Posts Tagged ‘spettacolo festa privata’

Spettacoli al Petriolo spa Resort

5 agosto, 2009

Il 9, l’11 ed il 19 agosto mi esibirò, con il mio spettacolo di magia, in uno splendido albergo con terme a Civitella Paganico: il  Petriolo spa & Resort.

Mi diverte sempre intrattenere il pubblico di un grand hotel, perchè si incontra gente proveniente da tutto il mondo, che ha viaggiato, vissuto e che spesso ha voglia di raccontare le proprie esperienze.

La mia di esperienza mi dice, che da cosa nasce cosa, e qualcuno di questi signori talvolta mi ha chiesto di fare uno spettacolo per una propria festa privata. Cosa che ovviamente non disdegno.

Spero che questa occasione sia una di quelle magari attorno alla piscina dopo che lo spettacolo sarà terminato.

Ps. In Cina, l’Italia ha vinto il premio piu’ alto conferito in micromagia: il secondo premio mondiale in micromagia, scusate se e’ poco. Complimenti a Belloni ed un in bocca al lupo per la sua carriera.

PRIMA DI ANDARTENE DAI UN’OCCHIATA

ALL’HOME PAGE DI QUESTO BLOG

Annunci

Metti una sera a cena…

2 febbraio, 2009

Qualche giorno fa, sono stato ad una cena a casa di amici ed è capitato di proporre alcuni esperimenti magici ai presenti, qualcosa di simile a ciò che presento nelle feste private, solo che stavolta non era lavoro ma solo  piacere.

Tra i presenti, l’amica Maria Vittoria Giannotti, giornalista di cronaca di un importante quotidiano nazionale ed autrice tra le altre cose del libro Cattive che consiglio vivamente di procurarvi e leggere, perchè davvero intrigante e ben scritto.

Di seguito la cronaca dell’intrattenimento che le ho chiesto di scrivere secondo le sue impressioni e che mi fa piacere pubblicare, tanto più perchè è molto raro oggi avere qualche recensione e quelle che si ricevono vanno trattate come meritano. Ecco cosa scrive Mavi” che da questo blog voglio nuovamente ringraziare:

Metti l’atmosfera sonnacchiosa di un dopocena d’inverno. Otto amici intorno a un tavolo, una tovaglia con le briciole di pane e otto bicchieri di vino. I primi sbadigli, le ultime chiacchiere.

E poi, all’improvviso, la magia irrompe in salotto. Dario, su richiesta, si trasforma nel suo alter ego: Darus. Con quello sguardo che, in un attimo, diventa serio, sale su un palcoscenico immaginario, ma non per questo meno reale. E il gioco ha inizio. Gli occhi degli amici si fanno attenti. Riusciranno, stavolta, i nostri eroi a svelare il trucco? A trovare la maglia rotta nella rete dell’incantesimo?

Darus, come un gatto, sceglie il suo topolino. Tommaso, prendi una banconota. Tommaso ubbidisce. E ora scegli un numero tra quelli che compongono il numero di serie, ma non lo rivelare. Tommaso scruta il foglietto spiegazzato e prende la sua decisione. Attentissimo a non tradirsi. Adesso conta da uno a dieci, prosegue il mago, con sicurezza.

La conta comincia, con ritmo regolare. La voce non conosce incertezze o esitazioni di sorta: non ci sono cifre privilegiate da un’intonazione più marcata, da un’interruzione percepibile. Eppure, qualcosa, il mago deve aver captato. Perché si porta la mano sulla tempia e fingendo uno sforzo che probabilmente non esiste, pronuncia un numero. Ed è quello giusto. Niente da fare: nessuno si è accorto di niente. Anche stavolta il trucco resterà un segreto che Dario, a quanto pare, è disposto a condividere solo con una persona. Questioni di cuore.

Ma la magia, si sa, non basta mai. C’è sempre qualcuno che ne vuole ancora, che pretende la sua sacrosanta dose di stupore. E la ottiene. E’ la volta delle carte. Il mazzo scivola tra le mani esperte, le carte scorrono docili, rincorrendosi in due mazzi instabili, che si ingrossano e si assottigliano come una fisarmonica suonata con maestria.

Sotto a chi tocca. Anche stavolta la cavia ha da fare una scelta in silenzio. Il dito seleziona, toccandola, una carta tra tante. E la mano l’afferra, facendola scivolare, coperta, sul tavolo. Che nessuno la veda, tanto meno il mago. Che dà prova di grande correttezza e ricorda al pubblico l’esistenza di uno specchio, sulla parete, che potrebbe agevolarlo nell’impresa. E lui, invece, non vuole sconti. Così si sposta, dando le spalle alla superficie che riflette la stanza, rovesciandola. La carta viene osservata in silenzio, il tempo necessario per memorizzarla. Poi ritorna docile nel mazzo che continua la sua corsa.

Darus ci giocherella un pò. La carta è sparita, confondendosi nell’anonimato delle sue sorelle, tutte uguali. Poi il mago comincia a parlare. Poche frasi, frecce che arrivano al bersaglio. Hai scelto il dieci di picche: è la sentenza. La cavia annuisce, pensierosa. Ma come avrà fatto?

Ancora. Chiudi gli occhi, ordina il mago a una ragazza. Lei ubbidisce. E un’altra viene invitata a fare altrettanto. A osservare la scena, adesso, restano solo in sei. Tutti decisi a scoprire una verità che non esiste: perché di vero, qui, c’è solo l’illusione. Anche se perfettamente riuscita.

Le due tizie sono con gli occhi chiusi, i sensi all’erta nel silenzio sospeso della stanza. Darus pizzica per tre volte il braccio di una ragazza, invitando l’altra a concentrarsi sulle sue sensazioni corporee. Quando riapre gli occhi, quella che non era stata neppure sfiorata, sostiene di aver sentito distintamente tre tocchi, uno sul polso, uno sull’avambraccio, il terzo vicino al gomito. E allora non resta che rassegnarsi alla magia.

Feste e cabaret, cachet e informazioni

28 agosto, 2008

Per prenotazioni ed informazioni sugli spettacoli: spettacoli@darus.it, cell. 349 6943662.

Mi sono imbattuto in questi giorni in due richieste di informazioni particolari una delle quali mi ricordava una scena di un film di Totò:

– qualcuno mi ha scritto per avere disponibilità ad effettuare un mio spettacolo in una festa privata a Roma, mi si chiedeva cosa facevo, per quanto tempo, in che termini e con quale cachet.

Approfondendo ho scoperto che chi mi aveva scritto, in realtà, era uno pseudo mago che cercava di carpire informazioni su colleghi o, da lui, presunti tali.

In pratica questo tipo, propone intrattenimento per feste private a Roma e non avrebbe disdegnato sapere cosa un altro mago prestigiatore propone per gli eventi per i quali viene ingaggiato e con quale approccio.

La sua tecnica investigativa però è stata alquanto maldestra: ha inoltrato la sua richiesta anche a colleghi con cui sono in costante contatto e con cui mi confronto giornalmente, poi è stato molto vago sulle date…infine cercando il suo nome su Google appare chiaro che il tizio si occupa di intrattenimento, non di qualità ma sempre intrattenimento.

Gli ho quindi mandato un’email in cui gli consigliavo di rivolgersi ad un mago trasformista e a telefonare ad un numero di cellulare (che poi era il suo). Ovviamente non l’ho più sentito. 🙂

– di tutt’altro tenore la richiesta di un cabarettista che lavora in Lombardia. Con lungimiranza si è informato su cachet e mia disponibilità a partecipare a serate di piazza qualora fosse richiesta la presenza di un prestigiatore illusionista oltre alla sua di comico cabarettista. In cambio mi ha fornito le sue di informazioni ed è nata una simpatia reciproca.

Ci siamo annusati e forse ci siamo anche piaciuti. Se capiterà l’occasione, collaboreremo. Vedremo più avanti.

Credo che tra le due il cabarettista naturale sia però il primo.

PRIMA DI ANDARTENE DAI UN’OCCHIATA

ALL’HOME PAGE DI QUESTO BLOG


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: