Posts Tagged ‘mentalisti’

Il vero più vero

18 gennaio, 2016

CharlieChaplin

Nel 1915, Charlie Chaplin partecipò, in incognito, ad un concorso per suoi sosia. Si classificò terzo. Questo aneddoto, reale o bufala che sia, per il paradosso che propone, ha sempre stimolato il mio interesse. Assumo qui che sia vero.

Ho provato a pensare alla dinamica dell’evento, a come Chaplin si sia mescolato tra i concorrenti iscritti al concorso, a come abbia ascoltato e dialogato sul tema con gli altri e a come si sia prestato ad eseguire le azioni richiestegli dalla giuria che poi lo ha premiato con il bronzo.

Ben due concorrenti sono sembrati più lui di lui stesso. E’ quanto riporta il Chicago Herald del 15 luglio 1915. Il fatto ci ricorda quanto gli altri abbiano di noi un’immagine stereotipata e come sia facile, evidentemente discostarsene. Se qualcuno vi dirà che non vi riconosce più quindi non stupitevi, capita, eh se capita, evidentemente non è così facile somigliare a se stessi.

La giuria si aspettava che il sosia di Chaplin si muovesse in un determinato modo e quel modo è stato incarnato, ai loro occhi, più da altri due concorrenti che da Chaplin in persona.

Esattamente 100 anni dopo un’altra star, questa volta, non un attore ma la cantante inglese Adele, fa la stessa cosa per un concorso in cui si cercano suoi sosia (anche musicalmente).

In questo caso siamo fortunati, essendoci la documentazione video, possiamo gustarci sia l’interpretazione di Adele che si finge tesa, emozionata ed affannata per l’imminente provino, che la sorpresa e poi la commozione degli altri concorrenti quando, al primo vocalizzo della vera Adele, saltano letteralmente dalla sedia, riconoscendola di li a qualche secondo.

A parte la genialità di queste trovate che aumentano la simpatia di chi le realizza, agli occhi del pubblico, tra questi due eventi accaduti ad un secolo di distanza vi sono sicuramente tantissime differenze, ma anche molti elementi in comune.

In particolare, mi colpisce e commuove, la sopravvenuta gioia dei concorrenti in entrambe i concorsi quando si rendono conto della situazione. Oggi come allora, l’avveramento di un sogno, poter incontrare il proprio mito, poterci parlare, stringergli la mano, abbracciarlo è un’esperienza che sicuramente resta per la vita.

Sarebbe bello ci fosse una figura così rilevante anche tra i mentalisti.

Nel caso di Chaplin il primo classificato rinunciò al premio in denaro cui quel concorso dava diritto per avere l’autografo del suo beniamino. O almeno così riporta Wikipedia.

Nel caso di Adele, le reazioni delle altre concorrenti le potete osservare da voi.

Grazie per aver letto questo articolo.

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Il mentalista ed il mentalista clone

21 maggio, 2015

« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma »  (Antoine-Laurent de Lavoisier)

Indubbiamente questo postulato tratto da una legge fisica della meccanica classica, è qualcosa che si adatta anche al panorama artistico italiano. E da quel che vedo anche all’ambito dei mentalisti italiani.

La figura del mentalista, e parlo del mentalista che fa spettacolo, si muove all’interno di alcuni canoni artistici ed alcuni paletti e solo molto raramente questi sono stati rimossi o spostati allargando e modificando il campo. Quei momenti sono quelli che hanno rivoluzionato il settore.

Succede quindi che artisti diversi, si trovino, loro malgrado a proporre al proprio pubblico esperimenti similari. Per fortuna ognuno ha la propria personalità, il proprio stile e il proprio background culturale attraverso cui rendere la percezione di ciò che viene proposto unico e “inimitabile”.

Personalmente amo toccare le corde emozionali dei miei spettatori ed  insieme a loro vivere il mistero che pervade i nostri pensieri superando i limiti della sfera razionale. Clienti di tutti i tipi hanno mostrato di apprezzare quest’approccio perchè anche se si è manager, direttori d’azienda, imprenditori di successo, medici, avvocati o dipendenti alla fine siamo tutti esseri umani con emozioni ed esperienze forti alle nostre spalle. Altri mentalisti si focalizzano invece sugli elementi scientifici e tecnici della comunicazione e su questi costruiscono le loro performance.

Sono scelte, derivanti dalle proprie inclinazioni artistiche e dalla propria creatività.

Poi ci sono invece mentalisti che non riescono a leggere tutta la frase iniziale per cui si fermano “al nulla si distrugge” e non ci provano neanche a trasformare qualcosa. Il risultato è che non cercano l’ispirazione ma solo il modo di copiare il lavoro altrui. C’e’ chi sta provando ad imbastire una carriera su questo metodo. Copiare pari pari ciò che fanno gli altri e riproporlo come fosse una propria creazione. Complimenti.

Per fortuna il pubblico non ha l’anello al naso e se capisce che ciò che vede non è farina del proprio sacco, preferisce l’originale alla copia. Non faccio i nomi dei mentalisti copioni perché, primo, ciò che (ri)fanno non è apprezzato come l’originale, secondo se vogliono notorietà se la conquistino sul campo e non attraverso menzioni (anche se negative, ma qualcuno diceva: “purchè se ne parli“).

Infine c’è un’altra figura di mentalista cui voglio dedicare un pensiero. Quella del mentalistacoach, del mentalistaformatore. Secondo me le due figure sono e devono restare separate. O si è formatori o si è mentalisti. O per lo meno la stessa persona che può proporsi come l’uno e l’altro non deve farlo contemporaneamente. Non posso dilungarmi, ma fidatevi. Il più delle volte si rischia di giocare in una partita truccata e di buttare via tempo e soldi.

Per contattarmi scrivetemi qui.

Vi lascio con un suggerimento di lettura in tema (da cui l’immagine iniziale), che potete trovare qui:

Guida alla creatività nell’era digitale, Ruba come un artista, dell’americano Austin Kleon, offre dieci illuminanti lezioni per aiutare chiunque a scoprire e valorizzare i propri talenti.

Poiché nessuna opera è completamente originale, Kleon sostiene che il segreto del successo è imparare a «rubare» il lavoro altrui per reinventarlo, facendo leva sulle proprie passioni. E poiché la creatività fiorisce dalla «normalità» è importante non farsi nemici, non contrarre debiti, non trascurarsi ma restare sempre con i piedi per terra mentre si coltiva il proprio estro.

Mentalista Prestigiatore Mago | Spettacoli Di Magia Feste Eventi

5 settembre, 2013

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Darus: mentalista, spettacoli di magia, illusionista, mago per feste ed eventi, prestigiatore. Un esperto professionista pronto a stupirvi ed emozionarvi!

Mentalista Darus‘s insight:

Ed ora parla l’avventura con il nuovo sito, Completamente rinnovato dopo le ottime performance del vecchio che dopo 9 anni chiedeva di poter riposare.

Aziende e privati in tutta Italia (ma non necessariamente solo italiani) rimangono i destinatari delle performance di magia e mentalismo proposti.

Come al solito è possibile richiedere informazioni e prenotare.

Fatemi avere i vostri commenti sul sito (ancora in fase di test) se vi va.

Buona navigazione.

Darus

See on www.darus.it

Predicatori e Mentalisti – video e sondaggio

10 agosto, 2013

Quando, alla fine di una serata sottolineo come il mio mentalismo sia finalizzato esclusivamente all’intrattenimento ed allo spettacolo ludico ed al divertimento sottintendo che alcune tecniche  potrebbero essere utilizzate, ed infatti lo sono, per tutt’altri scopi.

Il video che posto sotto, segnalato dall’amico Francesco Busani, accorpa diversi fenomeni di suggestione di massa ad opera di predicatori e santoni sparsi per il mondo in una chiave satirica, quella del video gioco Street fighter. (l’articolo continua sotto il video).

Il montaggio mi ha fatto ridere anche se è bene ricordare che in quelle immagini si vede davvero tanta gente che si affida a figuri piuttosto ambigui e questo deve far riflettere. Meglio frequentare un mentalista che si esibisce in uno show senza istituire sette e religioni? O no?

Mentalist turns to the dark side for his mind- blowing new stage show – Irish Mirror

26 luglio, 2013

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Irish Mirror
Mentalist turns to the dark side for his mind- blowing new stage show Irish Mirror
“It would be very easy for me to plod along and do comedy mentalism for years and years but I think people would just get bored.

Mentalista Darus‘s insight:

Il pubblico italiano ha da poco scoperto i termini “mentalista” e “mentalismo” con l’accezione “scientifica” ovvero pensando che il soggetto che così si connota operi attraverso PNL, lettura del linguaggio del corpo, microespressioni ed altre sciocchezze televisivamente amplificate.

In realtà ci sono generi diversi di mentalismo e mentalisti, tra cui mi annovero anche io. In questa sede riporto un’interessante intervista ad un collega che percorre una strada, di intrattenimento, sostanzialmente diversa da quella di cui sopra.

La regola per chi cerca un mentalista è quindi una sola: non pensate che siano tutti uguali, non aspettatevi qualcosa di scontato. Se ci sa fare, potreste condividere gli stessi pensieri di soddisfazione. Contemporaneamente.

http://www.darus.it

See on www.irishmirror.ie

Il fondaMENTALISTA

27 giugno, 2013

 

Per ciò che faccio, per come opero, per dove e quanto mi esibisco, sono e mi reputo un mentalista. Per la precisione un fondaMentalista.

Il mentalista, per come lo vedo io, è quella figura artistica che, esibendosi in teatro, in convention aziendali o in feste ed eventi privati intrattiene e coinvolge il proprio pubblico con esperimenti e dimostrazioni legate al potere o all’uso della mente. Che poi, il successo di queste performance siano legate a doti innate, poteri soprannaturali o tecniche acquisite sta al mentalista dirlo ed evidenziarlo anche in base al genere di intrattenimento ed al personaggio che si vuole proporre.

Da un pò  invece sto vedendo in giro per il web una trasformazione antropologica da parte di chi, prima si professava “solamente” un mentalista e che invece ora per qualche motivo non si comporta più come tale. Ci sono mentalisti (o autodichiarati tali) di poco più di 20 anni che vendono sul mercato corsi di seduzione, leadership, di lettura delle microespressioni facciali, comunicazione, comunicazione ipnotica, vendita e non so più cos’altro. E’ probabile che siano persone che non hanno bisogno di dormire, così di giorno si esibiscono in spettacoli di mentalismo, di notte studiano le più svariate tecniche sociali raggiungendo risultati da far impallidire tutti i supereroi Marvel  in un colpo solo.

Ecco quindi avanzare eserciti di motivatori, life coach, PNListi, teambuilder, problem solver, public speakernegoziatori e sviluppatori del pensiero innovativo e creativo e, diciamolo, supercazzolari più simili a dei superman che a dei formatori seri.

Quel che voglio dire è che, se hanno queste nozioni è bene che provino a farle rendere economicamente, mi chiedo però perchè le dimostrazioni di competenza in questi campi vengano date attraverso effetti di mentalismo.  Vedo tanti  Gianni Golfera potenziali, dimostratore di doti mnemoniche eccezionali da acquisire attraverso i suoi corsi che lui, sembra mostrasse usando trucchi da prestigiatore e mi sorge il dubbio che si venda qualcosa di diverso da ciò che si mostra.

Quindi, caro spettatore, se cerchi un mentalista per una serata di intrattenimento, per trascorrere insieme ai tuoi ospiti/clienti/dipendenti una serata diversa fai attenzione perchè siamo in pochi. Prima di tutto accertati che chi si professa tale lo sia davvero (lo è se fa spettacolo, se fa 1000 altre cose forse è un segnale…).

Se invece cerchi  un formatore, segnalamelo, potrei indicarti un corso per scegliere il migliore. 😀

Che ne pensi?

 

Mentalismo per privati e socializzazione dei mentalisti

25 settembre, 2012

Periodo intenso quello conclusosi ieri che solo ora mi lascia il tempo di ricapitolare alcune cose fatte. In questi giorni ho girato un pò il Veneto, l‘Emilia Romagna e la Lombardia per alcuni eventi privati.

In particolare sono molto soddisfatto delle serate di Verona, Bologna, Milano e Rimini dove, vuoi al compleanno dell’imprenditore di successo, vuoi al matrimonio del vip previsto da tempo, vuoi alla festa privata a sorpresa di persone comuni, ho trovato ambienti molto aperti e ricettivi confermandomi (ma lo sapevo già) che il mentalismo, come spettacolo da pedana o a stretto contatto con gli spettatori. è decisamente un ottimo viatico per entrare in ogni situazione, scoprire impensabili affinità ed intrattenere ogni sorta di platea.

Spero di poter presto pubblicare qualche foto degli eventi suddetti visto che di fotografi ve ne erano diversi.

Ed a proposito di foto, ma soprattutto di mentalisti, nei giorni scorsi ho partecipato, con una mia conferenza, anche al primo convegno di mentalismo che si sia mai realizzato in Italia. Non sono uso insegnare (come performer, quell che so l’ho imparato con anni di sacrifici, errori e fatica) ma devo dire che l’esperienza è stata decisamente positiva, potendo incontrare e confrontarmi con diversi colleghi in un’atmosfera molto rilassata e priva di gelosie e tensioni (eppure operiamo pur sempre nello stesso mercato).

C’eravano tutti (o quasi) i mentalisti più in voga del momento (nonchè appassionati, studiosi, scrittori, dilettanti e non) ed è stato fantastico condividere le proprie esperienze professionali.

Se un giorno vedrete in giro qualche show realizzato con la presenza dei più importanti mentalisti italiani molto probabilmente sarà stato una conseguenza di questo importante incontro avvenuto nel settembre 2012.

Per info e prenotazioni clicca sul logo:

                                           

Convention che vai, mentalista che incontri

24 aprile, 2012

Giorni fa, si è concluso il festival della magia di Saint Vincent dove centinaia di prestigiatori, maghi e mentalisti sono accorsi per godere di 4 giorni fitti di spettacoli, conferenze, incontri ed ovviamente cogliere l’occasione per rivedere amici e colleghi con cui magari capita, per tanto tempo, di incrociare solo qualche email.

Purtroppo (ma anche per fortuna) negli stessi giorni lavoravo in alcune convention aziendali e non ho potuto prendervi parte, ma so che è stato davvero un congresso eccezionale. Prima o poi ne sentirete parlare anche se non siete del settore.

Tornando a noi, oggi pubblico una breve sequenza di foto che, appunto mi ritrae mentre, in una di queste serate aziendali  realizzo un esperimento con un gruppo di spettatori presenti alla cena di gala. Si può proporre magia anche attraverso un intrattenimento itinerante tra gli spettatori e l’azienda che mi ha ingaggiato, nella serata in cui presentava la nuova linea di prodotti ai suoi migliori clienti aveva optato per questa formula.

Per ogni gruppo di persone era necessario individuare il giusto approccio e l’esperimento magico da convidere. In una di queste incursioni sono riuscito a farmi fare alcuni scatti che, anche se non sempre limpidissimi, esprimono un pò il senso di quello che faccio.

Buona visione e a presto.

Per informazioni e prenotazioni clicca sul banner:

 


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