Posts Tagged ‘spettacolo mentalismo’

Tv, Crozza nel Paese delle Meraviglie alias Renzi il mentalista | VIDEO

4 novembre, 2013

See on Scoop.itSpettacoli ed intrattenimento

“La sinistra con me è un niente! Io non sono uno statista… sono un mentalista… anzi… un nientalista

Mentalista Darus‘s insight:

E mentre Crozza-Renzi gioca a fare il mentalista o il Crozza-mentalista gioca a fare Renzi, i mentalisti che non fanno i comici ma che si divertono a vedere i comici fare i mentalisti o i NIENTAlisti (qui Crozza-Renzi mi ha proprio contaggiato) continuano la propria scalata nel mondo dello spettacolo.

Dal 31 ottobre un amico mentalista ha cominciato la sua avventura su Skyuno e da qui gli invio il mio personale in bocca al lupo. Guardatelo il giovedì prima di X-Factor e vi appassionerete.alle incredibili dimostrazioni di Francesco.

Il 30 ottobre proprio con lui mi sono trovato a Roma ad assistere alla prima teatrale di un altro comune amico-collega, che ha inaugurato il suo spettacolo “Forma Mentis” fondendo in una solida ed originale drammaturgia teatro e appunto mentalismo  Anche ad Aldo il mio grande in bocca al lupo per questa nuova avventura.

Per tutti quelli che non ne hanno abbastanza vi aspetto su http://www.darus.it.

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Sfide, scontri e lotte tra mentalisti (estratto de) “Te lo leggo nella mente”

28 marzo, 2013

[Copertina] Te lo leggo nella mente

Coloro che coltivano una passione mi capiranno se dico che talvolta capita di trovarsi di fronte a qualcosa, ad essa legata, che si deve acquisire in tutti i modi. E’ stato il caso per me, mentalista di professione, di “Te lo leggo nella mente” l’ultima fatica letteraria di Mariano Tomatis, prolifico scrittore, storico della magia ed illusionista (umano solo in apparenza ma tradito inesorabilmente dalla mole  e qualità di ciò che produce), che in questi giorni sto centellinandomi con molto piacere.

Il libro merita, e non sono solo io a dirlo, per le considerazioni che fa, legate al mentalismo e per come illustra quei fatti e risvolti storici che lo hanno reso ancor più interessante ed intrigante fino ad oggi, sia per gli addetti che per i profani. Ne scriverò (qui o altrove) prossimamente.

Ciò che segue è un estratto che l’autore ha avuto la cortesia di regalare a questo blog  (corredato da immagini inedite nel libro) dopo avergli riferito di come fossi rimasto affascinato dai tanti riferimenti del testo alle sfide e ai conflitti esistiti nella storia della magia tra i vari artisti e di come oggi invece, tutto sia…..rimasto come allora:

Di fronte ai prodigi di un mentalista, forse non pensate che – dietro di lui – esista un mondo in subbuglio, ben nascosto dietro le quinte. Il film di Christopher Nolan The Prestige ha svelato ai profani l’esistenza di aspre rivalità tra colleghi prestigiatori.

Nell’Ottocento, Parigi fu la sede di uno degli scontri più accesi nella storia del mentalismo. I due contendenti si chiamavano Robert-Houdin (1805-1871) e Henri Robin (1811-1874), al secolo Henri Joseph Donckele.

Houdin1

Entrambi presentavano in teatro la stessa performance, che i giornali avevano chiamato «seconda vista». Passando tra il pubblico, il mago prendeva tra le mani alcuni oggetti e ne trasmetteva le immagini a una persona bendata, che si trovava sul palco, la quale era in grado di descrivere nei particolari ciascHoudin2un oggetto.

Nel 1845, Robert-Houdin si esibiva al Théâtre du Palais-Royal con il figlio Émile.

A proposito del ragazzo, i giornali raccontavano sbalorditi: «Nomina il valore delle monete e l’anno di conio, l’ora, i minuti e i secondi degli orologi, il nome dell’orologiaio inciso sul quadrante, la forma e il numero di anelli. Dettagli incredibili

L’illuHoudin3sionista raccontò di avere inventato la «seconda vista» guardando i suoi due figli che, a occhi chiusi, cercavano a turno di indovinare un oggetto scelto dall’altro. Negli stessi giorni, però, anche Henri Robin affermava di averla inventata e presentava l’effetto con la moglie. Chi dei due aveva ragione?

Qualche anno più tardi Robert-Houdin denunciò il collega di plagio, portando alla luce un intricato complotto organizzato alle sue spalle: Robin aveva convinto Omer Legrand, uno degli operai di Houdin, a costruire per lui delle copie esatte dei giochi di prestigio del collega.

A mescolare ulteriormente le carte pensò, mezzo secolo più tardi, Harry Houdini: l’illusionista rivelò che né Robin, né Robert-Houdin potevano fregiarsi del titolo di «inventore» della seconda vista. Nel 1781, infatti, era stato Philip Breslaw (1726-1803) a presentare per primo un effetto di telepatia a due.

Houdin4

Tre anni più tardi, Giuseppe Pinetti aveva coinvolto la moglie nella stessa esibizione a Londra.1 Nel 1841, inoltre, negli Stati Uniti si esibiva «The Mysterious Lady», una mentalista che indovinava gli oggetti scelti dal pubblico. Secondo i giornali, «descrive vestiti e gioielli di chiunque lo desideri, con un’accuratezza davvero sorprendente; se una carta viene scelta da un mazzo, ne annuncia il valore».

Houdin5

Stupiti? Davanti al prossimo spettacolo di mentalismo, ricordatevi delle battaglie senza esclusioni di colpi che avvengono di continuo tra le menti creative più brillanti. Da questa prospettiva, ciò cui assisterete apparirà ancora più vitale e sanguigno“.

Per informazioni e richieste:

Logo Darus

Il mentalista della Grande Magia di Canale 5

18 febbraio, 2013

Max  Maven e Darus il mentalista foto del 2012

Gli spettatori che in queste settimane hanno seguito Master of illusions, la Grande Magia o come la volete chiamare sono stati tanti.
In soldoni era la trasmissione simile ad Italian’s Got Talent popolata di prestigiatori che si esibivano al cospetto di 5 giudici, maghi anch’essi.
A distanza di tempo, ho notato che ad essere rimasti impressi, piu’ di ogni altra cosa sono stati Ed Alonzo, l’illusionista con gli occhialini tondi che faceva le facce stupite ad ogni numero quasi che tutto quello che vedeva fosse fonte di meraviglia tanto da palesane per alcuni la poca sincerità e Max Maven, il mentalista l’unico dei 5 giudici a non essersi esibito se non con un solo numero parlato nella puntata di gala, condotta da un improbabile Teo Mammucari.
Questo non esibirsi ha scaturito curiosità nel pubblico nei confronti del personaggio, aumentandone l’alone di mistero, anche perchè il soggetto si è dimostrato essere il più severo tra chi doveva giudicare le singole esibizioni.
Considero questa reazione del pubblico giustificata e ben riposta in quanto, nulla come il mentalismo, può, oggi, appagare la voglia di mistero ed ignoto.
E si sa, al di là di altre considerazioni, che tali componenti sono una delle attrattive più divertenti per il pubblico di tutto il mondo.
Ricordo di essere anche io, adolescente, rimasto folgorato da un’esibizione di Max Maven che in pochi minuti lasciò un segno indelebile nella mente dei presenti segnando, tra l’altro, il mio percoso artistico per il resto della vita facendomi decidere e desiderare da quel momento di voler diventare un Mentalista.
Per dirla tutta poi, negli anni avvenire, quel carisma che mi aveva conquistato simile al Robert DeNiro di Ascensore per l’Inferno (guarda i primi 25 secondi):
l’ho trovato diluito, forse per esigenze commerciali ma lo considero ancora comunque un grandissimo artista.
Puoi saperne di più consultando:- ) WWW.DARUS.IT-) http://www.youtube.com (il canale Youtube di Darus)-) DARUS IL MAGO SU FACEBOOK

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Verba volant, foto (et mentalista) manent

6 novembre, 2012

Ingaggiato ad un evento, sorpresa di una festa, animatore di una cena, il mio obiettivo principale, come mentalista, è quello di stupire e divertire gli ospiti ma la soddisfazione vera arriva quando mi rendo conto che la serata ha generato quella, chiamiamola, “chimica” rendendo ciò che ho fatto ricordo indelebile per le persone che hanno condiviso la mia performance, di cui parlare a tanti e a lungo.

Da egocentrico reoconfesso quale sono, amo quando, in queste serate, lavorano uno o più fotografi ufficiali con il compito di immortalare i momenti salienti. Costoro contribuiscono a rafforzare e divulgare ciò che faccio dando modo a chi non c’era di conoscere e sapere, anche a distanza di anni. Alcune volte la loro fatica artistica viene condivisa con me e di questo sono grato.

Con questo post volevo ringraziare particolarmente Fabio Tempestini, fotografo davvero bravo conosciuto recentemente, per avermi inviato alcune sue bellissime foto, realizzate durante un mio spettacolo, che denotano un talento non comune nel cogliere l’energia della serata, così come David Bastianoni, professionista molto richiesto per eventi vip (anch’egli in Toscana), ma anche Daniele Carnevale (Emilia Romagna) giovane ed intraprendente professionista e tutti i fotografi incontrati e conosciuti in questi ultimi anni di lavoro e spettacolo in giro per l’Italia.

Alla loro cortesia è dovuto questo fotoracconto dedicato all’idea del mentalista per feste ed eventi.

Mentalismo per privati e socializzazione dei mentalisti

25 settembre, 2012

Aggiornamento: quanto ipotizzato alla fine di questo articolo poi non è mai avvenuto.

Periodo intenso quello conclusosi ieri che solo ora mi lascia il tempo di ricapitolare alcune cose fatte. In questi giorni ho girato un pò il Veneto, l‘Emilia Romagna e la Lombardia per alcuni eventi privati.

In particolare sono molto soddisfatto delle serate di Verona, Bologna, Milano e Rimini dove, vuoi al compleanno dell’imprenditore di successo, vuoi al matrimonio del vip previsto da tempo, vuoi alla festa privata a sorpresa di persone comuni, ho trovato ambienti molto aperti e ricettivi confermandomi (ma lo sapevo già) che il mentalismo, come spettacolo da pedana o a stretto contatto con gli spettatori. è decisamente un ottimo viatico per entrare in ogni situazione, scoprire impensabili affinità ed intrattenere ogni sorta di platea.

Spero di poter presto pubblicare qualche foto degli eventi suddetti visto che di fotografi ve ne erano diversi.

Ed a proposito di foto, ma soprattutto di mentalisti, nei giorni scorsi ho partecipato, con una mia conferenza, anche al primo convegno di mentalismo che si sia mai realizzato in Italia. Non sono uso insegnare (come performer, quell che so l’ho imparato con anni di sacrifici, errori e fatica) ma devo dire che l’esperienza è stata decisamente positiva, potendo incontrare e confrontarmi con diversi colleghi in un’atmosfera molto rilassata e priva di gelosie e tensioni (eppure operiamo pur sempre nello stesso mercato).

C’eravano tutti (o quasi) i mentalisti più in voga del momento (nonchè appassionati, studiosi, scrittori, dilettanti e non) ed è stato fantastico condividere le proprie esperienze professionali.

Se un giorno vedrete in giro qualche show realizzato con la presenza dei più importanti mentalisti italiani molto probabilmente sarà stato una conseguenza di questo importante incontro avvenuto nel settembre 2012.

Per info e prenotazioni clicca sul logo:

                                           

Recensione da un addetto ai lavori – Alessandro Riccio

31 agosto, 2012

Alessandro Riccio, recita diligentemente Wikipedia, è un attore di teatro e cinema oltre che regista ed instancabile organizzatore di eventi e spettacoli.

Le sue esperienze formative vanno dalla regia alla recitazione, dalla sceneggiatura al trucco, ed in generale agli strumenti per la direzione artistica e produttiva.

È patron e ideatore del Festival “Il Mese Mediceo” rassegna di spettacoli, convegni e visite sulla famiglia de’ Medici e la sua storia. Numerose le collaborazioni come attore di prosa. È inoltre autore di cortometraggi e fiction.

Fondatore della casa di produzione TEDAVI ‘98, è produttore teatrale.

L’ho incontrato la prima volta andando a vedere il suo spettacolo dedicato alla magia incuriosito da come un attore e regista si sarebbe comportato affrontando esplicitamente e direttamente il mondo dell’illusionismo.

Mi piacque molto e rimasi ammirato dalla accuratezza con cui era stato ricreato un contesto magico narrativo interessando ed incuriosendo centinaia di persone segnando sempre il tutto esaurito in teatro.

Dopo di allora nessun altro contatto, fino a qualche giorno fa, in cui ho avuto il piacere d vederlo presente ad una delle mie serate di mentalismo.

Da settembre so che ha in programma tantissime interessanti iniziative a Firenze e non solo. Vi consiglio di aggiungervi ai numerosi che lo seguono perchè non ne resterete delusi.

Gli ho chiesto allora di inviarmi qualche riga di commento a ciò cui aveva assistito ed avendole ricevute oggi le pubblico calde calde:

Stupirsi non è facile. Farsi attraversare dall’entusiasmo ancora meno.          

Ma quando il mistero lo vedi da vicino e tutto sembra irrisolvibile allora l’impossibile diventa possibile.

Darus, con esperimenti e dimostrazioni apparentemente semplici, dinamiche e divertenti mi ha rapito per tutto il tempo che ero seduto in sala.

Quando la serata è finita ne volevo ancora, non per capire dove fosse il trucco (la magia senza mistero non ha senso) ma solo per divertirmi ancora.”

ALESSANDRO RICCIO

Quel dettaglio che fa la differenza sulle emozioni

8 febbraio, 2012

Non fatevi ingannare dal titolo del post. Non parlerò di quanto i dettagli facciano la differenza tra un buon Mentalista, prestigiatore o mago che sia e un altro che non lo è. Spero questo vi sia già chiaro in partenza, visto che siete atterrati su questo blog .

Voglio invece rendervi partecipi di un evento curioso che sto vivendo in queste ore. A seguito di un recente spettacolo in un hotel realizzato giorni fa, mi è stato consegnato (dall’ottimo  Michele Nobler) il servizio fotografico realizzato nel corso della serata riprendente vari momenti dello show, con il coinvolgimento attivo di diversi spettatori e la partecipazione emotiva e divertita della platea nel suo complesso.

Sono poi state realizzate due versioni di questi fotoracconti supportate da colonne sonore diverse. Ecco il fatto curioso. Le reazioni di chi ha visionato entrambe le versioni (quasi identiche se non per un paio di dettagli) sono state sensibilmente divergenti.  Alcuni si sono sentiti più a proprio agio ed incuriositi dalla prima avversando la seconda, altri invece ritengono questa più dinamica ed invogliante mentre la prima versione gli appare cupa ed impaurente come invece non è la performance.

A questo punto, fermo restando che lo spettacolo che ho presentato è lo stesso, concepito per un pubblico prevalentemente adulto desideroso di assistere, divertendosi, a qualcosa di non comune mai oppressivo e sempre leggero,  lo chiedo anche ai lettori che vorrano visionare entrambi i brevi video (circa 2 minuti l’uno). Quale emozioni vi fa scaturire ogni video? Quale preferite e perchè?

Prima versione:

Seconda versione:

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Cosa possono rivelare i commenti allo spettacolo

22 ottobre, 2011

Ieri sera ho proposto il mio spettacolo di magia  e mentalismo ad un gruppo di persone che non vi aveva mai assistito. In una situazione abbastanza intima e d’atmosfera.

E’ stata anche l’occasione per rinnovare la mia galleria fotografica di foto in scena avendo coinvolto appositamente un professionista per cui aspettatevi nei prossimi giorni qualche interessante (spero) nuovo scatto.

Tornando allo spettacolo, mi sono molto divertito a raccogliere i commenti dei presenti dopo l’esibizione ed uno di quelli che mi ha colpito  è stato: “non avrei mai pensato che si potesse fare un’ora di magia e che questa potesse essere così divertente e magica. Sono davvero stupito“.

In questa espressione c’è un mondo. Tantissime persone non conoscono cosa sia davvero la magia, cosa potrebbe essere in grado di fare un mago o un prestigiatore. Sottovalutano il genere o non lo associano ad un intrattenimento per adulti. Ovviamente sbagliano. Per quel che mi riguarda lo è, pressocchè esclusivamente.

Sono contento di aver dato modo al pubblico di ieri, di ricredersi e di poter riflettere sulle misteriose capacità della mente umana.

E voi che idea avete della magia e del mentalismo in particolare? Se vi va, fatemelo sapere.

Stasera lo chiederò ai miei ospiti della festa ad Isernia.

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