Posts Tagged ‘magia per adulti’

A domande (per tesi) rispondo…

8 novembre, 2011

Diversi mesi fa, mi pervenne la richiesta da parte di una studentessa belga, di rispondere ad alcune sue domande in funzione di una tesi sulla magia in Italia ed in Belgio che stava completando. Con entusiasmo ho accettato la collaborazione ed a distanza di qualche mese, Debbie V.  si è laureta, così ho deciso di pubblicare i suoi quesiti e le mie risposte. Di seguito alcune. La versione integrale la trovate qui.

Quali sono i cambiamenti che ha incontrato come prestigiatore? (es. un pubblico diverso?)

Nel corso degli anni, il pubblico è diventato sempre più esigente e smaliziato. Le persone cominciano a saper riconoscere chi si improvvisa mago da chi lo fa con professionalità, studiando oltre alla magia anche altre discipline utili a rendere il proprio intrattenimento migliore (teatro, dizione, danza ecc).

In che modo questo contribuisce al suo sviluppo di prestigiatore?

La malattia professionale è talmente congenita in tutto quello che faccio che praticamente tutte le esperienze sono vissute pensando ad uno sviluppo come prestigiatore (vedere un film, andare a teatro, leggere un libro). In ogni cosa ci sono stimoli e riflessioni. Poi più direttamente c’è uno studio quotidiano e continuativo delle tecniche più complesse che per essere utilizzate davanti al pubblico necessitano diverse prove, magari davanti ad un ristretto gruppo di amici.

Come definirebbe il suo rapporto con gli altri prestigiatori? (un rapporto di concorrenza o di amicizia?)

Con pochi e selezionati prestigiatori c’è una forte amicizia. Con altri una collaborazione di fatto (partecipando a mail-list e forum magici ognuno porta il proprio contributo). Infine c’è concorrenza solo con chi si comporta in modo scorretto (abbassando troppo i prezzi, copiando il numero di altri ecc)

Qual’è la struttura dei diversi club magici? (esiste un’ organizzazione ombrello? Ha contatti con altri club? Ha contatti con club/prestigiatori stranieri?

Esistono alcune organizzazioni, di cui ho fatto parte all’inizio ma che adesso evito come la peste. Le reputo inutili e non adeguate ai tempi. Grazie ad internet si possono avere contatti personali con colleghi italiani e stranieri con molta facilità. Facebook è per me un buon canale di contatto con qualunque collega io voglia interagire. E le interazioni sono moltissime.

Come vengono inventati nuovi effetti?

E’ molto difficile creareun effetto davvero nuovo. I principi che sono alla base della magia sono sempre gli stessi. Spesso per generrare un nuovo esperimento magico si vanno a ricercare fonti precedenti, se non antiche. Fatta eccezione per gli effetti tecnologici, il resto viene continuamente re-inventato e somministrato ai prestigiatori digiuni dei vecchi principi.

Secondo lei, chi sono i prestigiatori più importanti in questo momento? (in Italia e oltre)

A questa domanda non ho mai saputo rispondere dato che il rilievo di un prestigiatore cambia a seconda dell’angolazione con cui lo si osserva. Il più innovativo non necessariamente quello più apprezzato dal pubblico, o quello più famoso o quello che lavora di più ecc . In Italia comunque ci sono giovani talenti ancora non molto conosciuti ma che stanno pian piano facendosi largo anche a livello internazionale.

Per un prestigiatore, qual è l’importanza della televisione e di internet?

Rispetto al passato la televisione, almeno in Italia è diventata un falso trampolino. Oramai chi va in tv ci va per pochi minuti, senza avere riconosciuta un minimo di dignità, finendo magari per avere il proprio numero riportato in trasmissioni che lo mettono in ridicolo o addirittura partecipando direttamente a programmi a premio non come artisti ma come gente che fa qualcosa per poi rispondere ad un qualche quiz. Non fornisce quindi la popolarità sperata, se non in rarissimi casi. Ne starei lontano. Internet come detto è uno strumento di lavoro, di formazione e di promozione molto efficace per chi lo sa usare.

Qual’è l’influenza della tecnologia sul mondo della magia?

La tecnologia ha facilitato la vita dei prestigiatori. Dove per fare alcune cose prima erano necessarie tecniche difficili e magari diversi assistenti, oggi si può fare la stessa cosa con molto meno sforzo.

E’ anche vero che la tecnologia non è esclusiva dei maghi ma anche del proprio pubblico quindi è necessario operare perchè questa non sia percepita dal pubblico altrimenti la magia non prende corpo.

Qual è l’influenza dei film, come The Illusionist (L’illusionista), The prestige e Harry Potter, sull’arte della magia di oggi? (Il pubblico si aspetta la stessa cosa?)

Sicuramente hanno da un lato stimolato, dall’altro confermato l‘interesse del pubblico verso la magia. Harry Potter ha influenzato la fantasia dei più piccoli, mentre gli adulti l’hanno subito, secondo me , senza troppe ripercussioni.

The illusionist e The prestige invece hanno invece affascinato un pubblico più maturo trasmettendo il messaggio che la magia riguarda anche gli adulti ed è ancora in grado di scuotere gli animi.

Mi baso molto sulle atmosfere di questi film durante i miei spettacoli e trovo che abbiano molto riscontro nel pubblico.

Quali sono le qualità più importanti di un prestigiatore di oggi?

L’essere cosmopolita. Uscire dal provincialismo, studiare non solo magia ma anche teatro, dizione, portamento, storia dell’arte. Solo facendosi contaminare da altre arti, leggendo di tutto, viaggiando e scoprendo il mondo in cui si vive si sarà in grado di trasmettere emozioni magiche al proprio pubblico. Non importa cosa si fa ma come lo si fa, con quale bagaglio culturale ed umano.

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Il Mago Beppe Grillo

29 luglio, 2010

Beppe Grillo in una recente intervista, ad opera di Luca Telese su il Fatto Quotidiano:

Lo spettacolo quando parte?
A ottobre. Si chiamerà Grillo’s back, e sarà pieno di sorprese, compresa un po’ di magia. Probabilmente mi farò tagliare in due. Te la immagini la scena?

Non so se questa anticipazione sia vera o no. Se lo fosse, la magia nello spettacolo di Grillo si andrebbe ad aggiungere a quello di varie star  ed organizzazioni che hanno inserito magia nei loro spettacoli, da Micheal Jackson, agli spettacoli delle Disney.

Certo se Beppe Grillo usasse la magia nel suo nuovo show sarebbe sicuramente un uso “diverso”, un uso politico della stessa, per mandare un messaggio, per comunicare qualcosa di concreto. Potrebbe utilizzare l’ipnosi (i politici fanno ipnosi di massa), grandi illusioni (qui la battuta sui politici è fin troppo facile), manipolazione (idem come sopra) o qualcosa d’altro.

Il rischio in questi casi è che il tutto diventi troppo didascalico, troppo semplicistico, troppo poco magico, ma staremo a vedere. Molto dipenderà dai consulenti prestigiatori che Grillo eventualmente avrà chiamato a sè per approntare la scena ed integrare il messaggio con l’arte prestigiatoria.

L’ultima cosa che vorrei è che dopo aver usato qualche tecnica magica per aprire un qualche discorso se ne spiegasse il segreto al pubblico con la scusa di dire che la politica o chi per essa è solo un’illusione da sfatare.

Spero che ci si ricordi che la magia, l’illusionismo, il gioco di prestigio è qualcosa cui il pubblico si sottopone per essere volontariamente ingannata a fini di intrattenimento, non distruggiamo la magia, non sminuiamo il lavoro di seri professionisti maghi e prestigiatori.

Anzi forse questa può essere l’occasione per far vivere ad un pubblico adulto cui non capita spesso, nuovamente qualcosa di magico perchè non dimentichiamolo, la magia, quella di qualità è molto adatta ad un pubblico di adulti e può essere sicuramente anche per Beppe Grillo un modo per rinnovarsi davanti al proprio pubblico.

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