Posts Tagged ‘master of magic’

Un anno di strepitosi eventi

15 febbraio, 2017

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Tenere un blog aggiornato, l’ho sempre saputo, non è cosa facile ne scontata. Ci vogliono idee, tempo, passione e capacità di scrittura. Invidio chi riesce a farlo con costanza e profondità.

Il 2017 è partito con il turbo ma essendomi ripromesso di buttar giù almeno un sintetico bilancio dei 12 mesi trascorsi è giunto il momento di farlo, anche se in poche righe.

E’ stato un anno esaltante in primo luogo per i tanti eventi aziendali in giro per l’Italia nei quali ho avuto l’onore ed il piacere di essere invitato come mentalista guest star.

Dal trentennale di Tamoil a Palazzo Parigi, all’evento di WhereMilan per gli hotel lombardi di lusso nella splendida cornice del Seven Stars Galleria di Milano, passando per la convention Liquigas all’hotel Monaco e Gran Canal di Venezia, la cena di gala al Modern art Museum Ca Ghironda, vicino Bologna,  le convention Lindt a Varese e quelle delle altre aziende a Pisa, Verona, Torino, Roma e non so più dove altro, gli spettacoli per i teatri come la Sala Vanni di Firenze e il teatro comunale di Saint Vincent per Master of Magic, le presentazioni prodotti nel prestigioso hotel Bulgari e le premiazioni aziendali come quella per Mattel Italia, il coinvolgimento in fiere di settore (Feval a Sondrio), finendo con  i vari team building realizzati su obiettivi e target specifici.Insomma un 2016 strepitoso di cui sono onestamente molto contento.

Ciò che però ho apprezzato di più, anzi chi, e che vorrei ringraziare, sono le persone che ho avuto modo di incontrare e conoscere nelle mille situazioni in cui mi sono trovato. Da coloro che mi han dato fiducia ingaggiandomi per la prima volta o confermandomi in più occasioni (manager, amministratori d’azienda, titolari di agenzie di eventi) a chi è venuto a parlarmi e stringermi la mano dopo un’esibizione o a chi ha condiviso con me aneddoti della propria vita, avendo poco prima condiviso un’emozione durante qualche esperimento mentale. Incontri che mi hanno infuso energia positiva.

In un anno così, si imparano anche tante cose, spesso grazie agli errori fatti anche se ogni volta si riesce a farne di nuovi. Delle persone ti sostengono, altre ti invidiano, altre ancora ti ignorano. Da tutti costoro si traggono comunque insegnamenti utili a migliorare.

Infine voglio sottolineare che la mia maggior fortuna sta nell’avere (alle spalle e al mio fianco) una famiglia meravigliosa senza la quale tutti i traguardi raggiunti sarebbero inutili. E questo lo auguro davvero a tutti perché è come avere la pietra filosofale.

Avendo scritto più di quanto avrei voluto mi fermo qui e mi riprometto presto di aggiornarvi sulle tante novità che già in queste prime settimane del 2017 si sono presentate. Se qualcuno vuole scrivermi o comunicarmi le sue  impressioni è il benvenuto. Nel frattempo un abbraccio a tutti.

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Business e arte, sport, passioni e umanità

28 luglio, 2015

il mentalista Darus

Con colpevole latitanza rieccomi qui. Non è che avessi il blocco dello scrittore è che non avevo proprio tempo di mettermi buono a tirare le somme di quanto stessi vivendo.

Personalmente e professionalmente come mentalista, finora questa è stata una estate “artistica”. Grazie al fatto che quest’anno il campionato del mondo di magia (Fism) si è svolto a Rimini ed ho trovato il modo di assistervi gustandomi performer provenienti da tutto il mondo. E’ da sempre la mia passione.

Il grosso dei numeri cui ho assistito erano prestigiatori, quindi non direttamente legati a ciò che faccio ma poiché vi era anche la categoria dei mentalisti ho avuto la fortuna di veder lavorare, per la prima volta, diversi colleghi stranieri. C’e’ sempre da imparare. Ho potuto gustarmi le differenze di stile, di approccio, di tecniche ed anche umanamente il Fism mi ha aperto gli occhi su amici più o meno fittizi. E’ stato utile insomma.

Chi legge potrà vedere alcuni numeri del campionato in una trasmissione (4 puntate) denominata Master of Magic, condotta da Gerry Scotti su Canale 5 a fine gennaio 2016 (e non vi anticipo i vincitori).

Roma, ho avuto poi il piacere e la fortuna di esibirmi nella dimora di una regista di cinema italiana per un evento privato che ha coinvolto tutta la sua illustre famiglia ed anche questa è stata un’occasione molto gratificante, in cui mi si è confermata la tesi secondo la quale più si è arrivati e più si è aperti agli altri (sono quelli a metà strada che preservano un carattere ed un atteggiamento velenoso).

Sul lago di Garda sono invece stato per intrattenere gli ospiti del ricevimento di matrimonio di un giocatore di serie A. Bellissima location, ottima festa, grandi apprezzamenti. Farei il bis, fosse possibile.

Infine Milano in queste ore bussa con i suoi appuntamenti. Business is business direbbe qualcuno. Eventi aziendali, presentazioni di prodotti, fiere, serate di gala e quant’altro si stanno accumulando come date sul calendario a partire da settembre, in questa città o nei dintorni lombardi. Gli ingaggi arrivano ed ovviamente è più che positivo ciò avvenga. E’ una vita che lavoro perché accada.

Il mio tentativo sarà quello di far si che la distanza tra routine e umanità sia minimo.

Che vuol dire? Difficile da spiegare ma lo sa chi verrà coinvolto.

ps da pochi giorni ho attivato una nuova pagina facebook che aggiorno con foto e info.

Chi vuole può seguirla:  mentalista Darus su facebook.

La grande magia di Canale 5 – la recensione

12 gennaio, 2013

La grande magia

Ieri, 11 gennaio 2013, Canale 5 ha trasmesso la prima puntata delle quattro previste, del programma e concorso internazionale di illusionismo denominato  “The illusionist” «La grande magia».
Era una trasmissione molto attesa dal mondo magico italiano, che aveva scaturito nell’ambiente molte curiosita’ e commenti gia’ ai tempi della sua registrazione diversi mesi fa poiche’ di diretta derivazione della stessa organizzazione (Master of Magic)  che da alcuni anni detiene, essendoselo conquistato meritoriamente sul campo, lo scettro dei principali eventi magici creati per i maghi in Italia, come il congresso di Saint Vincent e nel 2015 la gestione della Fism a Rimini, ovvero il campionato mondiale dei prestigiatori. Onore mai avuto prima d’ora dal nostro paese.
Inquadrato il contesto vengo a parlare di ciò che ho visto, elencando, come mia abitudine, senza peli sulla lingua, cio’ che mi ha convinto e cio’ che mi ha convinto meno:
POSITIVO: nell’insieme una trasmissione veloce, rapida, poche chiacchiere e tante buone illusioni mai viste in tv, da noi. La magia che torna in prima serata con tutti gli onori con una presenza diretta e non mediata da qualche presa in giro di Striscia la notizia.
Grande partecipazione crossmediale con un buon numero di persone che commentavano l’evento anche su twitter, segno che, se proposto con un po’ di convinzione, il tema prende.
NEGATIVO: sicuramente la scelta registica di tagliare pressocche’ tutti i numeri non promossi in semifinale ha reso l’esito delle votazioni molto ridondante.
Se ogni volta che mi fate assistere ad un numero per intero so gia’ che passera’ il giudizio della giuria, allora mi togliete parte consistente del pathos.
Non offrire agli spettatori un po’ di sangue, come in ogni colosseo che si rispetti,  e’ stato, a mio avviso un errore. Cosi’ come l’aver posizionato i giudici cosi’ distanti l’uno dall’altro, impossibilitati a comunicare e guardarsi tra loro e sprofondati in poltrone che sembrava potessero decollare da un momento all’altro.
Trovo l’interazione dei giudici una delle cose piu’ intriganti di Italian’s got Talent e un peccato non averla promossa alla Grande Magia, dando modo di far conoscere meglio il loro lato umano.
E proprio l’umanità è forse il punto piu’debole di tutto l’insieme. Complici la differita e la necessita’ di sovrapporre le traduzioni all’audio originale (nessuno dei protagonisti e’ infatti italiano, purtroppo, con l’eccezione dei bravi Luca Bono ed Andrew Basso e del presentatore Teo Mammucari) non c’e’ una gran facilita’ di dialogo tra concorrenti e giudici (proprio perche’ mediati da un conduttore che non parla inglese, mah). Quindi rimane tutto un po’ avvizzito e plasticoso.
Tra l’altro che il pathos dal vivo ci fosse, si notava dalle lacrime vere di quelli che passavano il turno (non scontato come invece risultava dalla sintesi di cui sopra) ma questo strideva con l’assoluto non coinvolgimento emotivo di Mammucari (se un concorrente si fosse martirizzato sul palco, ho idea che non avrebbe battuto ciglio ma si sarebbe solo preoccupato di trovare la battuta migliore per lui) e forse anche con una platea troppo in evidenza, i cui applausi potevano essere maggiormente valorizzati, che poco staccava con il palco che poteva invece essere più’ caldo (qui l’esempio da vedere e’ X Factor).

A META’ STRADA: normalmente amo vedere le espressioni della gente comune di fronte a qualche magia ed il programma ha fornito molte bocche spalancate dallo stupore. Peccato si induggiasse più che altro sui bambini, come a voler sottolineare che il target di riferimento fosse solo quello mentre è bene ricordare che la magia (e il mentalismo) è una forma di intrattenimento destinatata anche, se non soprattutto agli adulti.Questi stacchi sugli spettatori, inoltre spesso rendenvano più difficile seguire il senso dei numeri in corso.

Per quanto detto quindi una trasmissione interessante, palesemente creata per strizzare l’occhio ai mercati televisivi esteri che potrebbe aumentare ulteriormente l‘interesse del pubblico italiano verso gli spettacoli di magia dal vivo. Concorrenti di spessore, tutti giovanissimi per altro e numeri originali. Notelvoli alcuni interventi dei giudici (Uri Geller, Topas, Havary, Ed Alonzo e Max Maven). Ovvio che la magia parlata non abbia avuto molto spazio, ma come detto, per quello c’è sempre la possibilità di ingaggiare un artista dal vivo.

E tra poco c’e’ Supermagic (di cui parlerò a giorni).

Finisco di scrivere questa recensione ancora non conoscendo i dati di ascolto ma mi auguro che il programma abbia avuto un buon successo in questa come nelle prossime puntate (la prossima giovedì).


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