Posts Tagged ‘prestigiatore roma’

Prima regola: essere il migliore nella stanza

21 maggio, 2013

Gli amanti dei thriller lo vedranno, gli amanti della magia anche. Poi ci sono coloro cui piace Morgan Freeman e Micheal Caine, infine coloro che amano il mistero, quelli che guardano comunque  il film del momento e chi non avrà di meglio da fare una sera di mezza estate. Ho idea insomma, che il film in uscita italiana per l’11 luglio, You see me, i maghi del crimine, avrà un pò di riscontro, considerando l’uscita estiva.

Di certo maghi,  prestigiatori e mentalisti lo apprezzeranno poichè, a giudicare dal trailer si delineano dei personaggi molto dinamici ed in gamba. Se si pensa che uno dei protagonisti, interrogato dalla polizia si sfila in un lampo le manette per infilarle di scatto a chi lo interroga dicendo: “prima regola per un mago, essere il più in gamba nella stanza” non si può non prevedere come tutta la categoria sarà indotta ad immedesimarsi nel personaggio, si spera, con cognizione di causa o almeno pensandolo quando si sarà soli.

Fuor di scherzo “chi non ama un bel numero di magia?” è un’altra delle frasi cult del film, che ovviamente condivido e che vorrei fosse sempre più presente nel pubblico. Si parla di BEL numero di magia. E non tutti lo sono. Imparate  a distinguere.

Sarò tra quelli che il film lo vedrà perchè mi diverte il genere, tu fai come credi, sui gusti non si discute. Ovviamente qualora dovessi lavorare per te, non aspettarti piovere banconote, ne di sparire a Roma per riapparire a Milano. Tutto ciò potrebbe anche avvenire, ma poichè sono un mentalista, avverrebbe solo nella tua mente, una volta  in ipnosi o sotto suggestione.

Detto ciò, ci vediamo al cinema o vuoi provare l’emozione dal vivo? Nel caso compila il form.

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Quanto costa (la vita d’artista)?

30 novembre, 2011

Giorni fa, mi sono imbattuto in un post su facebook che non ho potuto non condividere riconoscendovi anche le problematiche del mio lavoro di Mago Mentalista.

Oggi lo riporto qui, dedicandolo a tutti i mancati clienti passati e futuri, sperando siano sempre meno dei clienti effettivi e ripensando agli imprevisti avuti nella carriera, alle ruote forate e cambiate in autostrada vicino Bologna o nelle valli bresciane mentre andavo o tornavo da uno spettacolo.

Agli ingaggi saltati all’ultimo momento senza motivazione quando già avevi rinunciato ad altro, agli spettacoli non pagati dopo che avevi anche speso e a quelli realizzati pur essendo malato riuscendo a non farlo notare.

Penso alle volte che mi sono cambiato nello sgabuzzino di una villa a Roma o nella toilette di un ristorante a Milano e a quelle in cui ho dormito, in albergo, lontano da casa, dopo una serata. Alle parole dette e a tutte quelle ascoltate.

Condivido ciò che segue, avendo il privilegio di conoscere e vivere la parte bella della medaglia, le soddisfazioni, l’energia, la sorpresa ed la gioia negli occhi degli altri e pur sapendo che poi, esiste chi si svende per un piatto di lenticchie, ma  che per fortuna si riconosce anche dalla non eccelsa qualità di quello che offre:

“Se ti stai chiedendo perché un Artista chiede quella cifra per una performance, una classe, uno stage, ecc:

noi non abbiamo le vacanze pagate, non abbiamo giorni di malattia pagati, non prendiamo dei bonus per lavori extra e nemmeno per Natale. Non abbiamo nessun tipo di assicurazione e non abbiamo i requisiti per la disoccupazione.

Sacrifichiamo le nostre famiglie nei giorni speciali per portare felicità agli altri. Lo stare poco bene o cose personali non sono delle scuse che giustificano una brutta performance. La prossima volta che te lo chiedi, ricorda che gli artisti sono tali grazie all’amore che hanno per la loro arte, ma quell amore non paga le bollette.”Autore ignoto.

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Prestigiatori in serie ovvero i maghi guarda

9 agosto, 2011

Sempre più spesso mi vengono segnalati dei prestigiatori sui generis per piazze e strade d’Italia.

Probabilmente qualcuno di voi ne ha visto ed incontrato almeno uno:  hanno lineamenti e cadenza orientali o indiane, girano con un borsone nero che poggiano ai propri piedi e da cui estraggono a ripetizione oggetti vari per mostrare dei giochi di prestigio e sono soliti arrivare fare il proprio numero e sparire in meno di 10-15 minuti.

La particolarità di questi prestigiatori è che eseguono tutti lo stesso repertorio anche con le stesse modalità di presentazione (?)  usando in maniera ossessiva la parola “Guarda” in tutte le sue declinazioni di tono, volume ed ampiezza di vocali, spesso il termine diventa “Gualda“.

Eccoli quindi arrivare ed attirare l’attenzione di turisti e passanti, alzando le mani ed urlando “Gualdaaaaaaaaa, sono il mago, gualdaaaaaaaaa…” per poi estrarre dal borsone una pentola che useranno per trasformare un pezzo di carta infuocato in un bouquet di fiori continuando con i loro “gualdaaaaa” e con tutto una serie di numeri da fiera magica cui il pubblico assiste e spesso risponde con analoghi “guardaaaaaa.”.

La prima volta che ne sentii parlare ero a Roma, durante una festa privata, e qualcuno, dopo un mio spettacolo mi accennò a questo personaggio che si esibiva tra Campo de Fiori e Piazza Navona.

Poi in un’occasione successiva mi capitò, sempre a Roma, di assistere ad una discussione in cui, di questi Maghi Guarda, sembrava essercene più d’uno ed ognuno dei miei interlocutori si diceva certo che quello visto era sicuramente l’originale.

Fin qui nulla di strano. Un artista di strada prestigiatore che propone qualche semplice trucco con un modo di attirare l’attenzione divertente e quindi imitato da altri: “Guardaaaaaaaa“.

Poi però mi sono imbattuto in ben due “maghi Guarda” a Firenze ed amici mi hanno segnalato un prestigiatore con le stesse caratteristiche a Milano.

Stesso repertorio, stesso tormentone, borsoni simili.

Allora ho capito. E’ in atto un franchising della magia da strada. Qualcuno ha messo su un gruppo di prestigiatori o per meglio dire, ha insegnato ad un gruppo di persone, alcuni numeri di magia, fornendo a tutti la stessa attrezzatura e li ha inviati in varie località. Un pò come i venditori ambulanti senza licenza che vendono borse griffate e occhiali da sole o per le massaggiatrici e tautuatrici che percorrono tutte le spiagge italiane. Evidentemente c’è del business ed è un’attività senz’altro più innocua e piacevole di tante altre che potrebbero fare.

E’ una magia che si diffonde per le strade e che fa parlare di sè. Spero che la popolarità di questi prestigiatori in serie aumenti la voglia di assistere anche a spettacoli di prestigiatori “originali” .

Ce ne sono diversi e si esibiscono in feste private, nelle convention o per occasioni speciali. Artisti con uno spettacolo completo che sanno far vivere il senso di mistero ai propri spettatori andando oltre ad un semplice sorriso scaturito da un tormentone dialettico: gualdaaaaaaaaaaa.

La prossima volta che assisterete ad un Mago Guarda, dopo averlo ringraziato e magari retribuito con quello che riterrete di dargli per aver eseguito le sue magie, toglietevi lo sfizio e cercate uno prestigiatore professionista che faccia uno spettacolo nella vostra zona o ingaggiatene uno per la prossima cena. Ad occhio e croce dovreste avvertire una certa differenza.

Come diceva una vecchia pubblicità: provare per credere.

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Spettacolo a Verona – qualche riflessione

22 marzo, 2011

Nel week end ho avuto onore ed onere d’intrattenere gli ospiti per la festa di compleanno di un affermato imprenditore di Verona che, insieme ai suoi più cari amici e a qualche collaboratore aziendale, ha festeggiato 50 anni in un noto locale a due passi dall’Arena.

Circa 100 persone, musica dal vivo, piu’ sale in cui erano dislocati gli ospiti per la cena, la principale della quale lunga e stretta rispetto al palco. Non l’ideale condizione di lavoro per uno spettacolo di magia su pedana dal punto di vista della visibilità per i presenti ed una maggiore difficoltà nel catturare l’attenzione di tutti.

Come ogni prestigiatore professionista sa, in questi casi è necessario fare buon viso a cattivo gioco e cercare di soddisfare al meglio il proprio cliente esibendosi per lui ed i suoi ospiti come si lavorasse al Sistina di Roma. E così ho fatto.

Malgrado all’inizio ci fosse chi proprio non ne voleva sapere di spostarsi dal chiaccherare davanti al palco mentre iniziavo l’esibizione, dopo qualche falsa partenza, è scoccata la scintilla e tutti hanno cominciato a farsi coinvolgere dalla magia.

Ho proseguito, come da programma, con vari interventi di micromagia ai tavoli proponendo, secondo chi mi trovavo di fronte ed al suo modo di porsi, qualcosa di magicamente adeguato. La magia ai tavoli quando c’è confusione ed una platea disposta così irregolarmente è la panacea.

Mi sono quindi relazionato con persone molto curiose e solari che si divertivano e stupivano amabilmente ma anche con qualcuno che mi voleva usare per mettersi in mostra davanti agli altri per fare lo spiritoso. Succede. Ed è giusto che anche “costoro” abbiano il loro momento di gloria per cui mi adeguo e di solito li assecondo sotto le luci della ribalta in modo da soddisfarli per poi fare ciò che devo.

Dopo aver assolto alle richieste private (capita che qualcuno si avvicini e ti chieda di mostrargli qualcosa di ancora piu’ esclusivo e magari personale oltre che magico ovviamente) è arrivato il finale dello spettacolo. Poi tutti a casa.

Non è stata una serata facile, ho sudato per far quadrare il cerchio ed è stato importante ricevere un buon feedback dal cliente e dai suoi amici. Sicuramente un’esperienza di cui fare tesoro. Per quanto uno giri e lavori nelle situazioni più diverse, c’è sempre da imparare e sempre da migliorare.

Purtroppo prima dello spettacolo pioveva e non ho avuto modo di fare grandi giri ma mi auguro di tornare a breve a Verona che trovo città molto gradevole.

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Prestigiatore o Mentalista? Un piccolo quiz

25 novembre, 2010

Cominciano ad arrivare richieste di preventivi ed ingaggi per uno spettacolo di magia per il veglione di San Silvestro 2010 o Capodanno 2011, che dir si voglia, (ne ho ricevute una decina ma non ancora quella adatta a me) ed aumentano gli amarcord sul come eravamo o sul come siamo stati.

Di seguito un articolo del 2 gennaio 1978, interessante per lo spaccato sociale che delinea attorno al tema dei prestigiatori, della magia e degli esperimenti paranormali o extrasensoriali. Da come il giornalista scrive dell’argomento si capiscono tante cose.

Facciamo un esperimento, vediamo in quanti, sono in grado di scrivermi in privato a info@darus.it il nome del vero protagonista dell’articolo, che ho sostituito con la parola Mentalista poichè di questa qualifica fu tra i primi in Italia a potersi fregiare.

Ecco l’articolo:

Il “boom” dei maghi alla tv.

Meglio il Prestigiatore o il Mentalista, che ha capacità extrasensoriali?  Gli italiani che conoscono il loro segno zodiacale sono sicuramente assai più numerosi di quelli che riescono a ricordare il loro gruppo sanguigno. Per non parlare del numero fiscale, naturalmente.

E i riflessi — prima psicologici e poi economici — di questo boom dell’occulto sono tutt’altro che trascurabili. Secondo una stima approssimata ma attendibile, perché redatta con la collaborazione delle varie questure, in Italia il giro d’affari della magia e del vaticinio supererebbe i 14 miliardi l’anno.

Sembra infatti che solo a Milano gli astrologi siano più di 700 e che altrettanti ve ne siano a Roma. A Napoli se ne conterebbero più di mille, a Palermo circa 500, a Torino 350, a Bologna 200. a Genova un centinaio.

Quelli che sconcertano di più sono comunque i motivi che in questi anni difficili spingono tanta gente a seguire gli oroscopi e a consultare i maghi. Chi ponesse le pene d’amore al vertice della graduatoria sbaglierebbe di grosso.

Nei templi del vaticinio, come confermano i loro ministri più loquaci, si parla sempre meno di cuori trafitti e sempre più di problemi aziendali, di riconversione produttiva, di Cassa integrazione, di mercati stranieri.

Le incognite del futuro vengono inseguite su orizzonti più vasti. Non c’è quindi da stupirsi se la Rai-tv. consapevole di questa sempre più diffusa atmosfera, di predisposizione al mistero e dì ricerca dell’insolito, ha cominciato a presentarci, accanto ai maghi che si limitano ad esperimenti di prestidigitazione e di illusionismo, quelli che dimostrano di possedere capacità paranormali.

Così facendo, la tv gioca al sicuro, e gli altissimi indici di gradimento per queste esibizioni lo confermano. Gli esperimenti di Mentalista, dagli indubbi poteri di percepire l’extrasensoriale, costituiscono da settimane il clou della maratona televisiva domenicale della Rete Uno.

Molte persone rinunciano perfino alla partita pur di non perdersi i suoi esperimenti. E quello che colpisce di più e riesce a frantumare anche lo scetticismo per partito preso di molta gente è il fatto che le sue prove sono congegnate con tanta varietà di situazioni-base da garantire la casualità più completa delle premesse e quindi l’assoluta assenza di trucco in tutto l’esperimento.

Con Mentalista sta verificandosi un fatto nuovo o comunque (anche se per precisione vogliamo ricordare che qualcun altro ha già fatto certi esperimenti prima di lui) di proporzioni insolite.

Dopo che ha piegato davanti alla telecamera una chiave, con la forza del pensiero, invitando i telespettatori a fare altrettanto a casa loro e insegnando ad organizzare opportunamente le frasi di suggestione che innescano il fenomeno, la Rai ha ricevuto circa 17 mila telefonate di telespettatori.

Gli oggetti metallici (chiavi, chiodi, cucchiaini) si erano piegati anche nelle mani di persone che fino a quel momento erano assolutamente ignare di possedere certi potéri.

Per Mentalista non si è però trattato di una verifica inattesa. Egli è convinto che i poteri paranormali non siano un dono d’elite ma un fenomeno quasi di massa. E questa sua convinzione è avallata da numerosi studiosi dì antropologia e di parapsicologia, i quali ritengono che in passato molti popoli primitivi sfruttassero in larga misura questi poteri e che sia stata la civilizzazione — e in particolare certe abitudini di vita e di alimentazione — ad attenuarne, progressivamente, l’efficacia.

La convinzione di Mentalista è tale che egli offre a tutti un’ampia possibilità di verifica. Nel suo libro, diventato un best seller in pochi giorni, spiega dettagliatamente i meccanismi che entrano in gioco a determinare i fenomeni di telecinesi ed elenca le frasi-chiave sulle quali conviene concentrarsi per far scattare i propri poteri psichici.

Tra l’altro, insegna ad influenzare gli oggetti senza toccarli: a spingere un dado a presentare la faccia desiderata, a costringere l’ago di una bussola a deviare di alcuni gradi, fiammiferi e altri materiali non magnetici ad orientarsi preferenzialmente verso un punto, a fermare gli orologi su un’ora prefissa.

Tre volte campione mondiale di prestidigitazione e di illusionismo, Mentalista è stato il primo italiano a provocare la deformazione telecinetica di oggetti metallici, e l’ha fatto nella trasmissione televisiva «Insieme, facendo finta di niente» nel giugno 1976.

Un mese dopo, nel corso di «Bontà loro» di Maurizio Costanzo, ha bloccato con le sue energie psichiche l’orologio a cucù dello studio. «Ho constatato che gli oggetti metallici, dopo essere stati piegati con l’aiuto delle forze psichiche, risultano più leggeri — sottolinea Mentalista—. Mi fermo qui perché non voglio invadere il campo dello scienziato».

In realtà la frase non chiude il discorso ma lo dilata, non risolve il problema ma ne crea mille altri, non rispetta il riserbo dello scienziato ma lo tira prepotentemente in ballo per ottenere una risposta e lanciare una sfida. La diminuzione di peso, oltre al cambiamento di forma, dimostra che il fenomeno avviene attraverso azioni, reazioni, trasformazioni, interazioni fra materia ed energia che vanno ben oltre la nostra attuale capacità di capire.

Bruno Ghibaudi

Pagina 7

(02.01.1978) StampaSera – numero 1

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Organizzare una festa last minute a Roma

28 settembre, 2010

Tutte le strade portano a Roma si dice e infatti giovedì 7 ottobre e venerdì 8 ottobre sarò nella capitale per esibirmi in  una convention aziendale ed in una festa privata. Dato che a Roma ci sono, non mi dispiacerebbe associare al sabato e/o alla domenica anche qualche altro spettacolo di magia.

Hai bisogno di un mago o di un prestigiatore a Roma? Tu lettore o lettrice di Roma e provincia che stai leggendo questo post, chiediti se per caso alla cena  o festa  tra amici che stai organizzando non sia una bella idea inserire anche un intrattenimento magico ed elegante che faccia breccia nella memoria degli ospiti rendendo l’occasione diversa dalle mille precedenti.

Se l’occasione lo merita allora contattami. In questo caso hai un vantaggio anche economico trattandosi di date libere last minute di Roma su Roma.

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Passaparola segreto a Milano

23 aprile, 2010

Stasera un amico, in quel di Milano, presenta il suo nuovo spettacolo di magia e a lui dedico questo post (forse un pò criptico per i non addetti ai lavori) ma che scrivo divertito e curioso.

Il progetto è stato giustamente tenuto segretissimo soprattutto ai prestigiatori, nota categoria di clonatori e riproduttori di cose altrui senza permesso, e che ha visto il suo creatore prendere per questo, tutte le cautele del caso.

Tra queste riuscire a tener fuori dalla sala dello spettacolo tutti i maghi facendo un passaparola segreto per la prenotazione dei biglietti che ha reso l’evento ancor più intrigante.

Questa scelta, opposta alla mia di qualche tempo fa al Teatro Alba di Roma l’ho trovata inizialmente molto radicale, ma a ben vedere credo si riveli essere quella giusta. Perchè fornire ad eventuali concorrenti lo spunto per vederti, copiarti, criticarti, invidiarti e magari rovinarti la festa? ( So quel che dico).

Lo spettacolo lo ha preparato dopo mesi (anni?) di formazione, presumo con l’aiuto di noti consulenti d’oltreoceano (ma underground) che devono essere quelli che hanno suggerito il modus operandi (SH-H-H–! It’s a Secret!) e a quel che so, presenterà diverse novità di impostazione, di linguaggio, di finalità, tale da rendere la performance originale, almeno nel panorama italiano ma forse anche oltre.

Non so altro, perchè  pur in amicizia, il progetto è rimasto segreto anche per me, ma so che il prestigiatore milanese di cui sopra è uno che fa le cose per bene, lavorando con costanza e passione e credo che i suoi spettatori si divertiranno.

Da questa pagina, gli faccio il mio in bocca al lupo e mi auguro abbia il riscontro che merita.

Dal canto mio spero di poter portare a breve e nuovamente il mio spettacolo  a Milano avendo così occasione di incontrarlo e potermi far raccontare a voce come è andata.

Detto ciò e visto l’argomento, direi che ci si possa rilassare con una canzone a tema.

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Estate spettacolare

19 aprile, 2010

Sono lieto che l’arrivo dell’estate ma anche la fine della primavera stia inducendo organizzatori di eventi, manager aziendali, gestori di teatri e privati cittadini a guardarsi in giro e a prenotare per tempo, il prestigiatore  e l’intrattenimento desiderato e ancor più contento che questa scelta stia cadendo così spesso su “Amabil-Mente”.

Vedo davanti un periodo scoppiettante e spero di poter assecondare tutte le richieste che stanno arrivando (purtroppo alcune si sovrappongono) ma come noto chi prima arriva meglio alloggia.

Per prenotare uno spettacolo, da Milano a Verona, da Torino a Roma, passando per Firenze fino a Napoli e Palermo: info@darus.it .

Buon lavoro.

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Vacanze romane – video

23 febbraio, 2010

Se vi piace la magia, volete vedere un mago prestigiatore all’opera o anche se non avete altro di meglio da fare, se volete prendere un aperitivo apericena e poi passare la serata, vi aspetto al teatro Alba di Roma dal 4 al 7 marzo.

Ore 20.15 apericena offerto dal teatro.

Ore 21.00 inizio spettacolo (la domenica alle 18)

Per info e prenotazioni:

info@darus.it

Il primo promo di questo spettacolo era stato oggetto di perplessità per cui l’ho oscurato. Poi mi sono divertito con quello nuovo.

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Spettacoli ed eventi a Roma

11 gennaio, 2010

Assuefatto dagli spettacoli privati dove mi è capitato di esibirmi (spettacoli per feste, anniversari, compleanni di adulti e cose simili), non mi era ancora capitato di poter fare uno spettacolo a Roma aperto al pubblico e l’evento avverrà dal 4 al 7 marzo 2010.

L’occasione di portare il mio show magico nella capitale me la fornisce il Teatro Alba, in via Alba 49 a Roma, un’interessante ritrovo dove nel prezzo del biglietto è incluso un abbondante aperitivo che prelude ad una serata fuori dal comune.

Lo spettacolo che presento èAmabil-Mente ma al Teatro Alba, fin dalla sua recente apertura si sono avvicendati i migliori prestigiatori italiani, emergenti o già noti, da Alexander a Tony Binarelli, solo per citare i più famosi.

Spero vivamente che l’avventura intrapresa da Paolo Jacobazzi e soci  sia da stimolo ai vari teatri magici ma non solo che timidamente stanno nascendo anche in altre città italiane (il più noto è sicuramente la Corte dei Miracoli di Livorno) ma qualcosa si muove anche a Milano mentre Firenze è ancora dormiente e come sto sperimentando in questi giorni risulta non facile trovare un teatro dove poter proporre un qualcosa di diverso dal teatro classicamente inteso.

Sono particolarmente contento di potermi esibire in un teatro romano anche perchè mi permette di convogliare in un unico luogo una serie di persone con cui negli anni ho avuto modo di interagire, dagli amici e colleghi prestigiatori, ai titolari di agenzie di spettacolo con le quali ho collaborato, fino ad amici conosciuti durante qualche serata privata con cui poi sono rimasto in contatto. L’auspicio ovviamente è di vedervi in tanti al teatro,  segnatevi la data e tra qualche giorno chiamate e prenotate i vostri posti.

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Intrattenimento con mago per feste

15 aprile, 2008

Micromagia durante un party

Il mestiere del mago, del prestigiatore è proprio un bel mestiere. Parte tutto da una telefonata, da un’email, un preventivo poi una trattativa e dopo qualche giorno ti ritrovi a condividere una realtà, un mondo che non è il tuo ma che grazie al tuo spettacolo di magia e alle tue doti umane diventa possibile vivere per qualche ora. Da Milano a Roma, da Firenze a Rimini.

Mi piace intrattenere le persone durante una festa. Questo si puo’ fare sia con della micromagia ben fatta che entrando nel loro intimo attraverso letture del pensiero, interpretazione dei segnali del corpo, suggestione e magari anche usando tarocchi e pendolo per la lettura del futuro o del loro magnetismo. In modo esoterico insomma.

intrattenimento magico durante una festa

E’ impressionante come la gente, cui hai fatto ricordare un aneddoto, o una persona cui hai chiesto di pensare oppure hai letto il carattere attraverso un oggetto posseduto, diventi amica ed abbia voglia di raccontarti la sua vita anche se e’ la prima volta che ti incontra. E’ il piacere che l’arte magica conferisce a chi a sua volta ne è dipendente per vivere serenamente.


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