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Nessuno è perfetto soprattutto il Mentalista

15 ottobre, 2019

Spettacolo Roma Mentalista Darus

 

Nel momento in cui una persona ha l’occasione di vedere un mentalista all’opera, può giudicarlo in molte maniere. Ciò dipende dalle sue personali preferenze ed attitudini per esempio, dal suo vissuto, dalle sue aspettative e dalle sue necessità, ma anche dalla personalità del mentalista, da come egli si pone, da quel che realizza e da come sceglie (o può) di comunicarlo.

Quando circa 20 anni fa, mi esibii nel mio primo evento aziendale di rilievo, con molta incoscienza e tanta inesperienza, mai avrei pensato di diventare una sorta di esperto di questo genere di appuntamenti e che sarebbero poi stati  gli stessi clienti ad attivare il passaparola nell’ambiente.

 

Mentalista Darus spettacolo Roma

Per mia fortuna ho vissuto contesti estremamente diversi e avendo l’occasione di fare tantissimi e fantasiosi errori nel corso degli anni, dando corpo ad imprecisioni e mancanze che, mi hanno segnato profondamente ma che hanno contribuito a costruire l’esperienza professionale che oggi posseggo.

Ci sono stati errori di organizzazione ed inesperienza come il dimenticare uno delle componenti dell’abito da indossare, ritrovandomi in camerino senza pantaloni o con le tasche della giacca nuova ancora da scucire, le macchie di cibo sulla camicia procurate 2 minuti prima dello show o il rendermi conto di avere un aspetto trasandato solo quando ero in procinto di arrivare dal cliente poi ci sono stati gli errori che si sono riverberati sugli spettacoli quando li ho preparati poco e male, avendo scarsa capacità di gestione del pubblico o degli imprevisti.

Se mi soffermo a pensare al mio mentalismo, mi impressiono pensando al repertorio  di cui oggi dispongo, distillato dal materiale che ho dovuto selezionare, studiare, progettare, scegliere, scartare, testare e ritestare davanti a pubblici di entità numerica e culturale diversa, affrontando reazioni fredde, tiepide od entusiaste, avendo come riscontro sorrisi, risate,  applausi di circostanza o di gradimento, lacrime  di commozione o ostilità preconcetta. Nulla dovuto al caso, ma conseguenza delle mie azioni.

Gli avversari sono sempre la noia, la complessità, l’essere cervellotici, l’inutilità e la impermeabilità alle emozioni degli spettatori. Talvolta si risulta troppo veloci e superficiali, altre prolissi e verbosi. Uno degli errori più insidiosi ancora oggi, anche tra i colleghi è la tendenza ad essere didascalici  quasi come si presentasse una conferenza scientifica invece di aprirsi, cuore e mente, al pubblico permettendogli di entrare in connessione attraverso il piano emotivo.

Dopo tanti sbagli ho scoperto una cosa, per il mio lavoro, molto utile: gli errori materiali possono sempre ripresentarsi: potrà capitare di rivelare una parola pensata non esattamente nel modo in cui è stata pensata, il numero trovato potrà non essere necessariamente preciso all’unità e potrei anche dimenticarmi di lucidare le scarpe che indosso in scena, ma se il rapporto con il pubblico rimarrà sincero allora tutti troveranno la giusta emozione che tanto si cerca, affinché si possa vivere quell’esperienza speciale che rimane impressa per molto molto tempo che si realizza con il vero mentalismo.

 

IL MENTALISMO AL SERVIZIO DEL SUCCESSO DI UNA CONVENTION

13 luglio, 2019

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L’artista di punta coinvolto nell’evento è stato il mentalista Darus.
L’occasione, l’importante convention di BOEHRINGER INGELHEIM, multinazionale del farmaco, che per alcuni giorni ha aggiornato, informato ed intrattenuto quasi 500 persone, tra informatori scientifici, ricercatori, tecnici e manager provenienti da tutta Italia, con team building, conferenze, feste danzanti, relazioni e cene di gala.

La location, il prestigioso Forte Village Resort a Santa Margherita di Pula, in Sardegna . Il nostro compito era quello, affiancando l’agenzia partner che gestiva gli altri eventi, di fornire una performance di alto livello, progettata e realizzata su misura delle esigenze del cliente.

Uno spettacolo di Mentalismo che richiamasse la filosofia aziendale e fornisse gli elementi per consolidarne la strategia operativa agli occhi degli informatori scientifici e di tutti gli area manager.

Darus ha saputo gestire al meglio e con un incredibile riscontro il compito affidatogli entusiasmando e coinvolgendo tutti i presenti, tenendo sempre viva l’attenzione e la partecipazione degli ospiti.

La Eventshow si è occupata del lavoro di coordinamento tra l’artista ed il cliente gestendo le diverse riunioni e gli approfondimenti nel corso delle settimane precedenti all’evento.
Un’attività che ha comportato la necessità di scandagliare le peculiarità dell’azienda cliente esaminando e caratteristiche e temi portanti.

Lo spettacolo/performance di Darus è riuscito a toccare le corde emotive e al tempo stesso razionali, degli spettatori, in una sequenza interattiva di esperimenti e dimostrazioni mentali che hanno via via accresciuto l’engagement della platea, per terminare con una meritata standing ovation che ci piace poter documentare con un breve video che pubblichiamo a ruota dell’articolo

Il complesso ingranaggio organizzativo imbastito insieme agli ottimi colleghi e partner di Chrisalis ha portato ad avere un risultato assolutamente perfetto per il quale ringraziamo tutti gli attori in campo.

La fonte del potere

23 gennaio, 2019

Eh si, avete visto bene. Fatevelo dire da un mentalista in vena di confidenze: il complotto è svelato. La sciarpa rossa è la bacchetta magica dell’era moderna e chi la indossa acquisisce potere. L’avevo raccontato qui, in tempi non sospetti.

Per non compromettermi troppo, elencherò di seguito una serie di considerazioni per ognuna delle foto che ho inserito, senza attribuirle a nessuno in particolare, ma lasciando a te che leggi il gusto di capire a chi sono riferite. Pronti? Cominciamo:

  • ho visto che il mentalista Darus fa miracoli degni di nota nelle sue esibizioni e non sarebbe male se anche lei, padre, oltre a parlare di quelli antichi, ne facesse qualcuno di questi tempi. Per questo gliel’ho procurata;
  • ho conservato questa sciarpa durante tutta la mia carriera politica ma visto che ora il mio amico mi ha rassicurato dicendomi di stare sereno, ho deciso di regalargliela, ..;
  • la mia eredità artistica andrà a chi saprà cogliere i dettagli, senza fare la dolce vita, ne alzandosi alle otto e mezzo per ascoltare la voce della luna. Io e la magia c’eravamo tanto amati.  In futuro guarderò al mentalismo.
  • ho pensato a lungo alla riforma delle pensioni ed ora che l’ho fatta e resa immodificabile ho deciso di togliermi anche io qualcosa. Tipo questa sciarpa.
  • Oh meno male che il Maestro mi donò questa sciarpa quando pensai al mio film da Oscar, infatti ho compreso che la vita è bella, non sempre dolce, evitando così una ripetizione. Per il mio secondo Oscar però voglio essere senza sciarpa e girerò Pinocchio.
  • la cosa più importante per realizzare qualcuno dei miei esperimenti non sono le mani ma una seconda mente, almeno. Se non c’è, il mentalismo è impossibile e significa che sono solo.

E questo è quanto. Ci leggiamo alla prossima occasione.

Ps non è che sia impazzito eh! Essendo un pò che non scrivevo ho colto la palla lanciatami da alcuni amici e colleghi con cui qualche giorno fa, si scherzava sulla tendenza che hanno alcuni “artisti” a copiare ciò che fanno altri, nel look, nel repertorio nei propri siti o anche nei titoli degli spettacoli. Avrei infatti potuto inserire foto di “mentalisti” copioni davvero, ma poi non sarebbe stato piu’ divertente, tanto chi deve capire capisce..:-)

 

Effetto wow

10 novembre, 2018

il mentalista Darus con i dirigenti di un importante gruppo bancario italiano

Recentemente sono stato ingaggiato per mettere il mio mentalismo al servizio di un evento facente capo ad un importante gruppo bancario italiano. Nello specifico, diversi direttori e responsabili di aerea si sono riuniti per alcuni giorni per fare formazione e team building in una città del sud Italia e fino a qui tutto normale.

Ciò che mi ha riguardato e che ho gradito che gli organizzatori predisponessero, e per il quale onestamente, ho lavorato tanti anni affinchè avvenisse, è il finale di quella che è stata una complessa e articolata  tabella di marcia:

l‘effetto wow, previsto e programmato, derivante dal “sottoporre” i presenti alle attenzioni di un bravo mentalista, nello specifico, le mie.

Dopo aver svolto attività ludiche e di analisi comportamentali collettive ed aver approfondito tematiche finanziarie e di intelligenza emotiva, è stato ricercato, come ingrediente construens per il gruppo, un qualcosa che uscisse completamente dagli schemi e che fornisse un finale emozionale inaspettato all’esperienza, in modo da renderla indelebile ai partecipanti.

Poteva sembrare un grande fardello da portare, ma come diceva un eroe dei fumetti (emerge il Peter Pan che è in me, ma magari sai anche tu a chi mi riferisco), se si hanno grandi poteri si hanno anche grandi responsabilità ed è stata una succosa soddisfazione assolvere al mio compito riscontrando il successo che ho riscontrato.

Ma oltre al mio, devo dire che d’effetto wow ho anche goduto, in positivo potendo entrare nella vita e nel personale di tanti professionisti del mondo della finanza italiana ed avendo modo di apprezzarne umanità e simpatia e in negativo imbattendomi, nei viaggi aerei programmati per spostarmi, in situazioni al limite dell’assurdo (ma dell’uomo infortunatosi a bordo e soccorso con estremo ritardo ne parlerò in un’altra occasione). Per ora mi fermo qui e ti ringrazio per esserci.

 

 

8 Cose che le persone mentalmente forti fanno ogni giorno

16 agosto, 2018

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Come sono solito fare da un pò di tempo a questa parte condivido sul mio blog un articolo che reputo di qualche utilità, essendo io un mentalista e trattando di atteggiamenti mentali.

Pur non coprendo del tutto la tematica, segnala alcuni atteggiamenti che possono, se perseguiti, potenziare il carattere, lanciando quel sasso nello stagno che a qualcuno può servire per cominciare ad approfondire.

Nell’articolo di Amy Morin (qui, l’originale) vi sono alcuni spunti idonei a rendere il proprio comportamento più efficace ed efficente nel tempo. A voi decidere come, se e quando seguire questi consigli:

Le scelte che fai ogni giorno possono aiutarti a diventare più forte e migliore.
Proprio come è scontato che non si nasce con la forza fisica e che per ottenerla è necessario un processo evolutivo, è evidente come nessuno sia dotato di incredibile forza mentale fin dalla nascita.

Quest’ultima è sviluppata nel tempo da individui che, hanno inconsciamente gli strumenti per farlo o da chi scelglie di fare dello sviluppo personale una priorità .

Oltre ad evitare le cose che potrebbero ostacolarle, le persone mentalmente forti creano abitudini sane che le aiutano a diventare più forti.

A seguire otto cose che le persone mentalmente forti fanno ogni giorno per rafforzare i propri muscoli mentali:

1) Usare l’energia mentale con saggezza

E ‘facile distrarsi durante il giorno da una varietà di attività poco importanti e improduttive. Le persone mentalmente forti scelgono di usare il loro tempo e la loro energia con attenzione. Dedicano i loro sforzi alle cose che più contano, in modo da poter raggiungere i loro obiettivi.

2) Riformulare i pensieri negativi

Tutti hanno, prima o poi, dei pensieri negativi, ma le persone mentalmente forti non permettono a questi di farsi trascinare verso il basso. Al contrario, rispondono alle loro previsioni pessimistiche e alle loro dure critiche con un dialogo interiore più produttivo. Rimangono motivati a fare del loro meglio parlando con se stessi come con un amico di fiducia o un allenatore disponibile.

3) Lavorare per raggiungere gli obiettivi prefissati

Le persone mentalmente forti stabiliscono chiari obiettivi personali e professionali che danno loro significato e scopo. Rinunciano alla gratificazione immediata tenendo presenti i propri obiettivi a lungo termine. Essi considerano gli ostacoli come sfide, piuttosto che come problemi.

4) Riflettere sui propri progressi

Le persone mentalmente forti riflettono ogni giorno sul loro progresso verso i propri obiettivi. Dedicano del tempo ad esaminare ciò che stanno facendo bene riconoscono umilmente le aree che necessitano di miglioramento. Si ritengono responsabili degli errori e si sforzano costantemente di migliorare.

5) Tollerare il disagio per uno scopo più grande

Mentre alcune persone si sforzano di evitare qualsiasi tipo di sofferenza, altre sopportano dolore semplicemente per dimostrare che sono dure. Le persone mentalmente forti, tuttavia, tollerano il disagio quando serve a uno scopo più grande. Che si stiano allenando quando si sentono stanchi, o che stiano pronunciando un discorso quando si sentono terrorizzati, usano il loro dolore per migliorare.

6) Esercitare la Gratitudine

Le persone mentalmente forti riconoscono di avere già tutto ciò di cui hanno bisogno. Riconoscono la loro fortuna ed esprimono gratitudine per tutte le cose grandi e piccole.

7) Bilanciare le emozioni con la logica

Le persone mentalmente forti sanno che i loro sentimenti giocano un ruolo importante nelle loro percezioni e nel loro comportamento. Essi prestano molta attenzione ai modi in cui le loro emozioni potrebbero influenzare il loro giudizio. Essi bilanciano attentamente le loro emozioni con la logica in modo da poter prendere le migliori decisioni possibili.

8) Vivere secondo i propri valori

Anche se si può essere tentati di misurare la propria autostima confrontandosi con la concorrenza, le persone mentalmente forti non cadono preda di tali distrazioni. Si impegnano a vivere secondo i loro valori e a fare del loro meglio, nonostante le circostanze. Alla fine non si sono chiesti: “Ho battuto tutti gli altri? Invece si chiedono: “Sono rimasto fedele ai miei valori?

 

Tre modi per rilassarsi mentalmente

16 Mag, 2018

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Eccoci alla terza ed ultima puntata di un articolo sull’argomento tratto da un blog che seguo, www.artofmanliness.com, liberamente tradotto qui per condividere con i lettori di questo blog alcune informazioni interessanti. Abbiamo parlato di addormentamento istantaneo e rilassamento fisicoqui e qui ed ora parliamo della mente:

Winter sostiene che una volta che sei fisicamente rilassato, se si tiene “la mente libera da qualsiasi pensieri attivo per soli dieci secondi, ci si addormeterà“. La chiave per addormentarsi rapidamente è quindi quella di fermare il treno di pensieri che di solito è rombante dentro la testa. Si deve smettere di rimuginare su rimpianti, preoccupazioni e problemi del giorno.

Winter in particolare mette in guardia contro qualsiasi pensiero in cui si è in movimento; gli studi condotti mettendo degli elettrodi sul corpo dei cadetti hanno dimostrato che anche quando si pensa semplicemente di svolgere un’attività, i muscoli coinvolti in quell’attività si contraggono.

Studi moderni hanno confermato questa osservazione, dimostrando che, semplicemente immaginando di fare esercizio, si attivano le stesse parti del cervello che si incontrano quando si è fisicamente in movimento, e rafforzando i muscoli che si immagina di utilizzare.

Mentre ci potrebbe essere qualche beneficio ad usare la mente per “sedersi ed essere in forma”, pensando di essere attivi, quando si cerca di dormire può creare tensione muscolare e inibirne la capacità.

Così,  bisognerà cercare di riempire la testa con ferme e calme contemplazioni. Winter ne suggerisce tre buone da usare, anche se non è necessario utilizzarle tutte e tre; basta sceglierne una e, se non funziona, provarne un’altra:

In primo luogo, dovrai pensare di essere in una calda giornata primaverile, sdraiato sul fondo di una canoa in un lago molto tranquillo. Stai guardando un cielo blu con le nuvole pigre e galleggianti. Non lasciare che altri pensieri si insinuino. Basta concentrarsi su questa immagine e tenere fuori i pensieri estranei, in particolare i pensieri che prevedano un qualsiasi oggetto o essere vivente in movimento. Trattieni questa immagine e godine per dieci secondi.

Nella seconda fantasia di sonno-produzione, immagina di essere in una grande amaca di velluto nero e ovunque guardia è nero. Anche in questo caso l‘immagine va mantenuta nella mente per dieci secondi.

Il terzo trucco è dire le parole “non pensare … non pensare … non pensare … non pensare”, ecc. Tenete premuto questo tasto, nascondendo altri pensieri per almeno dieci secondi”.

I cadetti della scuola pre-volo furono suddivisi in due gruppi: uno che seguiva il corso di rilassamento e l’altro un gruppo di controllo. Il primo superò il secondo in ogni disciplina che richiedesse un esercizio fisico o test mentalmente esigente.

E dopo sei settimane di pratica, il 96% degli aviatori fu in grado di addormentarsi in 2 minuti o meno, ovunque e in qualsiasi momento. Non solo, poterono farlo pur avendo bevuto caffè (anche se avere caffeina nel vostro sistema nervoso lo rende più difficile), e anche mentre il rumore simulato di mitragliatrice e colpi di cannone agiva in sottofondo!

Dopo la guerra, Winter insegnò agli atleti di pista le stesse tecniche di rilassamento e divenne uno dei più grandi mental coach di tutti i tempi, preparando 102 atleti per i campionati Americani e 27 Olimpionici; un tempo, i suoi corridori detenevano tutti e 10 i record mondiali di sprint.

Winter credeva fermamente che il programma di rilassamento in tempo di guerra che contribuì a sviluppare, per combattere lo stress, e che gli atleti in seguito utilizzarono per affrontare le pressioni della concorrenza, fosse altrettanto applicabile alle tensioni e alla stanchezza dei civili di fronte nella loro vita di tutti i giorni.

È possibile utilizzare questo metodo di rilassamento generale per rilassarsi fisicamente ogni volta che ci si sente stressati, e poi affrontare l’esercizio di rilassamento mentale quando si vuole addormentarsi velocemente.

E ‘utile per quando ti ritrovi con un breve periodo di tempo per una snooze; Winter pensava che anche un pisolino di 5 minuti potesse essere  incredibilmente rigenerante.

Si potrebbe anche usare anche per fare un “pisolino ipnagogico” – un micro pisolino che artisti come Salvador Dalì hanno usato, in cui ci si concede di sonnecchiare per un solo secondo al fine di raccogliere le intuizioni creative che possono sorgere sulla soglia tra il sonno e la veglia.

Oppure, naturalmente, è possibile utilizzare semplicemente questa tecnica quando si va a letto, per entrare più rapidamente e con soddisfazione nel blocco notturno di sonno.

Tenete a mente che essere in grado di rilassarsi fisicamente e mentalmente, e quindi essere in grado di addormentarsi all’istante, è una capacità, e come tutte le abilità, non ci si dovrebbe aspettare di saperlo fare all’instante le prime volte che si prova.

Si deve praticare più e più volte, fino a quando non si riesce sempre meglio a rilassarsi e calmarsi. Questo non significa che si dovrà lavorare sodo per cercare di rilassarsi, perchè sarebbe solo controproducente e creare tensione. Ma si dovrà praticare questa routine in modo coerente.

Se questo articolo ti è piaciuto continua a seguirci.

Trovi il mentalista Darus anche su facebook.

 

Le parole nel mentalismo

26 aprile, 2018

descrivere il mentalismo

Un amico e collega, Wolf Waldbauer, scrisse anni fa un apprezzatissimo e molto difficile da trovare, libercolo dal titolo: “La parola che incanta”. In esso si sottolineava, tra tantissime altre cose, il valore e la potenza della parola, in particolare per un mentalista.

Trovare le parole giuste per descriversi non è mai facile. Nel mondo dello spettacolo, ogni parola è importante e tende a distinguerti e a far capire a chi legge e non ti conosce, chi sei e come ti differenzi dagli altri.

Recentemente, ma non è la prima volta, mi sono imbattuto in qualcuno che ha pensato bene di raccogliere molte mie parole, cambiare pochi dettagli, ed usarle come fossero sue. Si tratta di una mentalista e del suo entourage, decisamente poco corretto.

Ho deciso quindi di fare un esperimento nonviolento, ovvero di ricambiare il gesto, “ispirandomi” così come hanno fatto loro. E allora ecco, il frutto di una prima ispirazione. Ci sarà, probabilmente presto un seguito:

il “mentalismo” riproduce, con il suo stile e il genere di dimostrazioni presentate, i poteri paranormali di sensitivi, medium e occultisti.

mentalista Darus come Gustavo Rol

Esso è stato ritenuto per molto tempo, anche se ora non è per tutti così, una particolare branca  dell’illusionismo, dove coloro che eseguono le performance, i mentalisti, attraverso alcune tecniche psicologiche e manipolatorie, danno l’impressione, nel pubblico, di poter leggere la mente, dimostrando di possedere abilità psichiche fuori dal comune.

Esiste anche una distinzione tra mentalismo e magia mentale. Infatti mentre un mentalista presenta solo mentalismo, un prestigiatore può inserire nel proprio show numeri di magia mentale e classici dell’illusionismo.

Ovviamente l’impatto è molto diverso e mentre i maghi sono spesso richiesti anche per un pubblico di bambini, il mentalista è ad esclusivo uso e consumo di un pubblico di adulti.

Alcuni mentalisti, soprattutto nel passato, dichiaravano di possedere poteri soprannaturali quali la telepatia, la chiaroveggenza, la precognizione o la telecinesi (sicuramente non si definivano mentalisti, ma potrebbero essere così considerati  Gustavo Rol eUri Geller), mentalisti contemporanei, come ad esempio Banachek e Derren Brown preferiscono invece dichiarare di riuscire a fare ciò che fanno grazie a studi ed approfondimenti tecnico-psicologici, come la capacità di leggere il linguaggio del corpo, le espressioni facciali o di poter condizionare subliminalmente le persone grazie a suggestioni della mente con un fondamento scientifico.

Per richiedere un preventivo clicca qui.

Darus con il suo stile unico allieta, sorprende e diverte durante eventi aziendali e privati.

 

Novità mentalistiche

21 febbraio, 2018

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Mi sono reso conto da poco che pur avendolo annunciato in lungo e in largo per diffondere il più possibile la comunicazione, non l’ho ancora scritto sul mio blog. Da qui il detto che il calzolaio…. In sostanza, la notizia, per me importante è, che è stato completato il restyling del mio sito. E allora eccomi qua a rimediare:

“Signore e signori, ecco a voi il nuovo www.darus.it

Dopo averlo guardato, potrete fare tre cose, scrivendo a info@darus.it:

  1. segnalarmi, errori o cose che non vanno;
  2. farmi sapere che vi piace e perchè;
  3. usare le informazioni che troverete sul sito per avviare una collaborazione. Considerando che questa potrebbe avvenire a Roma, come a Milano, a Genova, come a Napoli e nel resto d’Italia. Per un evento aziendale oppure una festa privata.

In ogni caso, a tutti quelli che avranno fatto una delle tre azioni qui citate, sarà inviato un video privatissimo di una performance da me eseguita con persone reali, durante un mio show di mentalismo.

Come sa chi mi segue, è raro che diffonda video integrali di miei numeri, ma per inaugurare il nuovo sito è bene fare qualcosa di nuovo.

A presto.

ps a partire da martedi’ 27 febbraio e per i mesi a venire,  comincerà a circolare un inedito, esclusivo spettacolo di mentalismo tra storia e spiritismo realizzato in una location segreta per un numero limitato di spettatori. Se vivi a Firenze, chiedimi maggiori informazioni.

 

Team building e formazione aziendale

2 novembre, 2017

 

 

Il “team building” è una formula magica che in tanti cercano ma che non è poi così facile trovare. Idem per la “formazione” ovvero della richiesta di acquisire davvero qualche competenza supplementare ed utile da poter utilizzare nella propria vita privata o professionale avendone riscontri positivi.

Con l’aiuto di due validi colleghi ho da poco portato a termine un progetto, a Roma, che includeva questi due concetti applicati ad un piccolo gruppo di persone impegnate nello stesso ambito lavorativo. Il tutto nasce dalla richiesta di una imprenditrice mi ha rivolto dopo aver assistito ad un mio show di mentalismo, avendo capito che avrei potuto fare al caso suo.

Le richieste espresse in ordine sparso erano (se hai necessità simili alle seguenti scrivi a info@darus.it):

  • migliorare l’approccio al cliente;
  • aiutare a prendere coscienza del proprio corpo:
  • rimuovere i blocchi psicologici eventualmente esistenti;
  • comunicare meglio con gli altri;
  • migliorare le relazioni tra i componenti del gruppo;
  • riorganizzare le funzioni all’interno del gruppo;
  • insegnare ad interpretare i segnali del corpo negli altri.

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Essendo innanzitutto un mentalista, la mia attività prevalente è stupire ed intrattenere. E’ vero però che per svolgere la mia attività devo studiare ed approfondire costantemente molte forme di comunicazione confrontandomi con esperti di tutti i settori e data l’enorme richiesta di consulenza è oramai mia prassi fornire a chi lo richiede gli strumenti idonei alle proprie  necessità  anche attraverso l’affiancamento.

L’iter di progettazione dei  progetti di formazione aziendale, prevede l’individuazione delle specifiche esigenze del personale aziendale e la contestualizzazione degli obiettivi che si vuole raggiungere.

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Segue la selezione, da parte mia, che ne divento il garante, dei professionisti più adeguati e competenti per approfondire con cliente le tematiche a lui care.

La formazione può durare uno o più giorni, essere periodica o una tantum, prevedere più ambiti di apprendimento (e più docenti) o concentrarsi su aspetti specifici. Può essere condotta, se ci sono gli spazi adeguati sul luogo di lavoro o prevedere una location ad hoc.

Non importa se si tratta dei dipendenti di un centro estetico o dei componenti di un consiglio d’amministrazione, la sfida e la conseguente soddisfazione sta nel far sì che manager, dipendenti, impiegati o chiunque venga coinvolto dal cliente in questi processi formativi trovi il suo percorso di crescita e miglioramento.

Magie Meravigliose

24 agosto, 2017

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Essere un mentalista porta a lavorare soli. Viaggi in compagnia delle proprie valigie, dei propri libri e con la tecnologia mobile necessaria  a non andare in astinenza da film, quotidiani ed email (tablet, telefoni ecc) sono la regola. Ciò che chi esercita una professione artistica subisce ed ambisce fare. Nel bene e nel male.

Tautologicamente (ovvero non serve neanche dirlo)  il mio, come quello di quasi tutti i mentalisti e illusionisti non sarebbe un “one man show” se non mi esibissi solo: uno spettacolo in grado di riempire una serata aziendale o privata divertendo, stupendo ed emozionando per almeno 45 minuti.

Come tutte le regole, anche questa ha le sue eccezioni. E sabato 26 agosto avrò il piacere di celebrarla, e per me assicuro è davvero una rarità, in quel di Chianciano. Grazie alla tenacia, alla capacità organizzativa oltre che allo spessore artistico dell’amico prestigiatore Alessandro Massini è infatti nato “Magie Meravigliose” un gala di magia, una manifestazione di piazza che vedrà la partecipazione di diversi artisti, maghi e prestigiatori e, aihmè anche la mia. Presentati proprio da Massini.

Quindi se non avete di meglio da fare, e non l’avrete sicuramente, vi aspetto al Parco Fucoli di Chianciano Terme sabato 26 agosto alle 21,15 insieme a Mago Massini, Ivan Mistereko, Mago Smith e all’ospite d’onore della serata Tony Binarelli. Ingresso libero.

Se poi foste proprio impazienti di imbattervi nella magia, già alle 17 ci sarà un assaggio insieme ad Alessio Rastrelli e Leonardo Romanelli per le vie del centro.

 

Le mille facce del mentalismo

25 ottobre, 2016

Un artista esibisce se stesso, se è un performer, o le proprie opere se è un pittore, uno scultore ecc. A meno di non chiamarsi Bob Dylan e non considerare nemmeno l’accademia svedese che gli assegna un nobel, si ha necessità di essere visibili, riconosciuti, reperibili e ben voluti.

Ecco perché sul proprio sito o sui social, fioccano gallerie video-fotografiche a non finire. Si passa dall’immortalare artisti che si esibiscono in luoghi anonimi e deprimenti ad ambienti altolocati ed esclusivi, dalle pizzerie suburbane ad importanti teatri. Ad ognuno il suo per quel che riesce e sa fare a seconda della propria clientela e del proprio genere.

Quando parlo di mentalismo raffrontandolo con altre tipologie di spettacolo, mi piace sottolineare una particolarità, evidente ma non ovvia: A differenza di un prestigiatore, un attore o di un comico, che possono esibirsi anche davanti uno specchio o in un teatro vuoto, il mentalista ha bisogno di almeno uno spettatore, una “mente altra” affinché possa generare i suoi esperimenti o le sue dimostrazioni.Ha bisogno di un’interazione. Non può leggersi il pensiero da solo, diciamo.

E’ quindi per questo può definirsi un “artista socializzante” che necessita di partecipanti per esprimersi. Senza questi, semplicemente non è.

Ecco perché in questo video mostro, in 150 secondi, il pubblico, i visi, le facce, le espressioni di chi mi concede la propria attenzione e la propria socialità in qualcuno dei tanti eventi in cui ho la fortuna di lavorare. Buona visione.

Tutto quello che sappiamo fino ad ora (del mentalismo di successo)

14 luglio, 2016

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Al momento, da riscontri avuti sul campo, per dichiarazioni dei clienti e degli spettatori che hanno avuto a che fare con il mentalismo sappiamo che:

  1. non è un’esperienza comune ma qualcosa che rimane impresso nei ricordi e di cui si tende a parlare ad altri in diverse occasioni;
  2. è versatile ed adatto a diverse occasioni, tant’è che mentalisti sono in auge (e a questo blog piace) nei teatri, in tv (cfr. Francesco Tesei ma non solo) quanto in eventi organizzati da aziende di grandi, medie e piccole dimensioni;
  3. ci si può commuovere, divertire e restare meravigliati da una performance di mentalismo di pochi minuti, con un esperimento a distanza ravvicinata, come durante un intero spettacolo della durata di una o più ore;
  4. è più raro avere a che fare con un mentalista, essendo pochi quelli che realmente operano nel mercato reale, per questo la sua figura viene sovrapposta e confusa con quella di maghi, prestigiatori, illusionisti (da cui spesso sono partiti, come studio). Solo la sua esibizione può evidenziarne la differenza (se il mentalista è di valore si capisce anche dal diverso cachet necessario all’ingaggio) in ciò che fa e nel diverso impatto emotivo.
  5. Ci sono mentalisti che si approcciano al pubblico come psicologi, PNListi, seminvestigatori, scienziati della mente, neuropsichiatri ed altri che prediligono il paranormale, l’esoterico, il mistero, i poteri. Basta farlo con competenza e correttezza perché il pubblico apprezzi salvo cimentarsi con la categoria di quelli che fanno tutto pur di farlo ma senza avere nè un personaggio definito nè la consapevolezza della sua mancanza né l’etica necessaria a non strafare.
  6. i mentalisti professionisti che attualmente operano con successo e ad un certo livello nel mercato italiano non coprono le dita di due mani. Parallelamente c’è un fittissimo sottobosco di amatori, curiosi, dilettanti e mentalisti wannabe che animano, confondono, inquinano, arricchiscono il settore in mille modi (studiando e fornendo contributi di livello ma anche svendendosi, sbagliando in pubblico, rivelando tecniche e segreti per  5 minuti di notorietà). Il tempo premierà quelli che saranno maturati meglio, i più valevoli e/o i più fortunati quando arriverà il momento del cambio generazionale.
  7. Il mentalista, come altri artisti, è oggi, ingaggiabile facilmente attraverso il web a patto che si riesca a distinguere ciò che promette da ciò che realmente può mantenere non affidandosi solo a video ben editati. Il consiglio è quello di controllare referenze e clienti reali  nonchè numero, tipologia e dettagli delle foto in cui lavora. Se ne ha tante, mentre si esibisce, in ambienti a voi consoni, allora potrebbe fare al caso vostro se invece solo solo pose da studio fotografico o circondato da adolescenti, fatevi delle domande.

Voglio finire questo articolo con una precisazione: il “tutto quello che sappiamo” indicato nel titolo non è reale, in quanto ci saranno ancora molte cose da dire ma è la formula che i grandi giornali hanno capito funzionare per i propri lettori sul fatto del giorno. Formula che si qui voluta sperimentare per vedere l’effetto che fa.

 

Il mentalista ed il mentalista clone

21 Mag, 2015

« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma »  (Antoine-Laurent de Lavoisier)

Indubbiamente questo postulato tratto da una legge fisica della meccanica classica, è qualcosa che si adatta anche al panorama artistico italiano. E da quel che vedo anche all’ambito dei mentalisti italiani.

La figura del mentalista, e parlo del mentalista che fa spettacolo, si muove all’interno di alcuni canoni artistici ed alcuni paletti e solo molto raramente questi sono stati rimossi o spostati allargando e modificando il campo. Quei momenti sono quelli che hanno rivoluzionato il settore.

Succede quindi che artisti diversi, si trovino, loro malgrado a proporre al proprio pubblico esperimenti similari. Per fortuna ognuno ha la propria personalità, il proprio stile e il proprio background culturale attraverso cui rendere la percezione di ciò che viene proposto unico e “inimitabile”.

Personalmente amo toccare le corde emozionali dei miei spettatori ed  insieme a loro vivere il mistero che pervade i nostri pensieri superando i limiti della sfera razionale. Clienti di tutti i tipi hanno mostrato di apprezzare quest’approccio perchè anche se si è manager, direttori d’azienda, imprenditori di successo, medici, avvocati o dipendenti alla fine siamo tutti esseri umani con emozioni ed esperienze forti alle nostre spalle. Altri mentalisti si focalizzano invece sugli elementi scientifici e tecnici della comunicazione e su questi costruiscono le loro performance.

Sono scelte, derivanti dalle proprie inclinazioni artistiche e dalla propria creatività.

Poi ci sono invece mentalisti che non riescono a leggere tutta la frase iniziale per cui si fermano “al nulla si distrugge” e non ci provano neanche a trasformare qualcosa. Il risultato è che non cercano l’ispirazione ma solo il modo di copiare il lavoro altrui. C’e’ chi sta provando ad imbastire una carriera su questo metodo. Copiare pari pari ciò che fanno gli altri e riproporlo come fosse una propria creazione. Complimenti.

Per fortuna il pubblico non ha l’anello al naso e se capisce che ciò che vede non è farina del proprio sacco, preferisce l’originale alla copia. Non faccio i nomi dei mentalisti copioni perché, primo, ciò che (ri)fanno non è apprezzato come l’originale, secondo se vogliono notorietà se la conquistino sul campo e non attraverso menzioni (anche se negative, ma qualcuno diceva: “purchè se ne parli“).

Infine c’è un’altra figura di mentalista cui voglio dedicare un pensiero. Quella del mentalistacoach, del mentalistaformatore. Secondo me le due figure sono e devono restare separate. O si è formatori o si è mentalisti. O per lo meno la stessa persona che può proporsi come l’uno e l’altro non deve farlo contemporaneamente. Non posso dilungarmi, ma fidatevi. Il più delle volte si rischia di giocare in una partita truccata e di buttare via tempo e soldi.

Per contattarmi scrivetemi qui.

Vi lascio con un suggerimento di lettura in tema (da cui l’immagine iniziale), che potete trovare qui:

Guida alla creatività nell’era digitale, Ruba come un artista, dell’americano Austin Kleon, offre dieci illuminanti lezioni per aiutare chiunque a scoprire e valorizzare i propri talenti.

Poiché nessuna opera è completamente originale, Kleon sostiene che il segreto del successo è imparare a «rubare» il lavoro altrui per reinventarlo, facendo leva sulle proprie passioni. E poiché la creatività fiorisce dalla «normalità» è importante non farsi nemici, non contrarre debiti, non trascurarsi ma restare sempre con i piedi per terra mentre si coltiva il proprio estro.

Domenica 19 aprile a Fiesole sarà “Destino”

16 aprile, 2015

India fiesole con mentalista Darus

Questa è un’anteprima. L’anteprima del mio nuovo spettacolo di mentalismo presso un locale in provincia di Firenze, che ha la caratteristica di avere un’atmosfera molto magica, e che quest’anno compie ben 20 anni di attività: il ristorante India in via Gramsci 43 a Fiesole.

Lo spettacolo si intitola “DESTINO” e vi assicuro che sarà molto particolare. Vi aspetto per passare una bella serata insieme. Parola di mentalista.

Cena + spettacolo 27 euro
Prenotazione obbligatoria:
Edoardo 335-335544
Ristorante Tel:055-599900
E-mail:  indiafies@gmail.com

Consulta il programma globale della serata cliccando qui.

ps dopo l’anteprima lo spettacolo sarà disponibile per i clienti aziendali in tutta Italia.

Serata di gala della Genesis Mobile – la recensione

16 marzo, 2015

Un mentalista a caso, aggirandosi per Roma, ebbe la ventura di poter intrattenere una giovane e dinamica azienda del settore comunicazione per un evento aziendale, incontrando e conoscendo nuove e motivate persone.

Tra frizzi e lazzi, di sottofondo a fine serata, quando oramai i giochi erano fatti, ecco il commento del dott. Vincenzo De Simone, direttore commerciale di Genesis Mobile. Per info e contatti clicca qui.

Darus cosa hai combinato quest’anno? Video

6 marzo, 2015

Domande al mentalista Darus

D: Ma davvero sei un mentalista?

R: Si.

D: Cioè davvero il tuo lavoro è questo? Fare spettacolo?

R: Si è questo. Spettacoli di mentalismo, intrattenimento, su un palco o a distanza ravvicinata.

D: E quindi non fai altro, non timbri un cartellino, non hai un capo ufficio, ti guadagni da vivere così?

R; Esatto. Ti sembra strano? Qualcuno deve pur farlo no?

D: Si..cioè no, ma …insomma è che non avevo mai conosciuto davvero un mentalista. Pensavo esistessero solo in tv o che non fosse una professione.

R: Eppure nell’ultimo evento in cui mi sono esibito, in cui eri presente, mi pare ti sia divertito parecchio.

D: Ma infatti, come ti ho detto, sei stato eccezionale. Si vede che sei un professionista, ci hai rapito completamente.. Volevo dire che e‘ bellissimo il tuo lavoro ed e’ incredible che tu sia riuscito a fare nella vita ciò che fin da piccolo hai amato fare.. non è da tutti.

R: L’ho potuto fare grazie ad una serie di fattori: fortuna, determinazione, passione e la moglie giusta.

D: Nell’ultimo anno dove hai lavorato? Con quali aziende?

R: Per questa risposta, qualche immagine vale più di tante parole. Guardati i prossimi 2 minuti di video ie lo vedrai.

………………………..

D: wow, ora l’ho visto. Effettivamente si capisce bene. 🙂 Che programmi hai ora?

R: Nel 2015 ritornerò dai miei clienti con il nuovo spettacolo ma il precedente rimane comunque per chi non l’ha ancora visto quindi penso di portarlo ancora parecchio in giro per l’Italia.

D: il mentalista…wow….tu quindi fai il mentalista….

R: ……………………………

Evento Euroacqua Group con Darus – Recensione

23 febbraio, 2015

Ricevo e volentieri pubblico il commento di un imprenditore conosciuto durante un evento della sua azienda in cui sono stato chiamato ad esibirmi: Flavio Ferloni per Euroacqua Group della provincia di Como.

Per vedere altre videorecensioni clicca qui.

Serata aziendale Pitney Bowes – la recensione

4 febbraio, 2015

Questo è uno dei casi in cui, non avendo mai sentito fino a quel momento un certo nome o una certa marca, da quando qualcuno l’ha nominato ti accorgi che eri circondato. E’ il caso della Pitney Bowes, multinazionale del settore telecomunicazioni.

Proprio ieri andando alla posta mi sono accorto che molti degli strumenti usati in quell’ufficio riportano il logo dell’azienda suddetta.

Devo dire che la serata trascorsa con i tecnici, i manager e la forza vendita italiana è stata particolarmente emozionante.

E’ persino sgorgata qualche lacrima di commozione e non posso che felicitarmene.

Ecco il commento di Davide Garavaglia, Country Manager dell’azienda:

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Meeting aziendale con mentalismo a Verona – recensione

14 ottobre, 2014

L’occasione di essere a Verona (città in cui torno spesso di questi tempi) è stata quella dell’evento aziendale organizzato da Assitec Service Italia srl.

Ringrazio Fabio Grigoli, amministratore dell’azienda, per le sue parole.

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Convention Nespresso

14 settembre, 2014

Milano-20140910-04022

In viaggio per uno spettacolo, stavolta nella bellissima Venezia, ho il tempo finalmente di scrivere qualche riga relativamente all’appuntamento in cui, come mentalista, ho avuto il piacere di intrattenere il team del gruppo Nespresso, riunitosi per aggiornamenti professionali a Milano nei giorni scorsi.

Come spesso accade in queste serate, dopo ore ed ore di relazioni economiche, numeri e dati snocciolati tra manager e dirigenti, gli ospiti sono arrivati (nel locale dove avrebbero mangiato) abbastanza frastornati ma con una gran voglia di rilassarsi e divertirsi.

Il brusio in sala durante la cena e le risate fin da subito dimostravano come l’obiettivo fosse alla loro portata e in questo clima è stato facile, oltre che piacevole, inserirmi e fornire quel tocco di mistero e sorpresa a completare il quadro.

Fin da subito l‘energia sprigionata da chi veniva coinvolto in qualche esperimento di mentalismo e l’entusiasmo di tutti i testimoni ai tavoli per ciò cui avevano appena assistito hanno fatto si che la serata volgesse ad un’ottima conclusione con l’esibizione finale rivolta a tutti i presenti.

Devo anche dire che molto del piacere di questo lavoro risiede nel continuare a chiacchierare anche dopo la fine dello spettacolo ufficiale assolvendo con soddisfazione alle richieste di approfondimento che i singoli spesso vengono a richiedere.

Infine, e non per piaggeria, devo dire che la mia fortuna è anche quella di poter lavorare per gruppi di persone, aziende e eventi che spesso sono molto interessanti. Con Nespresso questo è doppiamente vero. Lo so, anche tu hai pensato a George Cloney, ma no, non c’era. Ma gli altri si. What else?

Per informazioni e richieste clicca qui.


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