Posts Tagged ‘micromagia milano’

Una festa sul filo del rasoio

31 gennaio, 2012

Qualche giorno fa, ho vissuto una di quelle esperienze professionali che per un soffio poteva restare come un ricordo amaro da mentalista ma che, invece si è tramutato in un bell’evento dove conoscere persone con una, sempre gradita, raccolta di plausi e consensi.

L’occasione è stata la festa a sorpresa per il compleanno di un imprenditore di successo, a Milano.  Con moglie e collaboratrice del “festeggiando”, concordando il programma della serata, avevamo individuato in due interventi fruibili da tutta la sala  la formula migliore per intrattenere gli ospiti (circa 200 persone in piedi durante un cocktail).

Pronto per la serata di gala, assisto all’arrivo del festeggiato e dei suoi amici, tutti estremamente eleganti in una location di prestigio molto ampia ed esclusiva. Luci soffuse e musica in sottofondo. Tra i presenti anche qualche volto noto dello show-business.  Cerco di rimanere in disparte per evitare che il festeggiato venga a chiedere conto della mia presenza prima del tempo, non potendomi annoverare tra le sue conoscenze.

Arrivati al momento concordato, parto con il mio intervento. L’idea era quella di proporre un quarto d’ora di esperimenti di telepatia e poi a fine serata integrare con altre dimostrazioni di mentalismo, sempre nella formula dello spettacolo su pedana.  A metà del numero è però evidente che qualcosa non fila come deve. In sala c’è molto brusio e malgrado sia microfonato non è facile seguire quello che propongo. Molti si distraggono.

Terminata l’esibizione mi viene fatto presente che forse non è il caso di programmare il secondo intervento, dato che effettivamente le condizioni della location, vuoi per il tipo di illuminazione, vuoi per la forma della sala, non permette di godersi appieno quanto andavo mostrando. Mi si invita quindi a ritenere concluso il mio impegno e a godermi la festa.

Ovviamente una simile conclusione non mi avrebbe per nulla soddisfatto. Decido quindi di gettarmi nella mischia entrando in  contatto diretto con i capannelli di persone che si erano creati per provare a realizzare degli esperimenti con il loro coinvolgimento personale (micromagia).

E’ stata la chiave di volta. Dopo 10 minuti che avevo iniziato ad intrattenere alcuni ospiti, ho cominciato ad avere richieste da tutti gli altri che, avendo sentito ridere, gridare e dimenarsi volevano partecipare assolutamente a qualche esperimento.

E’ finita che gli organizzatori mi hanno chiesto di presentare qualcosa a diverse persone, ai proprietari della location e a chiunque capitasse a tiro che non fosse già stato precedentemente coinvolto.

La festa è finita con piena soddisfazione mia ma soprattutto, che è la cosa importante, del cliente, del festeggiato e dei suoi ospiti.

Ma non ho raccontato quest’aneddoto per incensarmi quanto perchè la serata mi ha ricordato la dinamica di una partita di calcio in cui le variabili sul risultato finale sono state tante, dal cambio di modulo di gioco, al gol sulla linea di porta, all’incremento del vantaggio conseguito in zona cesarini. Ricordandomi che il pallone rotondo e degli ostacoli possono sempre emergere.

Fuor di metafora, è stata una serata con segno positivo ma perchè alle spalle c’era l’esperienza di tanti spettacoli per eventi, la determinazione a far bene comunque ed il desiderio di lasciare ai propri clienti sempre il massimo della soddisfazione modificando sul campo la tipologia di intrattenimento da proporre ai presenti. Spero a giorni di poter pubblicare anche un estratto della documentazione fotografica dell’evento.

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La festa di Capodanno

7 dicembre, 2011

Anche quest’anno sta concludendosi e tra poco saremo in grado di fare un bilancio definitivo. Certo finire in bellezza, con una bella festa di Capodanno sarebbe l’ideale anche per dare un segnale positivo all’anno che inizia, il 2012.

Professionalmente valuto il 2011 un anno magicamente intenso per essere riuscito a fare, in qualità di mentalista quello che speravo, ovvero allargare la mia schiera di clienti in ambito aziendale ma anche nel settore privato partecipando a serate ed occasioni mondane molto piacevoli.

Sono contento di essere entrato in un giro di feste a Roma, idem per il passaparola che si è creato a Firenze e a Milano che spero ovviamente di arricchire ulteriormente visto che la richiesta di intrattenimento magico per adulti e nello specifico di uno spettacolo di mentalismo ma anche di micromagia è molto elevata.

Mi fa piacere che molte aziende abbiano pensato a me per le serate di gala con i propri dipendenti o per occasioni speciali.

Insomma partendo da queste basi, mi propongo comunque di migliorare ulteriormente le mie performance lavorando affinchè il 2012 sia ancor più …..(l’aggettivo inseritelo voi) del 2011. Anche se non sarà facile. Sicuramente un impegno che voglio prendere è quello di venire meglio nelle foto. 🙂

Tornando al Capodanno ho, per ora, declinato un paio di richieste che non mi attiravano ma spero a brevissimo mi si presenti una bella occasione. Vorrei proprio passare un bel Veglione proponendo il mio spettacolo per poi festeggiare insieme alla mia famiglia. Vedremo come andrà.

Colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti i lettori del blog passati e a quelli futuri. Fatevi sentire.

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Quello che non vorreste

1 settembre, 2009

-Per contatti e preventivi: spettacoli@darus.it

Nell’organizzare una festa, un evento, un matrimonio o un meeting aziendale si deve selezionare l’intrattenimento e il rischio di incorrere in una fregatura, buttando via soldi, c’e’ sempre.

Quello che può succedere, sia che ci si trovi a Roma, Milano o a Canicattì, è che l’intrattenitore, il mago, il cabarettista non piaccia, non sia sulla lunghezza d’onda necessaria alla serata o che l’organizzazione non abbia tenuto conto delle  sue esigenze e che quindi il suo lavoro risulti poco valorizzato.

Fermo restando che una serata no, può davvero capitare a tutti, è chiaro che per non fallire nella scelta dell’intrattenimento, bisogna prendere delle precauzioni, verificare se l’artista ha delle buone referenze,  un portfolio clienti abbastanza nutrito, un cachet degno di questo nome (chi si fa pagare troppo poco, pensa di valere poco ed il più delle volte è vero) e qualora fosse possibile, magari anche incontrarlo prima (ma non sempre questo è agevole se l’artista lavora in tutta Italia, non potrà spostarsi prima solo per incontrare il cliente).

Dall’altra parte, per un prestigiatore per esempio, è importante sapere in che contesto lavorerà, se sarà atteso o proposto come sorpresa, se dovrà fare micromagia o scena e via dicendo.

Una buona combinazione di questi elementi porta a scegliere l’artista più adatto e a evitare figure barbine con i propri ospiti, clienti o colleghi di lavoro.

PRIMA DI ANDARTENE DAI UN’OCCHIATA

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