Posts Tagged ‘illusionista’

Magie Meravigliose

24 agosto, 2017

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Essere un mentalista porta a lavorare soli. Viaggi in compagnia delle proprie valigie, dei propri libri e con la tecnologia mobile necessaria  a non andare in astinenza da film, quotidiani ed email (tablet, telefoni ecc) sono la regola. Ciò che chi esercita una professione artistica subisce ed ambisce fare. Nel bene e nel male.

Tautologicamente (ovvero non serve neanche dirlo)  il mio, come quello di quasi tutti i mentalisti e illusionisti non sarebbe un “one man show” se non mi esibissi solo: uno spettacolo in grado di riempire una serata aziendale o privata divertendo, stupendo ed emozionando per almeno 45 minuti.

Come tutte le regole, anche questa ha le sue eccezioni. E sabato 26 agosto avrò il piacere di celebrarla, e per me assicuro è davvero una rarità, in quel di Chianciano. Grazie alla tenacia, alla capacità organizzativa oltre che allo spessore artistico dell’amico prestigiatore Alessandro Massini è infatti nato “Magie Meravigliose” un gala di magia, una manifestazione di piazza che vedrà la partecipazione di diversi artisti, maghi e prestigiatori e, aihmè anche la mia. Presentati proprio da Massini.

Quindi se non avete di meglio da fare, e non l’avrete sicuramente, vi aspetto al Parco Fucoli di Chianciano Terme sabato 26 agosto alle 21,15 insieme a Mago Massini, Ivan Mistereko, Mago Smith e all’ospite d’onore della serata Tony Binarelli. Ingresso libero.

Se poi foste proprio impazienti di imbattervi nella magia, già alle 17 ci sarà un assaggio insieme ad Alessio Rastrelli e Leonardo Romanelli per le vie del centro.

 

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L’illusionista Silvan perquisito in teatro

1 settembre, 2013

 

L’illusionista Silvan perquisito in teatro per salvare i colombi.

Attimi di « suspense » ieri sera al Teatro Sistina di Roma dove è in programma da vari giorni uno spettacolo con Ornella Vanoni, Enrico Simonetti e il prestigiatore Silvan.

Appena terminato il numero di quest’ultimo tre signori hanno lasciato le loro poltrone in platea dirigendosi con passo autoritario verso il suo camerino. E’ nato un po’ di trambusto dietro il palcoscenico.

Enrico Simonetti, che era in scena, non s’è accorto di nulla. Ma Ornella Vanoni che stava finendo di truccarsi è uscita dal suo camerino incuriosita dalle discussioni concitate che sì stavano intrecciando nel corridoio.

I tre signori erano agenti zoofili appartenenti alla protezione degli animali, i quali intendevano chiedere a Silvan che fine ‘avessero fatto’ i colombi e il coniglio che il prestigiatore aveva fatto scomparire in scena.

Gli agenti erano intervenuti in seguito ad una denuncia che accusava Silvan di uccidere le bestiole, parendo impossibile la loro scomparsa nel nulla durante la sua esibizione. Le guardie zoofile non si sono accontentate delle spiegazioni del prestigiatore ed hanno voluto ispezionare tutti gli oggetti usati nello spettacolo.

Ma alla fine hanno dovuto arrendersi. Le bestiole se ne stavano tranquille in una gabbia vive e vegete. Tuttavia, visto che gli agenti apparivano poco convinti delle sue spiegazioni, Silvan ha pregato i presenti di uscire dal suo camerino restando solo con le tre guardie.

Chiusa la porta a chiave si è visto costretto a spiegare i suoi trucchi. Finalmente soddisfatti, gli agenti se ne sono andati commentando favorevolmente fra di loro la grande abilità del prestigiatore che faceva scomparire gli animali senza ucciderli come loro stessi avevano creduto in un primo tempo.”

StampaSera 12/01/1972 – numero 9 pagina 2

Se avete letto fino in fondo è perchè la magia vi affascina.

Questo è quello che accadeva circa 40 anni fa.

Ed ora? Parliamone.

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A domande (per tesi) rispondo…

8 novembre, 2011

Diversi mesi fa, mi pervenne la richiesta da parte di una studentessa belga, di rispondere ad alcune sue domande in funzione di una tesi sulla magia in Italia ed in Belgio che stava completando. Con entusiasmo ho accettato la collaborazione ed a distanza di qualche mese, Debbie V.  si è laureta, così ho deciso di pubblicare i suoi quesiti e le mie risposte. Di seguito alcune. La versione integrale la trovate qui.

Quali sono i cambiamenti che ha incontrato come prestigiatore? (es. un pubblico diverso?)

Nel corso degli anni, il pubblico è diventato sempre più esigente e smaliziato. Le persone cominciano a saper riconoscere chi si improvvisa mago da chi lo fa con professionalità, studiando oltre alla magia anche altre discipline utili a rendere il proprio intrattenimento migliore (teatro, dizione, danza ecc).

In che modo questo contribuisce al suo sviluppo di prestigiatore?

La malattia professionale è talmente congenita in tutto quello che faccio che praticamente tutte le esperienze sono vissute pensando ad uno sviluppo come prestigiatore (vedere un film, andare a teatro, leggere un libro). In ogni cosa ci sono stimoli e riflessioni. Poi più direttamente c’è uno studio quotidiano e continuativo delle tecniche più complesse che per essere utilizzate davanti al pubblico necessitano diverse prove, magari davanti ad un ristretto gruppo di amici.

Come definirebbe il suo rapporto con gli altri prestigiatori? (un rapporto di concorrenza o di amicizia?)

Con pochi e selezionati prestigiatori c’è una forte amicizia. Con altri una collaborazione di fatto (partecipando a mail-list e forum magici ognuno porta il proprio contributo). Infine c’è concorrenza solo con chi si comporta in modo scorretto (abbassando troppo i prezzi, copiando il numero di altri ecc)

Qual’è la struttura dei diversi club magici? (esiste un’ organizzazione ombrello? Ha contatti con altri club? Ha contatti con club/prestigiatori stranieri?

Esistono alcune organizzazioni, di cui ho fatto parte all’inizio ma che adesso evito come la peste. Le reputo inutili e non adeguate ai tempi. Grazie ad internet si possono avere contatti personali con colleghi italiani e stranieri con molta facilità. Facebook è per me un buon canale di contatto con qualunque collega io voglia interagire. E le interazioni sono moltissime.

Come vengono inventati nuovi effetti?

E’ molto difficile creareun effetto davvero nuovo. I principi che sono alla base della magia sono sempre gli stessi. Spesso per generrare un nuovo esperimento magico si vanno a ricercare fonti precedenti, se non antiche. Fatta eccezione per gli effetti tecnologici, il resto viene continuamente re-inventato e somministrato ai prestigiatori digiuni dei vecchi principi.

Secondo lei, chi sono i prestigiatori più importanti in questo momento? (in Italia e oltre)

A questa domanda non ho mai saputo rispondere dato che il rilievo di un prestigiatore cambia a seconda dell’angolazione con cui lo si osserva. Il più innovativo non necessariamente quello più apprezzato dal pubblico, o quello più famoso o quello che lavora di più ecc . In Italia comunque ci sono giovani talenti ancora non molto conosciuti ma che stanno pian piano facendosi largo anche a livello internazionale.

Per un prestigiatore, qual è l’importanza della televisione e di internet?

Rispetto al passato la televisione, almeno in Italia è diventata un falso trampolino. Oramai chi va in tv ci va per pochi minuti, senza avere riconosciuta un minimo di dignità, finendo magari per avere il proprio numero riportato in trasmissioni che lo mettono in ridicolo o addirittura partecipando direttamente a programmi a premio non come artisti ma come gente che fa qualcosa per poi rispondere ad un qualche quiz. Non fornisce quindi la popolarità sperata, se non in rarissimi casi. Ne starei lontano. Internet come detto è uno strumento di lavoro, di formazione e di promozione molto efficace per chi lo sa usare.

Qual’è l’influenza della tecnologia sul mondo della magia?

La tecnologia ha facilitato la vita dei prestigiatori. Dove per fare alcune cose prima erano necessarie tecniche difficili e magari diversi assistenti, oggi si può fare la stessa cosa con molto meno sforzo.

E’ anche vero che la tecnologia non è esclusiva dei maghi ma anche del proprio pubblico quindi è necessario operare perchè questa non sia percepita dal pubblico altrimenti la magia non prende corpo.

Qual è l’influenza dei film, come The Illusionist (L’illusionista), The prestige e Harry Potter, sull’arte della magia di oggi? (Il pubblico si aspetta la stessa cosa?)

Sicuramente hanno da un lato stimolato, dall’altro confermato l‘interesse del pubblico verso la magia. Harry Potter ha influenzato la fantasia dei più piccoli, mentre gli adulti l’hanno subito, secondo me , senza troppe ripercussioni.

The illusionist e The prestige invece hanno invece affascinato un pubblico più maturo trasmettendo il messaggio che la magia riguarda anche gli adulti ed è ancora in grado di scuotere gli animi.

Mi baso molto sulle atmosfere di questi film durante i miei spettacoli e trovo che abbiano molto riscontro nel pubblico.

Quali sono le qualità più importanti di un prestigiatore di oggi?

L’essere cosmopolita. Uscire dal provincialismo, studiare non solo magia ma anche teatro, dizione, portamento, storia dell’arte. Solo facendosi contaminare da altre arti, leggendo di tutto, viaggiando e scoprendo il mondo in cui si vive si sarà in grado di trasmettere emozioni magiche al proprio pubblico. Non importa cosa si fa ma come lo si fa, con quale bagaglio culturale ed umano.

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Rafael il signore della magia – recensione

29 novembre, 2010

Il mago è un attore che recita la parte del mago” (Robert Houdin, prestigiatore francese del XIX secolo).

In prima nazionale, Alessandro RiccioMaria Paola Sacchetti, nei panni di Rafael e Angelique, ovvero di un illusionista e della sua assistente, sottopongono all’attenzione di una divertita platea, la parodia di uno spettacolo magico, che, come recita la promozione dello stesso propone:  “… numeri che hanno dell’incredibile e che lasciano le platee di tutta Europa a bocca aperta e a borsa vuota…”.

Lo spettacolo attingendo al “misterioso mondo dell’illusionismo, antichissima arte di spettacolo, che ha saputo attraversare le epoche cambiando volto secondo il gusto del pubblico e le evoluzioni della tecnica” narra, con allegra semplicità, una vicenda, attraverso le gesta dei due protagonisti, delineandone  il carattere, le fobie, le speranze ed il loro vissuto realizzando così, un quadro a tinte varie.

In una gradevole scenografia da prestigiatore di fine ottocento, uno strano e magnetico personaggio, Rafael, si esibisce insieme alla sua valletta, eseguendo con maestria (e lo dico da mentalista) piccole magie, in modo appariscente e simpatico.

Gli spettacoli sono però, anche occasione di furti e raggiri da parte della coppia che in tal modo sopravvive ai limiti della povertà.

Gustosi i fuoriscena, quello che accade prima e dopo gli spettacoli, il rapporto di amore odio dei due, tra vezzi, prove, sotterfugi, litigi e complicità, che impreziosiscono una drammaturgia che ricorda vagamente  laGrande Magiadi Edoardo de Filippo.

Ho quindi apprezzato lo spettacolo anche se consiglierei, ove ce ne fosse bisogno, di asciugare e rivedere alcune scene, che se pur gradevoli, forse prolungano lo show eccessivamente. Avendo parlato con Riccio dopo lo show, so che ne è consapevole.

Rafael, il signore della magiaè una produzione teatrale di Alessandro Riccio. Da segnalare il tutto esaurito del Teatro Lumiere per tutte e tre le date previste e la bravura degli attori.

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L’illusioniste – un film d’animazione

23 giugno, 2010

Grazie alla segnazione dell’amico Sergio, ho scoperto l’uscita qualche giorno fa di un film che si preannuncia splendido e poetico: L’Illusioniste di Sylvain Chomet.

Narra delle vicende di un anziano illusionista, attraverso le sue peripezie di artista, i suoi successi ed i suoi insuccessi come mago, prestigiatore e uomo. La polvere, gli errori, gli impresari,  i luoghi e i modi più improbabili dove è ingaggiato per esibirsi. Delusioni, illusioni e sentimenti. Nei brevi spezzoni presenti su youtube c’è di che immedisimarsi per un giovane illusionista,un prestigiatore o un mago magari anche per spaventarsi della vita che potrebbe attenderlo o per commuoversi.

Il film, si ispira anche a Jacques Tati e chi lo conosce non farà fatica a  riconoscerlo nel protagonista.

Sul web ho trovato il trailer in varie lingue ma non in italiano, spero che lo distribuiscano anche qui (il doppiaggio non sarebbe necessario perchè i dialoghi sono ridotti davvero al lumicino e la poesia del film si respira tranquillamente anche così).

Complimenti a chi ha realizzato questa idea.

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Un prestigiatore, storia fotografica recente

26 maggio, 2010

Prestigiatore, magie, ipnosi, telepatia, lettura del pensiero si, ma soprattutto persone.

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Le buone maniere in magia

9 dicembre, 2009

Come accennato qualche settimana fa, durante alcune esibizioni in una fiera aziendale, ho conosciuto un distinto signore, esperto di bon ton e buone maniere, su cui tiene corsi di formazione.

In quell’occasione oltre a scrivere una poesia a me dedicata, ci accordammo per pubblicare un suo pezzo sul bon ton per l’illusionista.

Per me e’ interessante anche se non condivido tutto al 100%, ma mi aiuta a capire come una persona di cultura vede, giudica ed interpreta il comportamento di un mago e sono onorato di ospitare il suo articolo.

Per chi arriverà in fondo, un video interessante sulle buone maniere di un mago che ha resistito a tanto:

“Potrà parere ozioso o fuorviante occuparsi del Bon Ton dell’illusionista, comunemente definito “mago” – la parola è la traslitterazione del termine greco magos (μαγος, plurale μαγοι) – ma niente è più originale di questa sfida, per chi, come me, si occupa professionalmente di insegnare Galateo e buone maniere.

Per entrare in argomento bisogna fare subito riferimento a ciò che realmente l’illusionista fa, e a come lo spettatore “vive” il contatto con l’effetto.

In generale, il compito dell’illusionista è quello di creare l’illusione di un accadimento magico nella mente dello spettatore.

Lo scopo solitamente è quello di intrattenere lo spettatore generando in lui un sentimento di meraviglia.

L’illusionista può associare al sentimento di meraviglia altri sentimenti, a seconda dello stile, come l’ilarità (mago brillante o comico) o perfino un vago timore (alcuni tipi di mentalisti).

Innanzitutto, per entrare in argomento Bon Ton, l’illusionista non potrà mai rivelare i suoi trucchi come lo spettatore che, per qualsiasi motivo, ne fosse a conoscenza o riuscisse a scoprirli, non dovrebbe, per rispetto del professionista, mai divulgarli a nessuno, men che meno in sala, durante lo spettacolo.

L’illusionista è tanto più bravo quanto non è vanitoso o saccente e si pone con naturalezza e disponibilità al gioco che interpreta.

Il suo lavoro non deve neanche divenire un mezzo per socializzare o attirare l’attenzione altrui, ponendo così la sua arte a servizio del banale quotidiano, quando invece la magia è scienza e spettacolo.

D’altronde non bisogna neanche che l’illusionista prometta di riuscire a compiere “giochi” che non sono oggettivamente possibili, ingenerando aspettative a fini di vanità o, peggio, di lucro.

Il buon illusionista è uno studioso della psicologia umana per riuscire così a trovare quelle falle attraverso cui può “introdursi” e generare l’effetto a cui mira.

Un illusionista potrebbe (in caso limite) cercare di ottenere cose diverse dall’intrattenimento, come condiscendenza, gratitudine, soggezione, denaro e più in generale potere sulle persone .

Certo il fattore psicologico in questo campo è dominante e l’illusionista se ne giova, anche se non bravissimo, godendo sempre di una facile presa sul pubblico, specie quello femminile, curioso per eccellenza.

Ne consegue che mai il professionista della magia, debba in alcun modo, approfittarsi della fiducia che ingenera creando sottomissione o condizionamento, nelle donne con cui entra in contatto e questo specie dopo l’esibizione.

Mai spacciarsi, poi, per ciò che non è: astrologo, chiaroveggente o addirittura medium.

E’ scontato dire che qualsiasi stato indotto di ipnosi o stordimento a fini “sessuali” nei confronti di chiunque, adulto o bambino che sia, non può essere consentito né durante l’esibizione né altrove!

L’abbigliamento del “mago” poi non deve essere tale da renderlo grottesco o intimidente. E’ ovvio che un alone di mistero si crea anche con la mise ma questa non può divenire parte di un modo per “coartare” l’attenzione del pubblico, specie in un illusionista, che se bravo, farà delle sue qualità professionali il miglior modo di presentazione.

La vera “magia” è, infatti, esser in grado di illudere gli altri di ciò di cui costoro voglion esser illusi, senza però creare l’illusione che questo, al mago, sia possibile, “veramente”.

Maestro Alberto Presutti

www.albertopresutti.it

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Uno spettacolo di magia a Firenze

17 marzo, 2008

Fuochi d’artificio

In questo post non annuncio la data di un altro spettacolo pubblico o di piazza, ma mi va di scrivere due righe sull’ultima mia fatica fiorentina. Appunto lo spettacolo al teatro del sale:

circa un’ora e venti, un’ora e trenta di interazione con un pubblico molto partecipe e curioso, spaziando tra esperimenti di telepatia e suggestione.

Mi sono molto divertito e l’energia scaturita da questa occasione mi ha pervaso per tutto il week end dandomi una carica utile a fare mille altre cose.

Esibirsi nella propria città è sempre gradevole, ma quando poi la performance è particolarmente apprezzata allora siamo nel campo delle soddisfazioni impagabili.

E allora se qualcuno dei presenti venerdì, leggerà questo blog, lo ringrazio fin d’ora per essere intervenuto e spero che mi faccia sapere la sua opinione su ciò cui ha assistito.

Forse c’era anche qualche prestigiatore, mago, illusionista, collega? Se si, che batta un colpo.

Ed ora via, torno a preparare l’intervento che dovrò fare per un cliente milanese.

Anche lavorare a Milano è bello no? 😀


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