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Nessuno è perfetto soprattutto il Mentalista

15 ottobre, 2019

Spettacolo Roma Mentalista Darus

 

Nel momento in cui una persona ha l’occasione di vedere un mentalista all’opera, può giudicarlo in molte maniere. Ciò dipende dalle sue personali preferenze ed attitudini per esempio, dal suo vissuto, dalle sue aspettative e dalle sue necessità, ma anche dalla personalità del mentalista, da come egli si pone, da quel che realizza e da come sceglie (o può) di comunicarlo.

Quando circa 20 anni fa, mi esibii nel mio primo evento aziendale di rilievo, con molta incoscienza e tanta inesperienza, mai avrei pensato di diventare una sorta di esperto di questo genere di appuntamenti e che sarebbero poi stati  gli stessi clienti ad attivare il passaparola nell’ambiente.

 

Mentalista Darus spettacolo Roma

Per mia fortuna ho vissuto contesti estremamente diversi e avendo l’occasione di fare tantissimi e fantasiosi errori nel corso degli anni, dando corpo ad imprecisioni e mancanze che, mi hanno segnato profondamente ma che hanno contribuito a costruire l’esperienza professionale che oggi posseggo.

Ci sono stati errori di organizzazione ed inesperienza come il dimenticare uno delle componenti dell’abito da indossare, ritrovandomi in camerino senza pantaloni o con le tasche della giacca nuova ancora da scucire, le macchie di cibo sulla camicia procurate 2 minuti prima dello show o il rendermi conto di avere un aspetto trasandato solo quando ero in procinto di arrivare dal cliente poi ci sono stati gli errori che si sono riverberati sugli spettacoli quando li ho preparati poco e male, avendo scarsa capacità di gestione del pubblico o degli imprevisti.

Se mi soffermo a pensare al mio mentalismo, mi impressiono pensando al repertorio  di cui oggi dispongo, distillato dal materiale che ho dovuto selezionare, studiare, progettare, scegliere, scartare, testare e ritestare davanti a pubblici di entità numerica e culturale diversa, affrontando reazioni fredde, tiepide od entusiaste, avendo come riscontro sorrisi, risate,  applausi di circostanza o di gradimento, lacrime  di commozione o ostilità preconcetta. Nulla dovuto al caso, ma conseguenza delle mie azioni.

Gli avversari sono sempre la noia, la complessità, l’essere cervellotici, l’inutilità e la impermeabilità alle emozioni degli spettatori. Talvolta si risulta troppo veloci e superficiali, altre prolissi e verbosi. Uno degli errori più insidiosi ancora oggi, anche tra i colleghi è la tendenza ad essere didascalici  quasi come si presentasse una conferenza scientifica invece di aprirsi, cuore e mente, al pubblico permettendogli di entrare in connessione attraverso il piano emotivo.

Dopo tanti sbagli ho scoperto una cosa, per il mio lavoro, molto utile: gli errori materiali possono sempre ripresentarsi: potrà capitare di rivelare una parola pensata non esattamente nel modo in cui è stata pensata, il numero trovato potrà non essere necessariamente preciso all’unità e potrei anche dimenticarmi di lucidare le scarpe che indosso in scena, ma se il rapporto con il pubblico rimarrà sincero allora tutti troveranno la giusta emozione che tanto si cerca, affinché si possa vivere quell’esperienza speciale che rimane impressa per molto molto tempo che si realizza con il vero mentalismo.

 

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IL MENTALISMO AL SERVIZIO DEL SUCCESSO DI UNA CONVENTION

13 luglio, 2019

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L’artista di punta coinvolto nell’evento è stato il mentalista Darus.
L’occasione, l’importante convention di BOEHRINGER INGELHEIM, multinazionale del farmaco, che per alcuni giorni ha aggiornato, informato ed intrattenuto quasi 500 persone, tra informatori scientifici, ricercatori, tecnici e manager provenienti da tutta Italia, con team building, conferenze, feste danzanti, relazioni e cene di gala.

La location, il prestigioso Forte Village Resort a Santa Margherita di Pula, in Sardegna . Il nostro compito era quello, affiancando l’agenzia partner che gestiva gli altri eventi, di fornire una performance di alto livello, progettata e realizzata su misura delle esigenze del cliente.

Uno spettacolo di Mentalismo che richiamasse la filosofia aziendale e fornisse gli elementi per consolidarne la strategia operativa agli occhi degli informatori scientifici e di tutti gli area manager.

Darus ha saputo gestire al meglio e con un incredibile riscontro il compito affidatogli entusiasmando e coinvolgendo tutti i presenti, tenendo sempre viva l’attenzione e la partecipazione degli ospiti.

La Eventshow si è occupata del lavoro di coordinamento tra l’artista ed il cliente gestendo le diverse riunioni e gli approfondimenti nel corso delle settimane precedenti all’evento.
Un’attività che ha comportato la necessità di scandagliare le peculiarità dell’azienda cliente esaminando e caratteristiche e temi portanti.

Lo spettacolo/performance di Darus è riuscito a toccare le corde emotive e al tempo stesso razionali, degli spettatori, in una sequenza interattiva di esperimenti e dimostrazioni mentali che hanno via via accresciuto l’engagement della platea, per terminare con una meritata standing ovation che ci piace poter documentare con un breve video che pubblichiamo a ruota dell’articolo

Il complesso ingranaggio organizzativo imbastito insieme agli ottimi colleghi e partner di Chrisalis ha portato ad avere un risultato assolutamente perfetto per il quale ringraziamo tutti gli attori in campo.

Appunti di viaggio 2013 (meglio tardi che mai)

1 aprile, 2014

appunti di viaggio

Raramente mi è capitato di non scrivere sul blog per così tanto tempo e mi scuso con chi è invece solito seguire la mia attività di mentalista in giro per l’Italia. E’ accaduto non per  il blocco dello scrittore,  nè per assenza di idee su cosa scrivere, piuttosto per mancanza di tempo.

In queste settimane ho avuto il piacere di viaggiare molto e di realizzare tante performance in ambiti diversi.  Sono rimasto particolarmente legato allo spettacolo realizzato al Relais Santa Croce di Firenze, con la sua grande risposta di pubblico (sold out) e le conseguenze che ha avuto e sta ancora avendo.

Ho anche avuto modo di esibirmi per i rivenditori italiani di una grande multinazionale legata alla produzione di computer in un meeting milanese (ed a breve ci sarà il bis a Monza), per una ristretta cerchia di manager provenienti da tutto il mondo e riunitisi a Bologna (con successivo bis per una cerchia allargata a Modena),  e poi ancora eventi privati e la collaborazione con una Onlus molto attiva nell’assistere bambini con problemi uditivi nei paesi più poveri, in una serata di gala a Milano . Tutte esperienze interessanti e stimolanti di prendere nota nella vita (da cui la foto in cima non a caso 🙂 ).

Di ogni appuntamento raccolgo una qualche traccia video-fotografica ma non è sempre possibile.  Dopo lungo travaglio, pubblico oggi  il mio diario di viaggio e ringraziamento ai clienti del 2013 (qui puoi guardare quello del 2012).  Spero vi incuriosisca.

Varese, mon amour

15 gennaio, 2014

 

ps vi aspetto per lo spettacolo di mentalismo a Firenze del 5 febbraio. Per info clicca qui.

E il mentalismo conquistò la tv

2 gennaio, 2014

Francesco Tesei e Darus

Fransceco Tesei e Darus - mentalisti

Mille sono i modi in cui ho pensato di recensire Francesco Tesei e la sua trasmissione su Sky uno partita con il nuovo anno, ma al momento nessuno di questi mi sembra idoneo del tutto. Inizio quindi a scrivere non sapendo a cosa approderò. Anticipo solo che ne sono entusiasta.

Come spettatore comune scriveranno tanti altri, io qui, magari può interessare, inserisco il punto di vista da collega. Ma parlare di lui meramente come di un collega mentalista è riduttivo, dato che Francesco sta facendo quello che ognuno nel nostro settore vorrebbe fare, ma non ha fatto, e lo fa con una tale maestria e professionalità che sembra abbia già alle spalle 5 Golden Globe per la miglior trasmissione dell’anno e un premio alla carriera come performer.

Partire dall’esperienza personale dei rapporti con lui per dire che in tv, è proprio come è nella vita ovvero alla mano, socievole e simpatico? Dice qualcosa ma certo non basta.

E allora cosa? Allora parto dal ringraziarlo perché in tv si vedono tante cose, nel campo magico e mentalistico, che vorrebbero emozionare, stupire e far pensare e non ci riescono allontando invece potenziali interessati, mentre “IL MENTALISTA” fin dall’inizio è stato efficace facendo conoscere al grande pubblico come il mentalismo, quando ben eseguito e proposto, può nobilitare lo stare insieme.  Invoglia quindi a guardarlo in tv ma anche a cercarlo nei teatri ed inserirlo in un evento aziendale o privato che sia. Da qui il mio grande egoistico ed interessato grazie Francesco. 🙂

Le lacrime di Vittoria Belvedere, (dio la abbia in gloria) nella seconda puntata andata in onda ad ottobre su Sky e ieri su Cielo, testimoniano come l’esperienza vissuta resterà per sempre nei suoi ricordi. E non è quello che ognuno vorrebbe vivere o far vivere ad altri? Un’esperienza memorabile, emozionante e positiva.

Devo anche dire, che mi è piaciuta l’ironia di Francesco, il suo mettersi in gioco senza prendersi troppo sul serio, il travestirsi, il partecipare alle candid camera e il miscelare esperimenti ad alta tensione come quello nello sfasciacarrozze e letture del pensiero a gente comune.

Il successo è notevole, sia per gli ascolti che per i riscontri sui social media. Stavolta il mentalismo in tv ha davvero intercettato il gusto del pubblico. Non resta allora che da gustarsi tutte e 12 le puntate che Sky manderà in onda sapendo che questo non potrà essere che solo un antipasto. E di conseguenza andare a vedere Francesco Tesei in teatro quando passerà dalla propria città.


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