezza” le possibili conseguenze del degrado sociale in corso.

6. L’ultracorretto

Quando gli chiedono un parere sui colleghi ha sempre una buona parola per tutti. Quello è caro vengo a meno, quell’altro gli ho insegnato tutto io, quell’altro ancora sembra bravo ma il trucco è questo… Alla fine ne rimarrà uno solo. Indovina chi?

7. Il preciso

L’hai ingaggiato per intrattenere uomini di affari e consorti, donne eleganti e di successo, gli hai spiegato l’importanza della serata di gala e l’intenzione di voler ben figurare. Infatti esordisce con una barzelletta del ’93. Ride per primo. E per ultimo. Dà pacche sulle spalle e vaga per il party interrompendo con la sua vocina baritonale le persone che conversano. Serve altro?

8. Lo specializzato

Ti serviva un mentalista e lui si è proposto. Dato che non ti ha convinto, capendo che hai dei figli, ti propone di fare uno spettacolo per la classe di uno di loro,  bolle di sapone per i genitori, sculture di palloncini per i più grandini, venire con l’assistente per segarla in 4, portare un pappagallo, un pitone ed un rinoceronte, organizzare una lotteria, un corso di salsa, una lezione di origami e una dimostrazione di taglio e cucito. Il tutto per un piatto di lenticchie.

Clicca qui per andare al sito di Darus.

 


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