Posts Tagged ‘spettacolo di qualità’

Quell’attimo prima

20 aprile, 2011

L’attimo prima per l’artista

Esiste un momento prima dell’inizio di uno spettacolo, di una festa a sorpresa con magia o durante un compleanno, o una cena di gala,  in cui si decide cosa avverrà o almeno cosa si crede succederà.

Chi ti ha ingaggiato, per quanto ti conosca od abbia preso informazioni  non sa mai cosa farai esattamente e quando lo farai. La scelta spetta sempre all’artista, al mago, al prestigiatore  al mentalista. E’ la responsabilità e il  piacere di questo lavoro. Dipende da te che devi esibirti, da come ti sei preparato all’evento, dalla qualità dello spettacolo che proponi ed ovviamente dal contesto in cui hai accettato di fare il tuo spettacolo.

Come presentarsi ad un tavolo per fare micromagia e cosa proporre in quei 5-10 minuti che ci si ferma ad intrattenere quelle persone? Come programmare i  propri interventi su pedana ai festeggiamenti per quel anniversario o a quel matrimonio? Con cosa iniziare? Come rompere il ghiaccio? Come mantenere per tutto il tempo l’attenzione?

E’ quel momento che ci farà decidere se presentare solo i propri esperimenti più misteriosi idonei a popolare poi i sogni magici degli spettatori o metterla sul conviviale facendo più sorridere che stupire.

L’attimo prima” vive nella testa dell’artista, che sta arrivando sul luogo dove si esibirà, o che è arrivato prima dei suoi spettori e prepara la scena, riflettendo sul da farsi.

L’attimo prima per l’artista (qui inteso anche e soprattutto come intrattenitore), in realtà è la sua resa dei conti. Il momento in cui egli sta per confrontare ego e aspirazioni con il mondo reale. Ciò che ha studiato, ha preparato, ha ideato sarà apprezzato dal pubblico? Vedrà delusione o apprezzamento negli occhi dei suoi spettatori?

Per quel che riguarda l’essere prestigiatori, se si intraprende la carriera professionistica allora è bene che il saldo finale sia positivo. Se questo è allora tutti gli “attimi prima” saranno linfa vitale, energia rigenerante utile a continuare su quella strada e a conseguire un successo dopo l’altro.

L’attimo prima per lo spettatore

E’ diverso a seconda delle situazioni. Può essere vissuto  come attesa degli Trl Awards  di Mtv in piazza Santa Croce a Firenze, davanti ad una transenna aspettando (la mattina) che dopocena arrivi Lady Gaga.

O essere inconsapevole, quando non sai che stai per incontrare un prestigiatore alla festa di un tuo amico o recandoti alla convention dell’azienda per la quale lavori.

L’attimo prima è come “il sabato del villaggio” di Leopardi, induce emozione e speranza.  Va gustato tanto quanto l’evento in sè. Può essere raccontato come e quanto l’evento in sè. Magari alle volte è migliore, altre volte invece no, e l’attesa, faticosa è ripagata da qualcosa di magico.

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Quale intrattenimento per una convention?

6 novembre, 2008

Spettacoli aziendali

Scegliere un intrattenimento per una convention non è cosa semplice, dato che questa, spesso si articola in diverse fasi durante uno, due o più giorni di meeting, formazione aziendale, team building e così via. Per informazioni e preventivi:

Cell. 349.69.43.66.2  spettacoli@darus.it .

A seconda di come sono articolate le giornate bisogna creare e cercare delle soluzioni ad hoc.

C’è bisogno di un intrattenitore professionista valido, che sappia instaurare un rapporto umano con i convenuti e con un repertorio tale da poter articolare le sue performance in più riprese e con varietà in modo anche da far legare le persone che non si conoscono.

Si deve tener conto per esempio, che anche i seminari più interessanti hanno bisogno di un break distensivo e di una pausa ludica dove invece che un altro relatore intervenga  un artista, per esempio qualcuno in grado di leggere il pensiero o di suggestionare a distanza. Un diversivo che scarichi lo stress eventualmente accumulato.

Micromagia

Si può cercare di rendere la cena con clienti e/o fornitori meno formale e far si che dei miracoli di micromagia possano accadere nelle mani di molti dei presenti, quando sono seduti ad un tavolo.

Si può offrire ai clienti intervenuti uno spettacolo di qualità che li metta a proprio agio per poi relazionarsi con loro nel business.

Si possono…tante cose, basta informarsi e procurarsi artisti giusti ed una buona programmazione.

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Spettacolo durante convention

Spettacolo durante convention

SORPRESE PER FESTE ovvero SPETTACOLO A SORPRESA (prima parte)

5 Mag, 2008

Piu’ di una volta mi è capitato che un cliente si sia convinto che offrire uno spettacolo a sorpresa fosse la miglior trovata che si potesse avere per rendere un evento indimenticabile.

Se state cercando qualcosa del genere, chiamatemi e discutiamone al 349. 69.43.66.2 oppure scrivendomi a spettacoli@darus.it.

Quindi di solito, dopo aver discusso cachet, modalità e tempistiche della mia performance, per quella festa privata, quel matrimonio, quella festa di laurea ho scoperto che il festeggiato, il consorte, il padrone di casa, e soprattutto gli invitati sarebbero rimasti all’oscuro di tutto fino all’ultimo e che magari si è pensato di farmi entrare come uno degli ospiti dell’evento che ad un certo punto si esibisce tra lo stupore generale e viene riconsciuto come il mago.

Benissimo MA CI SONO DEI PERO’ E CHI LI VUOL CONOSCERE DEVE LEGGERE ANCORA QUALCHE RIGA.

La formula attizza la fantasia di chi organizza, appaga il desiderio di regalare qualcosa di inconsueto e di distinguersi dal solito regalo o dalle solite feste con qualcosa che rimane, se le premesse vengono rispettate, come indelebile nella memoria.

Bisogna però fare attenzione e curare i dettagli per evitare che l’artista lavori in “salita” ovvero si trovi ad affrontare una situazione in cui lui, ospite inaspettato, deve convincere i presenti a seguirlo interrompendo qualcosa che magari stavano già facendo (mangiando, ballando ecc) rischiando di apparire come l’ospite indesiderato.

Se questo avvenisse la sorpresa non avrebbe l’impatto ed il gradimento voluto.

Bisogna tener conto infatti che una delle componenti del successo di un evento è costituito dalle aspettative. Nel bene e nel male.

Per alcuni eventi è un bene non alimentarle per poi stupire offrendo qualcosa a sorpresa. Per altri invece, lo dico per esperienza, è meglio gestire le aspettative (che comunque ci sono sempre) per indirizzarle sulla retta via.

Se qualcuno vuole offrire un mio spettacolo, a sorpresa, consiglio di trovare un momento durante la festa (anche molto prima che lo spettacolo si svolga) per far girare la voce generando curiosità ed alimentando un’aspettativa in modo che gli ospiti comincino a domandare: “spettacolo? dai…e chi sarà? un mago? un giocoliere? un ipnotista? uno che legge il pensiero ?” (questa e’ rara).

Quindi non dire necessariamente cosa ci sarà ma far capire che qualcosa di speciale avverrà per intrattenere gli ospiti.

La cosa si può fare appunto a voce, o attraverso dei biglietti lasciati ad hoc in giro per la sala o scrivendo sul tabellone dei posti a sedere per un pranzo di matrimonio ed in mille altri modi ed è utile a creare quella suspence che poi elettrizzerà gli spettatori durante lo spettacolo.

E’ importante ed utile avvertire il mago (parlo per me) in modo che si possa preparare per tempo con qualcosa di adatto all’occasione avendo l’accortezza di concordare le modalità che meglio si adattano al repertorio dell’artista dato che se ci si aspetta che questi compaia in una nuvola di fumo in mezzo alla stanza non ci si può stupire che chi è venuto per gonfiare palloncini non sia all’altezza della nostra richiesta.

Ed ovviamente bisogna fare attenzione a tante altre cose tra cui ovviamente anche la qualità dello spettacolo di chi viene assunto, ma ne parlerò in un altro post…ora vado a preparare una sorpresa per il matrimonio di un cliente (che mi ha avvertito molto prima 🙂 ).

A presto.

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