Posts Tagged ‘spettacolo mentalista’

Mentalist turns to the dark side for his mind- blowing new stage show – Irish Mirror

26 luglio, 2013

See on Scoop.itmentalist

Irish Mirror
Mentalist turns to the dark side for his mind- blowing new stage show Irish Mirror
“It would be very easy for me to plod along and do comedy mentalism for years and years but I think people would just get bored.

Mentalista Darus‘s insight:

Il pubblico italiano ha da poco scoperto i termini “mentalista” e “mentalismo” con l’accezione “scientifica” ovvero pensando che il soggetto che così si connota operi attraverso PNL, lettura del linguaggio del corpo, microespressioni ed altre sciocchezze televisivamente amplificate.

In realtà ci sono generi diversi di mentalismo e mentalisti, tra cui mi annovero anche io. In questa sede riporto un’interessante intervista ad un collega che percorre una strada, di intrattenimento, sostanzialmente diversa da quella di cui sopra.

La regola per chi cerca un mentalista è quindi una sola: non pensate che siano tutti uguali, non aspettatevi qualcosa di scontato. Se ci sa fare, potreste condividere gli stessi pensieri di soddisfazione. Contemporaneamente.

http://www.darus.it

See on www.irishmirror.ie

Il fondaMENTALISTA

27 giugno, 2013

 

Per ciò che faccio, per come opero, per dove e quanto mi esibisco, sono e mi reputo un mentalista. Per la precisione un fondaMentalista.

Il mentalista, per come lo vedo io, è quella figura artistica che, esibendosi in teatro, in convention aziendali o in feste ed eventi privati intrattiene e coinvolge il proprio pubblico con esperimenti e dimostrazioni legate al potere o all’uso della mente. Che poi, il successo di queste performance siano legate a doti innate, poteri soprannaturali o tecniche acquisite sta al mentalista dirlo ed evidenziarlo anche in base al genere di intrattenimento ed al personaggio che si vuole proporre.

Da un pò  invece sto vedendo in giro per il web una trasformazione antropologica da parte di chi, prima si professava “solamente” un mentalista e che invece ora per qualche motivo non si comporta più come tale. Ci sono mentalisti (o autodichiarati tali) di poco più di 20 anni che vendono sul mercato corsi di seduzione, leadership, di lettura delle microespressioni facciali, comunicazione, comunicazione ipnotica, vendita e non so più cos’altro. E’ probabile che siano persone che non hanno bisogno di dormire, così di giorno si esibiscono in spettacoli di mentalismo, di notte studiano le più svariate tecniche sociali raggiungendo risultati da far impallidire tutti i supereroi Marvel  in un colpo solo.

Ecco quindi avanzare eserciti di motivatori, life coach, PNListi, teambuilder, problem solver, public speakernegoziatori e sviluppatori del pensiero innovativo e creativo e, diciamolo, supercazzolari più simili a dei superman che a dei formatori seri.

Quel che voglio dire è che, se hanno queste nozioni è bene che provino a farle rendere economicamente, mi chiedo però perchè le dimostrazioni di competenza in questi campi vengano date attraverso effetti di mentalismo.  Vedo tanti  Gianni Golfera potenziali, dimostratore di doti mnemoniche eccezionali da acquisire attraverso i suoi corsi che lui, sembra mostrasse usando trucchi da prestigiatore e mi sorge il dubbio che si venda qualcosa di diverso da ciò che si mostra.

Quindi, caro spettatore, se cerchi un mentalista per una serata di intrattenimento, per trascorrere insieme ai tuoi ospiti/clienti/dipendenti una serata diversa fai attenzione perchè siamo in pochi. Prima di tutto accertati che chi si professa tale lo sia davvero (lo è se fa spettacolo, se fa 1000 altre cose forse è un segnale…).

Se invece cerchi  un formatore, segnalamelo, potrei indicarti un corso per scegliere il migliore. 😀

Che ne pensi?

 

Il mentalista della Grande Magia di Canale 5

18 febbraio, 2013

Max  Maven e Darus il mentalista foto del 2012

Gli spettatori che in queste settimane hanno seguito Master of illusions, la Grande Magia o come la volete chiamare sono stati tanti.
In soldoni era la trasmissione simile ad Italian’s Got Talent popolata di prestigiatori che si esibivano al cospetto di 5 giudici, maghi anch’essi.
A distanza di tempo, ho notato che ad essere rimasti impressi, piu’ di ogni altra cosa sono stati Ed Alonzo, l’illusionista con gli occhialini tondi che faceva le facce stupite ad ogni numero quasi che tutto quello che vedeva fosse fonte di meraviglia tanto da palesane per alcuni la poca sincerità e Max Maven, il mentalista l’unico dei 5 giudici a non essersi esibito se non con un solo numero parlato nella puntata di gala, condotta da un improbabile Teo Mammucari.
Questo non esibirsi ha scaturito curiosità nel pubblico nei confronti del personaggio, aumentandone l’alone di mistero, anche perchè il soggetto si è dimostrato essere il più severo tra chi doveva giudicare le singole esibizioni.
Considero questa reazione del pubblico giustificata e ben riposta in quanto, nulla come il mentalismo, può, oggi, appagare la voglia di mistero ed ignoto.
E si sa, al di là di altre considerazioni, che tali componenti sono una delle attrattive più divertenti per il pubblico di tutto il mondo.
Ricordo di essere anche io, adolescente, rimasto folgorato da un’esibizione di Max Maven che in pochi minuti lasciò un segno indelebile nella mente dei presenti segnando, tra l’altro, il mio percoso artistico per il resto della vita facendomi decidere e desiderare da quel momento di voler diventare un Mentalista.
Per dirla tutta poi, negli anni avvenire, quel carisma che mi aveva conquistato simile al Robert DeNiro di Ascensore per l’Inferno (guarda i primi 25 secondi):
l’ho trovato diluito, forse per esigenze commerciali ma lo considero ancora comunque un grandissimo artista.
Puoi saperne di più consultando:- ) WWW.DARUS.IT-) http://www.youtube.com (il canale Youtube di Darus)-) DARUS IL MAGO SU FACEBOOK

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Verba volant, foto (et mentalista) manent

6 novembre, 2012

Ingaggiato ad un evento, sorpresa di una festa, animatore di una cena, il mio obiettivo principale, come mentalista, è quello di stupire e divertire gli ospiti ma la soddisfazione vera arriva quando mi rendo conto che la serata ha generato quella, chiamiamola, “chimica” rendendo ciò che ho fatto ricordo indelebile per le persone che hanno condiviso la mia performance, di cui parlare a tanti e a lungo.

Da egocentrico reoconfesso quale sono, amo quando, in queste serate, lavorano uno o più fotografi ufficiali con il compito di immortalare i momenti salienti. Costoro contribuiscono a rafforzare e divulgare ciò che faccio dando modo a chi non c’era di conoscere e sapere, anche a distanza di anni. Alcune volte la loro fatica artistica viene condivisa con me e di questo sono grato.

Con questo post volevo ringraziare particolarmente Fabio Tempestini, fotografo davvero bravo conosciuto recentemente, per avermi inviato alcune sue bellissime foto, realizzate durante un mio spettacolo, che denotano un talento non comune nel cogliere l’energia della serata, così come David Bastianoni, professionista molto richiesto per eventi vip (anch’egli in Toscana), ma anche Daniele Carnevale (Emilia Romagna) giovane ed intraprendente professionista e tutti i fotografi incontrati e conosciuti in questi ultimi anni di lavoro e spettacolo in giro per l’Italia.

Alla loro cortesia è dovuto questo fotoracconto dedicato all’idea del mentalista per feste ed eventi.

Rassegna stampa – l’intervista a Darus

24 agosto, 2012

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di vedere la pubblicazione di una chiaccherata telefonica sul mentalismo, gli spettacoli e sulle cose che faccio con una amica giornalista della Nazione, Titti Giuliani Foti, che ringrazio. Dopo aver pubblicato l’anteprima sulla pagina facebook lo faccio anche qui:

Altre interviste qui, qui, ed ancora qui.

Per informazioni e prenotazioni:

www.darus.it/contatti.html

Quel dettaglio che fa la differenza sulle emozioni

8 febbraio, 2012

Non fatevi ingannare dal titolo del post. Non parlerò di quanto i dettagli facciano la differenza tra un buon Mentalista, prestigiatore o mago che sia e un altro che non lo è. Spero questo vi sia già chiaro in partenza, visto che siete atterrati su questo blog .

Voglio invece rendervi partecipi di un evento curioso che sto vivendo in queste ore. A seguito di un recente spettacolo in un hotel realizzato giorni fa, mi è stato consegnato (dall’ottimo  Michele Nobler) il servizio fotografico realizzato nel corso della serata riprendente vari momenti dello show, con il coinvolgimento attivo di diversi spettatori e la partecipazione emotiva e divertita della platea nel suo complesso.

Sono poi state realizzate due versioni di questi fotoracconti supportate da colonne sonore diverse. Ecco il fatto curioso. Le reazioni di chi ha visionato entrambe le versioni (quasi identiche se non per un paio di dettagli) sono state sensibilmente divergenti.  Alcuni si sono sentiti più a proprio agio ed incuriositi dalla prima avversando la seconda, altri invece ritengono questa più dinamica ed invogliante mentre la prima versione gli appare cupa ed impaurente come invece non è la performance.

A questo punto, fermo restando che lo spettacolo che ho presentato è lo stesso, concepito per un pubblico prevalentemente adulto desideroso di assistere, divertendosi, a qualcosa di non comune mai oppressivo e sempre leggero,  lo chiedo anche ai lettori che vorrano visionare entrambi i brevi video (circa 2 minuti l’uno). Quale emozioni vi fa scaturire ogni video? Quale preferite e perchè?

Prima versione:

Seconda versione:

PUOI INGAGGIARE DARUS PER EVENTI IN TUTTA ITALIA. CONTATTALO SU INFO@DARUS.IT O CONSULTA:

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Apericena con mistero

15 dicembre, 2011

Ho partecipato ad una serata organizzata da un gruppo di amici che, prima di Natale hanno deciso di incontrarsi per scambiarsi gli auguri, mangiare qualcosa e, con l’occasione, assistere a qualcosa di diverso dal solito, in particolare, ad una serata di mio mentalismo.

Premetto che l’idea è venuta da persone che avevano già assistito ad un mio spettacolo evidentemente, apprezzandolo, per cui  i racconti delle mie “gesta”  passate,  hanno fatto si che, da subito ci fosse, con alte aspettative, anche una certa predisposizione alla collaborazione durante lo show.

Il pubblico era composto da una quarantina di persone abbondante, tra i 40 e i 60 anni, tutti partecipi e reattivi. Inizialmente non conoscevo quasi nessuno ma la sintonia che si è creata durante i vari esperimenti mentali ha fatto si che si istaurasse un clima di amicizia che mi ha permesso di attingere  ai loro pensieri ed alla loro energia positiva in maniera fluida e senza intoppi.

E’ chiaro che sto parlando di una serata di intrattenimento ma, quando mi diverto particolarmente, mi viene il sospetto che forse alla fine dovrei essere io a pagare i miei spettatori e non il contrario. Fuor di scherzo, come al solito ringrazio gli intervenuti e spero che questo filo di incontri magici continui a dipanarsi.

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L’intervista

4 settembre, 2011

Alcuni estratti di un’intervista rilasciata al periodico online beautifulcontrocorrente:

– Nel 2011 cosa chiede il pubblico a un mago?

Il pubblico adulto chiede due cose: vivere un pò di mistero, di magia nel senso non scontato della parola ed ama essere riconosciuto nella sua individualità, quindi vivere un’esperienza magica personale non “in serie” e “di massa”.

–  Darus tu pratichi il mentalismo, suggestione, ipnosi, lettura del pensiero, psicologia…dove si apprende tutto ciò e ci vogliono doti paranormali o tutti potremmo diventare maghi?

Ci sono doti innate e capacità comuni che, se vengono esercitate e stimolate permettono di fare cose che molti pensano essere impossibili. Il confine tra paranormale e normale è fittizio. Quello che per me può essere normale non lo è per altri. Ma quando vedo il mio meccanico smontare e rimontare il motore della mia auto, per me è paranormale.

– Parliamo di marketing, quanto costa avere un mago a un party o in altre ricorrenze?

… In soldoni il cachet varia in base all’evento, a ciò che devo/posso fare, al numero di presenti ecc. Il signore benestante che vuole un intrattenimento nella sua villa non spende comunque come la multinazionale che intrattiene i suoi 200 invitati con il mio spettacolo in lingua inglese.

La versione integrale dell’intervista la trovate qui.

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