Tre pillole da un limone

17 giugno, 2013

Venezia-20130616-01351

Questa vetrina l’ho fotografata a Venezia, pochi giorni fa.

Limoni disposti attorno a delle confezioni di prodotti di bellezza, per suggerire la genuinità del prodotto, la freschezza e la naturalità di ciò che viene esposto e commercializzato.

Peccato che i limoni siano ammuffiti.

Nel suo piccolo, questa cosa ha un valore simbolico, e non solo per quel che riguarda il mio essere mentalista:

1) Se in una città come Venezia, in piena stagione turistica, dove migliaia di persone passano davanti alle vetrine delle attività commerciali, essendo potenziali clienti e dove ogni negoziante farebbe di tutto perchè più persone entrassero nella propria bottega, capita che ci si presenti così, allora è lecito pensare che l’approssimazione sia molto diffusa.

2) Una creazione, che ci appare gradevole e preziosa e funzionale, se non la monitoriamo e controlliamo periodicamente è possibile diventi qualcos’altro, che si deteriori e che non abbia più l’effetto desiderato. Che sia controproducente. Ciò vale per l’allestimento di una vetrina quanto per un esperimento magico,  uno spettacolo di mentalismo, un testo teatrale o per l’abito di scena.

3) quando si dice che la differenza è nei dettagli, non si sbaglia. A parità (apparente) di  prodotto o servizio,  può esistere una grande differenza di resa, dovuta ai dettagli. Se si acquistano due cosmetici, uno conservato in un luogo asciutto e temperato, l’altro rimasto al sole ed alla luce per tanto tempo (con vicino dei limoni ammuffiti), è possibile che l’utilizzatore finale abbia dal loro utilizzo risultati molto diversi. E non è detto che il guaio (la muffa) sia sempre in superficie. Stessa cosa se si sceglie un intrattenitore occasionale, magari per risparmiare, rispetto ad un professionista. Sulla carta sono uguali, ma solo con il secondo il committente riceverà i complimenti dei suoi ospiti per ciò che hanno vissuto. Nel primo caso si rischia di farli tornare a casa con un sacco di bolle.:-)

Detto ciò, Venezia ed il Veneto sono sempre bellissimi. Mi auguro di tornarci presto per altri eventi.

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L’Inferno di Dan Brown (e Dante) a Firenze

7 giugno, 2013

duomo firenze 1

Credi al caso? Al destino? Alla fortuna? O tutto è frutto e conseguenza delle proprie azioni? Personalmente sono per quella visione macchiavellica della vita per cui, se la fortuna (o il destino) è paragonabile ad un fiume, allora il nostro agire e la nostra influenza sono gli argini che possiamo costruire per controllarne l’arrivo senza esserne travolti o per dirigerne il corso e facendogli prendere una certa direzione.Coperrtina italiana di Inferno di Dan Brown

In questi giorni per Firenze si aggira Dan Brown, l’autore di best seller come “il Codice da Vinci” edAngeli e Demoni ed ora del thriller improntato su Dante l’”Inferno” e la Divina Commedia attraverso le vicende vissute dal protagonista Robert Langdon.

Ha presentato il libro a Palazzo Vecchio, ha (ri)visitato la città, che evidentemente aveva già visto, data la precisione delle descrizioni toponomastiche nel suo romanzo e si è fatto intervistare da Vittorio Zucconi nella manifestazione denominata “Repubblica delle ideeche perdurerà fino a domenica.

Parlo di ciò perchè la mia attività di intrattenitore e mentalista si sta intrecciando con i contenuti di Inferno.

Da mesi infatti ho in preparazione (e da ottobre sarà distribuito) un nuovo mystery show, per italiani e non, sui misteri di Firenze in generale e su Dante Alighieri in particolare. Il fatto che nell’Inferno di Dan Brown si citi, come luogo dove accadono cose importanti e misteriose nell’economia della storia, proprio la via dove vivo è un ulteriore conferma che il caso non esiste (come diceva il maestro del maestro di Poh, in Kung fu Panda) e che questo nuovo spettacolo doveva proprio nascere su queste tematiche.

Quindi cari lettori attuali e futuri di Inferno ora lo sapete. La prossima volta che a Firenze (o in altre città) vorrete rivivere alcune atmosfere della storia, sapete che un modo c’è.

Se intanto voleste esprimere il vostro parere sul romanzo, questo potrebbe essere  lo spazio adatto.

Per richiedere  informazioni clicca sul logo:

Logo Darus

Prima regola: essere il migliore nella stanza

21 maggio, 2013

Gli amanti dei thriller lo vedranno, gli amanti della magia anche. Poi ci sono coloro cui piace Morgan Freeman e Micheal Caine, infine coloro che amano il mistero, quelli che guardano comunque  il film del momento e chi non avrà di meglio da fare una sera di mezza estate. Ho idea insomma, che il film in uscita italiana per l’11 luglio, You see me, i maghi del crimine, avrà un pò di riscontro, considerando l’uscita estiva.

Di certo maghi,  prestigiatori e mentalisti lo apprezzeranno poichè, a giudicare dal trailer si delineano dei personaggi molto dinamici ed in gamba. Se si pensa che uno dei protagonisti, interrogato dalla polizia si sfila in un lampo le manette per infilarle di scatto a chi lo interroga dicendo: “prima regola per un mago, essere il più in gamba nella stanza” non si può non prevedere come tutta la categoria sarà indotta ad immedesimarsi nel personaggio, si spera, con cognizione di causa o almeno pensandolo quando si sarà soli.

Fuor di scherzo “chi non ama un bel numero di magia?” è un’altra delle frasi cult del film, che ovviamente condivido e che vorrei fosse sempre più presente nel pubblico. Si parla di BEL numero di magia. E non tutti lo sono. Imparate  a distinguere.

Sarò tra quelli che il film lo vedrà perchè mi diverte il genere, tu fai come credi, sui gusti non si discute. Ovviamente qualora dovessi lavorare per te, non aspettarti piovere banconote, ne di sparire a Roma per riapparire a Milano. Tutto ciò potrebbe anche avvenire, ma poichè sono un mentalista, avverrebbe solo nella tua mente, una volta  in ipnosi o sotto suggestione.

Detto ciò, ci vediamo al cinema o vuoi provare l’emozione dal vivo? Nel caso compila il form.

Il mio mentalismo in un minuto

6 maggio, 2013

E’ raro trovare video di miei esperimenti live o di parti dello spettacolo di mentalismo. Quella di farne circolare pochi è una scelta dovuta alla necessità di preservare la propria unicità e lasciare a chi si è preso la briga di ingaggiarti o di venirti a vedere qualcosa in più rispetto a chi vorrebbe togliersi la curiosità di sapere cosa fai ma poi non si smuove anche se il teatro è a due passi da casa o per festeggiare il trentennale della propria azienda pensa solo al catering senza offrire alcun intrattenimento.

Detto ciò, oggi faccio  un’eccezione e rilascio un estratto dello spettacolo “Amabil-Mente“  di circa un minuto.  Se vorrete darmi un feedback mi fa piacere.

Cena con delitto oppure…

25 aprile, 2013

“Cena in Emmaus” di Caravaggio

La cena con delitto è un fenomeno diffusosi su scala nazionale in maniera molto veloce. Non tanto tempo fa le compagnie che proponevano questo genere di intrattenimento erano molto poche e spesso in tour continuo su e giù per l’Italia per soddisfare le tante richieste pervenute.

Oggi basta aprire un giornale alla pagina spettacoli in un giorno qualunque e non è difficile trovare nelle agende un qualche appuntamento che le cena con delitto le evoca e le richiama: cene in giallo, serate con omicidio, ispettori al castello, indagini di polizia in agriturismo, omaggi ad Agatha Christie, Pantere rosa e chi ne ha più ne metta.

In sintesi la formula prevede che, in un locale, davanti a dei commensali, ad inizio cena, degli attori rappresentino una determinata scena in cui qualcuno misteriosamente rimane ucciso. Con l’intervento di un ispettore o qualcosa del genere, il pubblico viene coinvolto a squadre e sollecitato a formulare ipotesi, risolvere rebus, trovare i potenziali colpevoli ed arrestare l’assassino.

A fine serata la squadra che avrà collezionato il maggior numero di risposte esatte si accaparrerà qualche premio. Il tutto risulta divertente e coinvolgente per i presenti. Ovviamente anche se non tutta l’offerta è di altissimo livello ed alcune compagnie la tirano un pò via somigliando più ad uno ” spuntino in parrocchia” che ad una “cena con delitto“.

Però sarebbe sbagliato generalizzare e riconosco come in giro ci siano degli ottimi professionisti del genere che ancora sanno trovare spunti originali nel proporre il format del caso da risolvere tra una portata e l’altra.

Se sei attratto da questo tipo di intrattenimento serale, cercalo e verifica le credenziali della compagnia, magari osservando qualche video in cui gli attori sono all’opera. Spesso basta poco per capire se si sciommiotta la recitazione o se si conosce davvero il mestiere. La differenza può stare nel trovarsi in una serata di karaoke o partecipare al concerto di Bruce Springteen. Possono piacere entrambe ma anche no.

Più recente invece è la crescente richiesta da parte di ristoranti, organizzatori di eventi ed anche privati di cene con il mistero, con il mago e ancor di più con il mentalista. Esse consistono nell’abbinare buon cibo ad esperienze magiche e mentalistiche (per quel che mi riguarda).

Nella prima parte della serata, l‘artista gira tra i tavoli conoscendo, parlando con molti degli ospiti e condividendo con loro una o più dimostrazioni legate a lettura del pensiero, dell’aura, dei tarocchi e quant’altro.

Finita la cena il mentalista  propone ai presenti degli esperimenti mentali ulteriori, ma questa volta coinvolgendo tutti contemporaneamente in un crescendo di sorpresa e partecipazione. Il tutto ovviamente finalizzato al far trascorrere ai presenti una serata divertente ed indimenticabile. Anche questa è un’opzione che piace.

Per informazioni e prenotazioni:

Cena con delitto o con mistero

Un pensiero da Roma – la recensione del PTCA

22 aprile, 2013

Mentalista Darus durante lo show 1

“Il Piccolo Teatro Campo d’Arte ha conosciuto la speciale magia di Darus, che ha meravigliosamente sposato l’ambiente già affascinante e misterioso del teatro.

Ci ha regalato due serate di pura fascinazione, lasciando il pubblico decisamente senza parole, stupito e sicuramente incapace di poter capire cosa fosse successo. Ci stiamo ancora chiedendo come Darus abbia potuto leggere e interpretare i pensieri e le immagini delle nostre menti.

Partendo da giochi di magia classica infatti, Darus è arrivato a proporci esercizi di psicometria, una pratica diversa e sublime, che si può praticare solo attraverso un duro, continuo e profondo studio, che rende oggi Darus un mentalista d’eccezione.

La sua concentrazione e la sua abilità, unita anche alla completa partecipazione del pubblico numerosissimo presente in sala, hanno permesso di creare un’atmosfera magica e suggestiva, che ancora aleggia tra le nostre mura.

Darus è andato via augurandoci un futuro prospero e di successo in crescita.

Speriamo di poterlo ospitare di nuovo, per lasciarci vivere ancora la sua magia, per far sognare ancora noi e il nostro pubblico. E auguriamo anche a lui buona fortuna per i suoi prossimi lavori, con la stessa passione che ha avuto nel nostro teatro.

Con immenso affetto.”

Federico Michieletto, Linnea Malmberg, Stefania D’Orazio e Federico Baccini,

staff del Piccolo Teatro Campo d’Arte di Roma.

 

La piccola tournée teatrale del mentalista

18 aprile, 2013

Darus nel camerino del teatro

Dopo la splendida due giorni a Roma (di cui a breve pubblicherò qualche traccia) il mio spettacolo di mentalismo si sposterà in altri due teatri.  Il Comunale di Guidizzolo, in provincia di Mantova è il primo,  dove porterò una versione dello show ad hoc.  Dopo il successo, di critica e pubblico, riscontrato la scorsa estate per lo spettacolo realizzato nel bosco, abbiamo deciso, con i maestri dell’orchestra dei Colli Morenici di collaborare nuovamente portando questo connubio, mentalista ed orchestra, in una cornice teatrale. Poichè, lo spettacolo sarà pomeridiano ed il pubblico non sarà costituito da solo adulti, sono previsti dei numeri extra per intrattenere tutte le età.

Per il successivo appuntamento teatrale invece si ritorna alla versione classica ideata per intrattenere e divertire con il mentalismo, un pubblico adulto. Il 10 maggio infattiAmabil-Menteandrà in scena al Piccolo Teatro della VersiliaSono contento anche di questa tappa poichè  il PTV, attraverso la direzione artistica di Federico Barsanti,  rappresenta una realtà molto attiva a Seravezza (Lucca) e non solo, distinguendosi per la qualità degli spettacoli, dei corsi e delle iniziative sociali che organizza.

Tutte le serate proposte dal Piccolo Teatro Versilia, compreso il mio show, sono senza biglietto prevedendo un’ USCITA A LIBERA DONAZIONE.

Vi aspetto. La locandina ed i dettagli su come arrivare la trovate cliccando qui.

Altre informazioni su di me cliccando sul banner:

www.darus.it

COSA FARE A ROMA NEL WEEK END

10 aprile, 2013

Cappellari Tonight Show stagione 2013

“Amabil-Mente

Venerdì 12 e sabato 13 aprile

Spettacolo, Mentalismo, Mistero, Magia ovvero…Darus!!!

             – Piccolo Teatro Campo d’Arte -

 

Uno spettacolo in cui telepatia, ipnosi, suggestioni, lettura del pensiero e fenomeni psichici paranormali
avvolgeranno gli spettatori in un crescendo di emozioni e colpi di scena.
Darus mette al centro del suo intrattenimento il potere sui pensieri in modo misterioso ed inconsueto,
con l’assistenza e la testimonianza del pubblico per la realizzazione di alcuni esperimenti.
Uno spettacolo esclusivo, elegante e di altissimo livello, presentato da un mentalista esperto e
capace che farà discutere coloro che vi assisteranno lasciando attoniti e divertiti.

Cappellari Tonight Show

Campo dei Fiori, via dei Cappellari 93, Roma

Info e prenotazioni: prenotazionieventishow@gmail.com

Orario spettacoli: 20:30 e 23:00

Ingresso: 15,00 euro

 

Telepatia                            Suggestione  

Un invito (anche) per il candidato sindaco di Roma

5 aprile, 2013


Tra non molto, Roma avrà un nuovo sindaco. Per arrivare al verdetto di questa consultazione elettorale un nutrito gruppo di candidati sta sgomitando per farsi notare. I partiti e le coalizioni in lizza sono molte e tra programmi simili, promesse demagogiche ed ammiccamenti vari non è detto che il cittadino si raccapezzi.

Di chi fidarsi? Le promesse sono spesso ammalianti ma come sapere chi di loro è sincero?

L’occasione è propizia per  invitare, oltre agli spettatori comuni, tutti i candidati a sindaco di Roma che lo vorranno (Alfio Marchini, Gianni Alemanno, Marcello De Vito, il vincitore delle primarie del Pd ecc) a venire a farsi leggere il pensiero davanti alla platea che interverrà allo spettacolo.

E’ già possibile prenotarei posti sono limitati (qui la locandina ufficiale)  ma sono sicuro che se qualche candidato desse la sua disponibilità a sottoporsi ad un esperimento mentale le persone che lo verrebbero a sapere sarebbero molte molte di più.

Ed allora ecco i dettagli. Che fa, candidato accetta l’invito?

Venerdì 12 e sabato 13 aprile

“Amabil-Mente

Orario spettacoli: 20:30 e 23:00

Spettacolo, Mentalismo, Mistero, Magia ovvero…Darus!!!

- Piccolo Teatro Campo d’Arte -

Cappellari Tonight Show

Campo dei Fiori, via dei Cappellari 93, Roma

Info e prenotazioni:  prenotazionieventishow@gmail.com 

Ingresso: 15,00 euro

www.darus.it

 

Sfide, scontri e lotte tra mentalisti (estratto de) “Te lo leggo nella mente”

28 marzo, 2013

[Copertina] Te lo leggo nella mente

Coloro che coltivano una passione mi capiranno se dico che talvolta capita di trovarsi di fronte a qualcosa, ad essa legata, che si deve acquisire in tutti i modi. E’ stato il caso per me, mentalista di professione, di “Te lo leggo nella mente” l’ultima fatica letteraria di Mariano Tomatis, prolifico scrittore, storico della magia ed illusionista (umano solo in apparenza ma tradito inesorabilmente dalla mole  e qualità di ciò che produce), che in questi giorni sto centellinandomi con molto piacere.

Il libro merita, e non sono solo io a dirlo, per le considerazioni che fa, legate al mentalismo e per come illustra quei fatti e risvolti storici che lo hanno reso ancor più interessante ed intrigante fino ad oggi, sia per gli addetti che per i profani. Ne scriverò (qui o altrove) prossimamente.

Ciò che segue è un estratto che l’autore ha avuto la cortesia di regalare a questo blog  (corredato da immagini inedite nel libro) dopo avergli riferito di come fossi rimasto affascinato dai tanti riferimenti del testo alle sfide e ai conflitti esistiti nella storia della magia tra i vari artisti e di come oggi invece, tutto sia…..rimasto come allora:

Di fronte ai prodigi di un mentalista, forse non pensate che – dietro di lui – esista un mondo in subbuglio, ben nascosto dietro le quinte. Il film di Christopher Nolan The Prestige ha svelato ai profani l’esistenza di aspre rivalità tra colleghi prestigiatori.

Nell’Ottocento, Parigi fu la sede di uno degli scontri più accesi nella storia del mentalismo. I due contendenti si chiamavano Robert-Houdin (1805-1871) e Henri Robin (1811-1874), al secolo Henri Joseph Donckele.

Houdin1

Entrambi presentavano in teatro la stessa performance, che i giornali avevano chiamato «seconda vista». Passando tra il pubblico, il mago prendeva tra le mani alcuni oggetti e ne trasmetteva le immagini a una persona bendata, che si trovava sul palco, la quale era in grado di descrivere nei particolari ciascHoudin2un oggetto.

Nel 1845, Robert-Houdin si esibiva al Théâtre du Palais-Royal con il figlio Émile.

A proposito del ragazzo, i giornali raccontavano sbalorditi: «Nomina il valore delle monete e l’anno di conio, l’ora, i minuti e i secondi degli orologi, il nome dell’orologiaio inciso sul quadrante, la forma e il numero di anelli. Dettagli incredibili

L’illuHoudin3sionista raccontò di avere inventato la «seconda vista» guardando i suoi due figli che, a occhi chiusi, cercavano a turno di indovinare un oggetto scelto dall’altro. Negli stessi giorni, però, anche Henri Robin affermava di averla inventata e presentava l’effetto con la moglie. Chi dei due aveva ragione?

Qualche anno più tardi Robert-Houdin denunciò il collega di plagio, portando alla luce un intricato complotto organizzato alle sue spalle: Robin aveva convinto Omer Legrand, uno degli operai di Houdin, a costruire per lui delle copie esatte dei giochi di prestigio del collega.

A mescolare ulteriormente le carte pensò, mezzo secolo più tardi, Harry Houdini: l’illusionista rivelò che né Robin, né Robert-Houdin potevano fregiarsi del titolo di «inventore» della seconda vista. Nel 1781, infatti, era stato Philip Breslaw (1726-1803) a presentare per primo un effetto di telepatia a due.

Houdin4

Tre anni più tardi, Giuseppe Pinetti aveva coinvolto la moglie nella stessa esibizione a Londra.1 Nel 1841, inoltre, negli Stati Uniti si esibiva «The Mysterious Lady», una mentalista che indovinava gli oggetti scelti dal pubblico. Secondo i giornali, «descrive vestiti e gioielli di chiunque lo desideri, con un’accuratezza davvero sorprendente; se una carta viene scelta da un mazzo, ne annuncia il valore».

Houdin5

Stupiti? Davanti al prossimo spettacolo di mentalismo, ricordatevi delle battaglie senza esclusioni di colpi che avvengono di continuo tra le menti creative più brillanti. Da questa prospettiva, ciò cui assisterete apparirà ancora più vitale e sanguigno“.

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